Addio ultimo patriota dell' Europa


Addio ultimo patriota dell' Europa


Tecnicamente faccio parte dell'euroregione Euroregione Alpi-Mediterraneo. Mai notato alcun cambiamento.
In quanto alle tasse, questa mi giunge nuova. In un tuo post di più tempo fa affermavi che l'euroregione potrà al massimo disporre di fondi europei. Sarei curisoso di sapere come i cittadini di una regione italiana, specie se non a statuto peciale, non pagheranno più i loro tributi ad enti italiani, ma all'euroregione.
Rimango dell'idea che l'unica euroregione che ha senso che nasca sia la Padania, in chiave antiitaliana
Cmq fate vobis. Se i popolo vorrà l'euroregione, voterà partiti interessati ad essa.


1. Intendi quella Euregio-fantoccio con dentro anche l'Albania?
2. Mai detto questo: intendevo dire che, come Tondo ha annunciato da poco, in FVG sarà abbassata la tassa sulle imprese per adattarla a livelli austriaci e sloveni.
3. S', sì, la Padania antiitalianaQuella che considera i sacri confini fino al Brennero (e senza Istria) come intoccabili
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Per te ogni accadimento è utile od utilizzabile per sputar fuori il tuo disgustoso antisemitismo.
In realtà non ti interessa della morte di Haider; credo anzi che, quasi, in fondo in fondo, tu ne goda.
Puoi sfruttare la sua morte per le tue insane argomentazioni.
Ecco, vedete: son stati gli ebrei! E' un'equazione matematica!
Ma, ahimé, ogni tuo post non fa altro che confermare quanto tu sia riprovevole e meschino e quanto, in realtà, tu (di matematica) non capisca proprio nulla.


1)
L'Euroregione Alpi-Mediterraneo - Eurorégion Alpes-Méditerranée è una struttura di cooperazione transnazionale in ambito europeo costituita da:
2) Tondo ha lo statuto speciale, ed il Friuli riceve dallo stato italiano più di quanto paga in tasse.
3) La Lega Nord Sud Tirol ha tolto altoadige dalla sua denominazione. E cmq mi smebra solo una risposta per mandare in vacca l'argomento. Facvi prima a dire che la Lega è romana etc etc...


L'Euroregione Alpi-Mediterraneo - Eurorégion Alpes-Méditerranée
Ok, era solo una domanda
2) Tondo ha lo statuto speciale, ed il Friuli riceve dallo stato italiano più di quanto paga in tasse.
Però prima non poteva abbassare la tassa sulle imprese e queste scappavano. Adesso lo può fare e loro resteranno
3) La Lega Nord Sud Tirol ha tolto altoadige dalla sua denominazione.
Secondo me, lì non ha nessuna ragione di esistere, soprattutto in alleanza con Unitalia e con la Biancofiore. Non ho scritto che la Lega è romana, perchè non lo penso: la Lega è prima di tutto varesotta, poi lombarda, poi italiana.


Non sono convinto di quello che dici,gli"italiani"non sono affatto patriottici e non si sentono "popolo"(chi dice il contrario sà di mentire)e qualsiasi azione concreta dall'euroregione a una semplice strada(tipo la Venezia Monaco che i tedeschi sarebbero disposti in larga parte a finanziare)che aumentasse i contatti con popolazioni e culture limitrofe non italiche a mio modesto avviso è vista da Roma moolto male.
Un siciliano e un trentino che piaccia o non piaccia sono diversi come cultura e come origini etniche li rendi "popolo"culturalmente aggevolando i contatti tra di loro(mischiandoli e aggevolando i contatti con vie di comunicazione veloci e agevoli)ma se avvicini i settentrionali che già per storia sangue e mentalità si sentono vicini all'Europa centrale con Euroregioni e vie di comunicazione veloci aumenti il senso di distacco di questi dal sud Italia,questo ovviamente a mio modesto parere.


Haider: l'autopsia conferma, morto sul colpo
Gli esami dell'autopsia condotta sul corpo di Joerg Haider confermano che il governatore della Carinzia è morto ieri sul colpo nell'incidente avvenuto alle prime ore del mattino non lontano da Klagenfurt. Proseguono gli accertamenti sui rottami dell'auto
Secondo quanto indicato stamani dalla radio austriaca, i medici dell'istituto di patologia hanno confermato che, anche se fosse stato soccorso all'istante, Haider sarebbe deceduto a seguito delle gravissime ferite riportate nell'urto. La sua auto, una vettura di servizio della quale era alla guida da solo, è andata per cause ancora da accertare fuori strada ribaltandosi diverse volte e andando a sbattere contro un pilone di cemento e poi un idrante. I medici hanno precisato di avere condotto gli esami necroscopici per volere accertare che Haider non avesse accusato manifestazioni patologiche, come ad esempio un infarto. E' stato precisato inoltre che il rottame dell'auto è ancora oggetto di accertamenti da parte della procura di Klagenfurt.


da il tempo
Haider se ne va nel momento in cui il suo popolo, non solo quello carinziano, ma dell'Austria tutta, gli concede un tributo imprevisto e unico. Se ne va proprio tra gli applausi, al termine di una campagna elettorale nella quale il leader della destra, quando si parla della sua fine politica, aveva rischiato il tutto per tutto e aveva vinto.
Haider non aveva mai digerito quel 2000, l'anno in cui porta la sua Fpoe al governo del Paese. L'Unione Europea reagisce in un modo che non ha precedenti, applicando delle sanzioni bilaterali come se fosse in presenza di un nuovo Hitler. Le sue frasi ambigue e non di condanna esplicita del nazismo vengono usate per prendere provvedimenti che a riproporle oggi sembrerebbero ridicole. Si chiude nella sua Carinzia, la regione che lo rielegge ogni volta con più voti.
È il leader di una nuova destra. Un nuovo modo di essere conservatori. Sa usare i mezzi di comunicazione e li scavalca, parla direttamente alla gente. È tradizionalista ma non è un bacchettone. Basa la sua azione politica sulla tutela della famiglia. Punta su politiche di sviluppo ma da grande amante delle maratone (ne corre almeno una all'anno e se la prende con i suoi collaboratori se non fanno adeguato moto) coniuga un nuovo modello di difesa del territorio. Attacca la minoranza slovena ma si fa promotore di nuove politiche per l'integrazione e sceglie strade mai battute. Come accadde nel caso dei duecento kosovari che se ne andavano a zonzo per l'Austria. Li raduna e decide di finanziare un nuovo villaggio nei Balcani, nuovi alloggi, costruisce loro case e li fa tornare nella loro terra: ogni anno tornava in Kosovo ad agosto per presenziare a una festa in suo onore.
Viene spesso in Italia. A Roma. E non solo per venire a trovare la figlia che vive nella Capitale. Intrattiene rapporti politici e di sincera amicizia con tutti i big del centrodestra italiano sebbene ieri, ad eccezione di Bossi, abbiano tutti scelto la via del silenzio anche davanti a un evento così tragico. Viene a Roma così, come un normale turista della middle class austriaca, accompagnato dalla moglie, sale sui bus sightseeing. Talvolta ha incontri in Vaticano.
E forse non è un caso che soltanto in Italia viene ancora ricordato, da qualche mezzo di comunicazione, come un leader xenofobo. In realtà aveva aperto le porte a un nuovo modo di fare destra, molto più dinamico. Molto meno ingessato. Un nuovo modo di essere destra che in parte (e a modo suo) era già stato inaugurato da Silvio Berlusconi in Italia. E adesso anche da David Cameron in Gran Bretagna. Da Nicolas Sarkozy in Francia. Da Pim Fortuyn in Olanda. E così anche in Danimarca fino alle roccaforti della socialdemocrazia come in Svezia. Una destra che non parla alle elite, e anzi spesso dai circoli intellettuali non è compresa, è snobbata, fraintesa e derisa con schemi novecenteschi.
Haider cercava la grande legittimazione. E l'ha avuta. Proprio mentre i centristi si preparavano a l'affondo finale per decretare il suo affondamento con un siluro proprio nella sua Carinzia, lui ha capovolto la partita. Dopo essere uscito dal suo Fpoe e aver fondato il Bzoe, è tornato prepotentemente sulla scena nazionale ed europea. E ha strappato un pesante 10,7% appena il 28 settembre scorso. Ora si preparava all'ultimo passo, la legittimazione istituzionale. Pensava di entrare al governo nazionale, come ministro. Chiudendo un'epoca che si era aperta con le sanzioni. Pensava a una coalizione con il suo vecchio Fpoe e magari alleato con i Verdi che per la prima volta sarebbero stati alleati con la destra.
Esce di scena avendo avuto il consenso del voto e non ancora quello istituzionale. E questo, in fin dei conti, è il senso della sua vita politica.