
Originariamente Scritto da
buran
Premesso che non ho nessuna particolare simpatia per Milan Kundera, mi meraviglia che il fatto per cui venga accusato sia paragonato all'adesione giovanile di Grass alle SS. In parole povere lo scrittore ceco viene accusato, sulla base di documenti dell'epoca saltati fuori oggi, di aver denunciato "un dissidente" ricercato per diserzione e condannato poi ai lavori forzati. Ora, ammesso e non concesso che sia vero (per me è verosimile, vista l'entusiastica militanza di Kundera negli anni 50 nel PC), se si legge bene la stessa versione degli accusatori sull'intera storia , si scopre che la "vittima", M. Dvoracek, dopo aver combattuto per la RAF durante l'ultima guerra, fuggì in Germania dopo la vittoria del PC alle elezioni e, dopo essere stato arruolato dal servizio segreto britannico, rientrò clandestinamente in Cecoslovacchia per compiere missioni di spionaggio. Quindi non un semplice "dissidente" o un semplice "disertore" perseguitato per le sue idee, ma un agente di una potenza straniera. Mi pare che, stabilito questo, l'azione di Kundera, all'epoca, fosse stata tutt'altro che un'infamia, anzi, penso che abbia voluto (giustamente) difendere il suo paese. Invece, per come viene presentata la vicenda, viene fatto passare come illegittimo e infamante il fatto che un cittadino di un paese riconosciuto dall'ONU (e dalla stessa Gran Bretagna) abbia denunciato una spia straniera, e non il fatto che la GB mandasse agenti segreti in missione in un altro paese.