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Discussione: grass, kundera....

  1. #1
    Super Troll
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    Predefinito grass, kundera....

    http://www.ilmessaggero.it/articolo....OME_SPETTACOLO

    Kundera: «Mai denunciato nessuno ai comunisti»


    ROMA (14 ottobre) - Milan Kundera nega di avere «denunciato chicchessia negli anni ’50 alla polizia segreta comunista Stb». Lo ha detto lo stesso scrittore ieri all’agenzia ceca Ctk, definendo le accuse nei suoi confronti mosse dall’Istituto per lo studio dei regimi totalitari a Praga delle «menzogne». Kundera si è detto «assolutamente sconcertato da una cosa inaspettata di cui ancora ieri non ero al corrente e che non è accaduta». «Io quell’uomo non lo conoscevo», ha assicurato.

    Lo scrittore di origine ceca residente a Parigi ha quindi denunciato quelllo che a suo assivo «è un attentato contro di me, fatto per giunta nel momento in cui in Francia comincia la Fiera del Libro. Kundera ha definito «un mistero» la scoperta del documento Stb in cui figura il suo nome.
    Gli storici dell’Istituto per lo studio dei regimi totalitari a Praga hanno appena pubblicato sul loro sito (www.ustrcr.cz) la presunta denuncia fatta da Milan Kundera nel 1950 alla polizia del regime comunista Stb. Denuncia che avrebbe portato all’arresto di un giovane dissidente ceco, Miroslav Dvoracek, condannato poi a 22 anni di lavori forzati.

    Oltre al protocollo della denuncia (num. 624/1950), gli storici pubblicano particolari della vicenda di Dvoracek. Giovane pilota emigrato nel 1949 in Germania, Dvoracek tornò in patria su mandato dei servizi occidentali per convincere a collaborare con l’occidente un dirigente dell’industria chimica.

    Dvoracek lasciò la sua valigia da una amica di infanzia, Iva Militka la quale informò il suo fidanzato. Questi a sua volta mise al corrente l’amico Kundera, allora ventunenne, il quale, stando alle accuse, avrebbe sporto denuncia. La sera, quando Dvoracek andò a ritirare la valigia, fu arrestato dalla Stb.

    La storia della denuncia, scoperta per caso dallo storico Adam Hradilek, è stata pubblicata nell’ultimo numero, uscito ieri, del settimanale Respekt (Rispetto). A seguito della denuncia, ricorda il settimanale, Dvoracek scontò 14 anni di lavori forzati nelle miniere di uranio. Fu scagionato nel 1963, anno in cui apparvero Amori ridicoli, il romanzo che segnò l’inizio della fortunata carriera letteraria di Kundera.

    dopo grass anche kundera.... altro "mito" novecentesco alle prese colle ombre del passato....

    pesa di più l'errore giovanile o l'impegno successivo?

  2. #2
    a.k.a. tolomeo
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    quel che pesa di più è il fatto che se si voleva saperlo prima si sarebbe potuto sapere.

    se non si è saputo prima è perchè agli ambienti a cui è dato di sapere sempre tutto quello che c'è da sapere su quelli verso cui si era maldisposti, non faceva comodo rimestare le "interiora" delle (pallosissime) icone sacre.

    Nabokov scrive Lolita e l'invidiosissimo establishment kulturale spulcia il suo passato per cercare di sapere se nello scrittore si nasconda un pedofilo. Avesse Nabokov lisciato il pelo all'establishment, fosse stato meno "sufficiente" verso lo stesso, avesse aderito a manifestazioni, avesse apposto la sua firma ad appelli e petizioni, nessuno l'avrebbe mai disturbato, e non avrebbe faticato tanto a pubblicare gli altri suoi capolavori, come invece è successo.
    Basta comparare il suo (scarsino) successo editorial-letterario - rispetto al valore dello stesso - con il successo internazionale di un noto semeiotico italiano, firmatore di tutto ciò che c'è da firmare: dall'appello disperato contro l'avanzare del fascismo in Italia al contratto di acquisto di un lussuoso appartamento a Parigi ad una ridicola bustina di Minerva, seduto tronfio e satollo su una cattredra baronale a Trento, a Firenze e in altri siti. E un altro po' gli davano pure il Nobel.

    Per Papa Ratzinger, subito dopo l'elezione a Papa, la ricerca e la diffusione deformata dei risultati della stessa sono stati istantanei.

    Insomma, Grass e Kundera hanno vissuto in un'epoca in cui quasi tutti i si sono trovati ad avere a che fare con situazioni e contingenze difficili che hanno costretto tanti a trascinarsi appresso per tanti anni armadi pieni di scheletri. Perchè Grass e Kundera dovevano essere delle colombelle? .

    Ciononostante, fino all'altro giorno, le loro biografie brillavano di applausi senza riserve e di lodi e di encomi altrettanto sospetti quanto quelli che ci tinteggiano oggi su Wikipedia l'elettrizzante figura di un Francesco Rutelli.

    Ecco quel che pesa di più: il pallosissimo conformismo dell'establishment culturale. Dei peccadillos di Grass o di Kundera 40-50-60 anni dopo non me ne può fregare di meno.
    .

    A fool and his money can throw one hell of a party.

  3. #3
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  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da tolomeo Visualizza Messaggio
    quel che pesa di più è il fatto che se si voleva saperlo prima si sarebbe potuto sapere.

    se non si è saputo prima è perchè agli ambienti a cui è dato di sapere sempre tutto quello che c'è da sapere su quelli verso cui si era maldisposti, non faceva comodo rimestare le "interiora" delle (pallosissime) icone sacre.

    Nabokov scrive Lolita e l'invidiosissimo establishment kulturale spulcia il suo passato per cercare di sapere se nello scrittore si nasconda un pedofilo. Avesse Nabokov lisciato il pelo all'establishment, fosse stato meno "sufficiente" verso lo stesso, avesse aderito a manifestazioni, avesse apposto la sua firma ad appelli e petizioni, nessuno l'avrebbe mai disturbato, e non avrebbe faticato tanto a pubblicare gli altri suoi capolavori, come invece è successo.
    Basta comparare il suo (scarsino) successo editorial-letterario - rispetto al valore dello stesso - con il successo internazionale di un noto semeiotico italiano, firmatore di tutto ciò che c'è da firmare: dall'appello disperato contro l'avanzare del fascismo in Italia al contratto di acquisto di un lussuoso appartamento a Parigi ad una ridicola bustina di Minerva, seduto tronfio e satollo su una cattredra baronale a Trento, a Firenze e in altri siti. E un altro po' gli davano pure il Nobel.

    Per Papa Ratzinger, subito dopo l'elezione a Papa, la ricerca e la diffusione deformata dei risultati della stessa sono stati istantanei.

    Insomma, Grass e Kundera hanno vissuto in un'epoca in cui quasi tutti i si sono trovati ad avere a che fare con situazioni e contingenze difficili che hanno costretto tanti a trascinarsi appresso per tanti anni armadi pieni di scheletri. Perchè Grass e Kundera dovevano essere delle colombelle? .

    Ciononostante, fino all'altro giorno, le loro biografie brillavano di applausi senza riserve e di lodi e di encomi altrettanto sospetti quanto quelli che ci tinteggiano oggi su Wikipedia l'elettrizzante figura di un Francesco Rutelli.

    Ecco quel che pesa di più: il pallosissimo conformismo dell'establishment culturale. Dei peccadillos di Grass o di Kundera 40-50-60 anni dopo non me ne può fregare di meno.
    sembra sia avvenuto "per caso".....

    comunque.... franco cardelli sul corriere ci è andato giù pesante

    http://archiviostorico.corriere.it/2...81014016.shtml

    Una vittima solo nella finzione

    Lo scrittore come eroe intellettuale. Una dizione d' altri tempi. Chi oggi oserebbe argomentare qualcosa del genere? E poi: tutte e due le parole, eroe e intellettuale, non è troppo e troppo poco? Riflettendo sul caso Kundera viene in mente Günter Grass. Grass per tutta la vita non ha fatto che parlare. Kundera non ha fatto che tacere. Lui, è di quegli scrittori che da un certo momento (dal 1985) hanno detto: io non parlerò più, i miei libri parlano per me. Anche in questi due casi: non è troppo e troppo poco? Viene alla mente una delle più famose dispute culturali tra Novecento e Mondo Romantico. Per i romantici la letteratura di uno scrittore era, o doveva essere, lo specchio della sua vita. Proust rovesciò questa certezza. Disse: I libri di uno scrittore rivelano ciò che è a lui stesso nascosto, essi nascono dalle zone remote, le più lontane dalla coscienza. Eppure, come due qualunque borghesi rispettabili, sia nel caso di Grass sia nel caso di Kundera, ciò che è detto risulta il contrario di ciò che è (era) vero. Essi parlavano bene ma razzolavano male. Non scrivevano come diceva Proust, attingendo all' ignoto, ma modificando quanto solo loro sapevano. Il caso di Kundera è più clamoroso di quello di Grass. Tutti e due giovanissimi, Kundera era meno giovane. Tralasciando le questioni di legittimità del mutamento di opinione e necessità o non necessità di dire ciò che si era stati o ciò in cui si era creduto o si era creduto di credere, resta il fatto che il primo e più bel romanzo di Kundera, Lo scherzo del 1967, racconta l' episodio occorsogli nella vita (o meglio da lui stesso provocato) ma a parti rovesciate. Nel romanzo, il protagonista scrive ad una ragazza una cartolina giudicata antisocialista: «L' ottimismo è l' oppio dei popoli! Lo spirito sano puzza d' imbecillità! Viva Trotzkij!». A causa di queste frasi, il nostro eroe viene punito, finisce in miniera. Esattamente quello che per 14 anni successe all' uomo denunciato da Kundera. A differenza di altri scrittori che sono vissuti nell' Est europeo manifestando una posizione critica, da Christa Wolf a Heiner Müller, e che lavoravano per la polizia segreta, a Kundera è toccato in sorte qualcosa di più: di apparire nel romanzo, cioè nella finzione, una vittima; ed essere nella realtà un carnefice. Anche se forse, tristemente, aveva ragione lui: «Lo spirito sano puzza d' imbecillità!». E la letteratura non è, spesso, che una forma di espiazione.

    Cordelli Franco



    a me questo rivangare nel passato fa ridere. il volere nascondere scheletri nell'armadio, fatti dei quali ci si vergogna è umanissimo. specie se col passare degli anni ci si pente sinceramente di quei momenti.
    altro poi è chiedersi: ma un autore (come grass, come kundera) che agli inizi di carriera dichiari pubblicamente sono stato ss, sono stato un informatore dei servizi avrebbe avuto la meritata notorietà che ha avuto? il messaggio che questi autori portano perde valore SE questi hanno un passato non limpido?
    è più importante il messaggio o la "limpidezza" della vita degli autori?

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da durrutibus Visualizza Messaggio
    è più importante il messaggio o la "limpidezza" della vita degli autori?
    "Ho sbagliato, e nel rendermi conto che ho sbagliato, ho imparato una lezione che voglio trasmettervi. E nell'affrontare i miei errori e darveli in pasto pubblicamente, sono coerente con me stesso e con voi, a prescindere dal successo che avrò." Questa è, secondo il mio modesto parere, limpidezza. E questo è coraggio.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Isabella Visualizza Messaggio
    "Ho sbagliato, e nel rendermi conto che ho sbagliato, ho imparato una lezione che voglio trasmettervi. E nell'affrontare i miei errori e darveli in pasto pubblicamente, sono coerente con me stesso e con voi, a prescindere dal successo che avrò." Questa è, secondo il mio modesto parere, limpidezza. E questo è coraggio.
    è un suicidio.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da durrutibus Visualizza Messaggio
    è un suicidio.
    Può essere, anzi è probabile. Il messaggio senza coerenza può essere comunque un ottimo messaggio, ma non si può parlare di limpidezza...

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Isabella Visualizza Messaggio
    Può essere, anzi è probabile. Il messaggio senza coerenza può essere comunque un ottimo messaggio, ma non si può parlare di limpidezza...
    insomma.... io domani pubblico uno splendido libro sull'immigrazione, pieno di densi significati e bla bla....

    che debbo fare? scrivere nella postfazione: l'ho scritto però:

    a 15 anni ho scritto battute razziste sul diario della mia amica
    a 18 anni ho votato lega lombarda
    a 28 anni ho rifiutato di fare una polizza ad un extracomunitario

    però fidatevi son cambiato?

    nel terrore che qualcuno scopra lo scheletro nell'armadio?

    secondo me non ha molto senso.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Kowalsky Visualizza Messaggio
    mnf
    avrai pur una tua idea....

  10. #10
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    Fra il tuo precedente essere razzista e una tua opposta presa di posizione c'è un messaggio importante, che è il motivo per cui hai cambiato idea, il punto nodale di tutto il messaggio. Non sto dicendo che paga, che è obbligatorio o che è giusto, ma che se vogliamo parlare di limpidezza e coerenza questo è un punto fondamentale. Sta poi alla tua capacità di trasmettere qualcosa attraverso un tuo scritto la possibilità di essere creduto o meno...c'è effettivamente il rischio di passare per falso.

    Citazione Originariamente Scritto da durrutibus Visualizza Messaggio

    a 15 anni ho scritto battute razziste sul diario della mia amica
    a 18 anni ho votato lega lombarda
    a 28 anni ho rifiutato di fare una polizza ad un extracomunitario
    Epperò...

 

 
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