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Discussione: Marijuana libera!

  1. #1
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    Predefinito Marijuana libera!

    Magica Italia 2008 in uscita!

    In allegato all'ultimo numero di Dolce Vita: Magica Italia 2008, guida italiana sui growshop e smartshop

    E' con piacere che vi do il benvenuto sulla nuova edizione della guida Magica Italia...

    Giunta ormai al 4° anno, questa pubblicazione è diventata indispensabile per fare il punto della situazione sul settore dei growshop, headshop e smartshop in Italia. Un settore in costante crescita, nonostante il pessimo momento economico e politico che sta vivendo il nostro Paese.
    La necessità/volontà di autoprodursi le materie prime, di evitare qualsiasi contatto con la criminalità e il mercato nero, e di approfondire una passione che per molti non è più solo un semplice hobby, danno sempre più importanza ai negozi elencati in questa guida.
    Negozi che col tempo e l'esperienza riescono ad offrire un servizio sempre migliore, prodotti di qualità e in linea con le novità presenti negli altri stati europei.
    Grazie a internet, a pubblicazioni come questa ed altre, e soprattutto agli stessi gestori dei negozi, i growers sono sempre di più, e sempre più colti. E' una categoria che cresce ogni giorno e che continuerà a crescere qualsiasi cosa succeda. Il proibizionismo non è certo un deterrente, per una scelta di vita che prima o poi dovrà essere accettata, tollerata e legalizzata.

    Novità importante in questa nuova edizione, è l'inserimento di alcuni simboli che indicano la tipologia di ogni singolo negozio (growshop, headshop, smartshop, hempshop e infine grossisti). Migliorato infine il censimento, quest'anno più preciso e dettagliato che mai.
    Enjoy yourself!

    Matteo Gracis “Ecko”

    www.legalizzala.it

    --> SCARICA LA GUIDA SU WWW.GUIDAMAGICAITALIA.COM

  2. #2
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    DOLCE VITA 16 IN USCITA!


    WWW.DOLCEVITAONLINE.IT)

    EDITORIALE

    Tempi duri questi. Alcune settimane fa le sezioni unite della Cassazione hanno confermato che rimane illecito penale coltivare anche una sola pianta di cannabis, senza distinzione tra consumo personale e spaccio. Continua la linea dura quindi, nonostante i dati dimostrino che decine di anni di proibizionismo non hanno portato a niente, se non a spese elevatissime e all'incremento dei consumi.
    Ci saranno quindi nuovi arresti, nuove famiglie distrutte per qualche pianta, nuovi affari per il mercato nero. Si salvi chi può. Povera Italia.

    D'altronde abbiamo un “nuovo” Parlamento con 70 tra condannati, prescritti e rinviati a giudizio. Le cose quindi non potrebbero andare peggio di così.
    I mezzi di comunicazione sono completamente in mano ai politici, notizie filtrate e falsa informazione hanno creato una finta consapevolezza nel popolo.
    Loro non molleranno mai, noi neppure.

    Andiamo avanti quindi, più decisi che mai. Molte le novità: nuova veste grafica innanzi tutto, più pulita ed elegante, sperando che sia di vostro gradimento. Più pagine, così arriviamo a 82 (siamo partiti da 46). Nei prossimi numeri introduremmo nuove rubriche e approfondimenti di attualità. Seguiteci, ne vedrete delle belle. Stiamo lavorando anche per migliorare il sito internet della rivista (nuova gallery con centinaia di foto, presto nuovo forum e altre sorprese): www.dolcevitaonline.it
    In allegato trovate la nuova edizione di Magica Italia, la guida italiana di growshop e smartshop. Più dettagliata che mai. E finalmente, dopo 3 anni dalla nascita di questo progetto editoriale ecco la nostra prima grande festa: DELIRIUM, la notte di Dolce Vita, sabato 31 Maggio 2008 al KinderGarten di Bologna, in concomitanza con la fiera Cannabis Tipo Forte. Vietato mancare, ad entrambi gli eventi.

    Tempi duri questi ma non demordete, le cose cambieranno. E se così non fosse, potremmo almeno dire di aver lottato fino alla fine.
    Buon inizio estate amici, ci vediamo a luglio con il nuovo numero.

    A futura memoria. La libertà che abbiamo ce la siamo presa.

    La Redazione

    su internet all'indirizzo www.dolcevitaonline.it è possibile scaricare gratuitamente gli arretrati e interagire con la redazione e i lettori tramite un forum.

    www.legalizzala.it

  3. #3
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    CAMERA DEI DEPUTATI---- XIV LEGISLATURA ----PROPOSTA DI LEGGEelaborata dalla Associazione per la Cannabis Terapeutica----


    Norme per agevolare l'utilizzo a fini terapeutici
    di farmaci contenenti derivati naturali e sintetici
    della pianta Cannabis Indica
    ----


    Onorevoli Deputati.

    I derivati della Cannabis sono stati utilizzati, sin dall’antichità, quale rimedio naturale per diverse malattie: li troviamo citati per la prima volta per il trattamento di “disordini femminili, gotta, reumatismo, malaria, stipsi e debolezza mentale”, nel Pen Ts’ao, un testo di medicina cinese che ci è giunto in una copia del I secolo dopo Cristo e che è tradizionalmente attribuito all’imperatore Shen Nung (III millennio a.C.).

    Citati in testi europei fin dal 1600 (Robert Burton, The Anatomy of Melancholy, 1621), i preparati a base di Cannabis furono ufficialmente adottati dalla medicina occidentale nel corso del XIX secolo (W.B. O’Shaughnessy, 1839) per le loro proprietà antiemetiche, analgesiche e anticonvulsivanti.
    Preparati a base di Cannabis si trovavano sugli scaffali della gran parte delle farmacie, in Europa come negli USA, sino alla seconda guerra mondiale e oltre. Tuttavia, a seguito della proibizione negli USA (1937), questa pianta, ricca di principi farmacologicamente attivi ed etichettata ormai come “droga”, cadde in pochi anni in disuso anche a fini medici; e – a seguito, tra l’altro, del tumultuoso sviluppo di nuovi farmaci di sintesi, che in un certo senso bloccò la ricerca scientifica sui farmaci tradizionali di origine vegetale – scomparve dalle farmacopee dei maggiori paesi occidentali.

    A partire dagli anni ottanta si è assistito a un ritorno di interesse scientifico per queste sostanze, legato soprattutto alla scoperta del cosiddetto sistema cannabinoide endogeno Sono stati dapprima (1990) scoperti, nel nostro organismo, recettori capaci di legarsi con il tetraidrocannabinolo (THC), il fondamentale principio attivo della Cannabis, e si è arrivati successivamente (1992) a isolare il primo "cannabinoide endogeno" capace di legarsi ai suddetti recettori, un derivato dell'acido arachidonico, a cui fu dato il nome di anandamide. Queste scoperte hanno dato vita a una notevole attività di ricerca scientifica, che ha portato a una rivalutazione del potenziale ruolo terapeutico dei cannabinoidi.
    Allo stato attuale, le ricerche scientifiche sugli effetti terapeutici dei derivati della Cannabis indica sono tutt’altro che concluse e i loro risultati sono tutt’altro che definitivi. È auspicabile, pertanto, che le ricerche continuino e che si sviluppino anche nel nostro paese: ma i risultati finora acquisiti sono già assai significativi.

    Uno dei maggiori campi di utilizzo è il trattamento della profonda nausea e del vomito incontrollabile conseguenti alla chemioterapia antitumorale: sono stati effettuati numerosi studi clinici controllati (in doppio cieco, contro placebo), che hanno documentato la maggiore efficacia del THC rispetto alle terapie tradizionali.
    Altro campo di utilizzo in cui vi è una provata efficacia, documentata da numerosi studi clinici controllati, è quello della stimolazione dell’appetito nei pazienti con sindrome da deperimento causata dall’AIDS.
    A seguito di tali evidenze scientifiche in parecchi paesi, tra i quali gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, la Germania, l’Olanda e Israele, si è arrivati all’inserimento nel prontuario farmaceutico di cannabinoidi sintetici (dronabinol e nabilone), liberamente prescrivibili per il trattamento delle suddette patologie.

    Vi sono, poi, numerose altre patologie per le quali convincenti evidenze preliminari hanno portato alla progettazione di studi clinici controllati, molti dei quali in corso.
    È il caso della sclerosi multipla, patologia nella quale i cannabinoidi sembrerebbero in grado di dominare gli spasmi muscolari. Risultati preliminari molto incoraggianti, pubblicati su prestigiose riviste scientifiche, hanno portato all’autorizzazione di studi clinici controllati, attualmente in corso in Gran Bretagna, in Germania e negli USA. Esistono anche segnalazioni di benefici effetti sugli spasmi muscolari secondari a lesioni traumatiche del midollo spinale.
    I cannabinoidi, in particolare il cannabidiolo, hanno evidenziato notevoli proprietà anti-infiammatorie, e sono in corso studi controllati sul loro utilizzo nell'artrite reumatoide, una grave malattia autoimmune che in molti casi diventa seriamente invalidante.

    Un altro campo molto promettente è quello della terapia del dolore, in cui la Cannabis o i suoi derivati potrebbero proporsi, in casi particolari, come alternativa agli analgesici oggi disponibili, compresi gli oppioidi. Le proprietà analgesiche, già note ai medici del XIX secolo, sono state recentemente analizzate dalla letteratura scientifica internazionale, portando alla realizzazione di studi clinici controllati anche in questo campo.

    Una grande attenzione è stata dedicata negli ultimi tempi alle proprietà neuroprotettive dei cannabinoidi. Come ha dimostrato un recente studio, cui hanno collaborato anche ricercatori italiani, essi agiscono come potenti agenti antiossidanti, in grado di neutralizzare le sostanze ossidanti nocive che si sviluppano, a livello cerebrale, in caso di trauma cranico o di ictus. Questi risultati, ottenuti in laboratorio, hanno avuto una prima conferma da uno studio clinico compiuto in Israele su pazienti con trauma cranico. Futuri campi d’impiego potrebbero essere le patologie neurodegenerative, tra cui il morbo di Alzheimer e il morbo di Parkinson, ma per queste applicazioni servono ulteriori verifiche cliniche.

    Nei malati di glaucoma, una patologia connotata, tra l’altro, da un aumento della pressione intraoculare che può condurre alla cecità, ci sono numerose evidenze aneddotiche che il delta–9–THC possa ridurre la pressione intraoculare. Tali evidenze hanno avuto il conforto di uno studio clinico in doppio cieco di piccole dimensioni.

    Le proprietà anticonvulsivanti dei derivati della Cannabis sono testimoniate da alcuni studi su animali nonché da esperienze aneddotiche di malati di epilessia, che testimoniano una riduzione delle crisi e del fabbisogno di farmaci. Mancano però, a tutt’oggi, studi clinici controllati di significative dimensioni.

    Il fatto che la Cannabis sia un efficace broncodilatatore è noto da tempo, ma il suo potenziale utilizzo terapeutico nei soggetti asmatici è stato sinora limitato dalla mancanza di una via di somministrazione adeguata. Lo sviluppo delle ricerche su derivati assumibili per aerosol potrebbe aprire la strada anche a questa utilizzazione.

    Interessanti informazioni sui potenziali effetti antipertensivi potrebbero venire da ricerche in corso presso la University of Nottingham Medical School (GB) sugli effetti degli endocannabinoidi sulla circolazione sanguigna. Partendo dalla constatazione che gli endocannabinoidi endogeni hanno mostrato di possedere effetti ipotensivi, i ricercatori britannici stanno valutando il possibile impiego terapeutico di tale acquisizione.

    La recente segnalazione, al Congresso della Società italiana per lo studio dell’arteriosclerosi, di un possibile effetto antiarteriosclerotico accentua ulteriormente l’interesse per un possibile impiego di queste sostanze in campo cardiovascolare.

    Un ulteriore potenziale campo di utilizzo potrebbe essere quello della terapia dei tumori. Alla recente dimostrazione dell’efficacia degli endocannabinoidi nell’inibire la proliferazione del tumore della mammella, opera di un gruppo di ricercatori italiani, si è aggiunta la segnalazione di alcuni ricercatori spagnoli, i quali hanno evidenziato come il delta-9-THC è in grado di produrre la morte delle cellule dei gliomi cerebrali, una varietà molto aggressiva di tumore cerebrale. In entrambi i casi si tratta, è il caso di sottolinearlo, di dati ottenuti “in vitro”, ma che aprono la strada a interessanti filoni di ricerca per possibili impieghi terapeutici nell’uomo.

    Infine, pur riconoscendosi la necessità di ulteriori ricerche tossicologiche, non è possibile trascurare il dato empirico della scarsissima tossicità acuta e cronica della Cannabis: non esistono, infatti, casi di morte documentati, anche a seguito di abuso; e gli studi finora effettuati su consumatori cronici non hanno evidenziato effetti tossici significativi a carico di alcun organo o apparato.

    L’insieme di queste evidenze ha portato autorevoli istituzioni scientifiche quali la British Medical Association, l’Institute of Medicine della National Academy of Science (USA) e il Committee on Science and Technology della Camera dei Lord britannica, a esprimersi favorevolmente rispetto all’uso terapeutico dei cannabinoidi, raccomandando una modifica in tal senso delle normative dei rispettivi paesi e promuovendo ulteriori ricerche in questo campo.

    PER IL TESTO COMPLETO:
    http://www.laleva.cc/cura/propostadilegge_cannabis.html

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da oaklander Visualizza Messaggio
    Tempi duri questi. Alcune settimane fa le sezioni unite della Cassazione hanno confermato che rimane illecito penale coltivare anche una sola pianta di cannabis, senza distinzione tra consumo personale e spaccio.
    Certamente, se così non fosse la mafia perderebbe il suo monopolio. Non vorrai mica che gli affari della mafia vengano danneggiati, vero?

  5. #5
    Advocate of Liberty
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    Citazione Originariamente Scritto da Antistato Visualizza Messaggio
    Certamente, se così non fosse la mafia perderebbe il suo monopolio. Non vorrai mica che gli affari della mafia vengano danneggiati, vero?
    Le politiche di drugs-war dell'ONU e degli stati nazionali hanno permesso alla 'ndrangheta calabrese di diventare una vera multinazionale del commercio della cocaina. Il problema non è solo la ganja...

  6. #6
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    rimane il problema del monopolio che al momento ha solo la mafia e il governo che è mafia.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Antistato Visualizza Messaggio
    Certamente, se così non fosse la mafia perderebbe il suo monopolio. Non vorrai mica che gli affari della mafia vengano danneggiati, vero?
    amara ironia... sicuramente le narcomafie sono infiltrate nello stato

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da domenicolet. Visualizza Messaggio
    rimane il problema del monopolio che al momento ha solo la mafia e il governo che è mafia.
    solo liberalizzando si può legalizzare

  9. #9
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    In Italia ci sono sempre più consumatori di Cannabis ( Hashish e erba ); in Italia però chi viene sorpreso con più 5 di grammi viene considerato spacciatore. Ma non si ferma qui il governo italiano : vieta infatti di coltivare piante anche ad uso personale e mette il fumo e l'erba allo stesso livello di cocaina e altre droghe pesanti.

    E' DA FAR PRESENTE CHE SE RACCOGLIAMO 500 MILA FIRMA SI PUO' FARE UN REFERENDUM PER UNA PROPOSTA DI LEGGE, QUINDI CHI E' FAVOREVOLE ALLA LEGALIZZAZIONE DELLA CANNABIS FIRMI QUESTA PETIZIONE CON DATI AUTENTICI!

 

 
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