quoto Ugolupo, Gianluca e Dragonball


quoto Ugolupo, Gianluca e Dragonball


Questo è possibile solo se sono in grado di esprimersi. I ragazzi stranieri possono anche essere dei geni in matematica o qualsiasi altra materia, ma se non sanno parlare la nostra lingua come seguono una lezione?
Come fanno a imparare la "nostra" lingua se in una classe la percentuale è di 30 40% di stranieri?




Così non si incentiva l'integrazione. I ragazzi devono sapere che per poter accedere alla scuola "normale" devono superare prima un esame di lingua, che deve essere uguale per tutti gli stranieri.
Negli usa, se non passi prima un esame linguistico non pui nemmeno chiederla la cittadinanza..


Il problema della cittadinanza è diverso...in questo caso sarei d'accordo per l'esame di lingua, ma a scuola ci si va per imparare anche la lingua italiana. Un bambino che parla solo cinese non passerà mai l'esame...devi fare l'esame ma gli devi dare la possibilità di passarlo senza penalizzarlo...e poi credo che le scuole materne siano un buon punto per insegnare a questi bambini la lingua di modo che al momento dell'ingresso a scuola stiamo allo stesso livello dei bambini italiani.


Ma tu pensi veramente che un bambino cinese impari l'italiano frequentanto una classe dove ci sono 15% cinesi, 15% arabi e 20% madre lingua?
All'asilo mio figlio ha 6 compagni cinesi. Non parlano una parola di italiano, le maestre non sanno come farsi capire ne con loro ne con i genitori, tanto che mentre tutti i bambini hanno fatto il normale periodo di inserimento, questi sono stati portati fin dal primo giorno fino all'orario di chiusura, senza il minimo interessamento da parte dei genitori riguardo le problematiche del distacco dalla madre ecc.
Se ci fossero state classi ponte anche per i loro genitori (alcuni sono di 2° generazione e non spiaccicano una parola in italiano) i loro figli potrebbero frequentare senza problemi.


in linea di principio sono d'accordo sul fatto che il problema dei bambini stranieri catapultati nelle classi senza sapere l'italiano c'è. nn sono però così convinto che creare delle classi composte da 20 bambini che provengono da tutto il mondo che magari hanno alle spalle famiglie disadattate sia la soluzione corretta. a mio parere andrebbero implementati, dei corsi pomeridiani scolastici in cui si impara la lingua. oggi esistono già ma le ore sono poche


cosa c'entra la cittadinanza con la scuola?
Negli usa una norma così sarebbe impossibile. Quindi evitiamo le fanfaluche.
E come farebbe un bambino ad imparare una nuova lingua, visto che viene costretto a "non frequentare" bambini italiani, con i quali puo' parlare e imparare?


Semplicemente ci sarebbe un insegnante che insegna loro la lingua, Inoltre, tra bambini cinesi e arabi per capire userebbero l'italiano...
Non è una questione di frequentare o non frequentare i bambini che già parlano correttamente, il problema è che se un bambino non capisce, o si rallenta il programma scolastico, o lo si lascia indietro. Questo può avvenire per alcune materie, ma se ci si trova davanti ad una bariera linguistica si rallentano tutte le materie, nessuna sclusa.


Vogliono distogliere l'attenzione dei Padani sulle cose serie: sul fatto che la Lega Nord sta facendo utilizzare le nostre tasse per pagare gli sprechi dei compagni di merenda a Catania ( quasi fallita) e Roma: 140 milioni più 500 milioni annui).
Ci lasceranno in mutande per fare le loro schifezze? Basteranno queste trovate propagandistiche per farcele dimenticare?
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