Lazio Primavera, Sesena: “Noi come nomadi”

Siamo arrivati qui, all’elogio dell’infortunio: «Facciamo due conti, ho 31 giocatori in rosa e ci dobbiamo allenare in un campo di calciotto. Semplicemente non ci stiamo, per fortuna abbiamo qualche infortunato ».Roberto Sesena, tecnico della lazio Primavera, non ha la voce di chi ha appena vinto 4-0 in Coppa Italia contro il Siena. Hanno segnato Faraoni, Troisi (doppietta) e Luciani, ma lui più che contento è deluso, più che deluso è polemico: «A Formello stanno rifacendo i campi a undici e lì non ci lasciano allenare. Da due settimane facciamo i nomadi: una volta qui, una lì. Stiamo raschiando il barile, e ho paura andrà così per tutta la stagione ». Secondo indiscrezioni, l’utilizzo dei campi di Formello da parte della Primavera non piacerebbe a Delio Rossi, preoccupato che gli allenamenti del settore giovanile possano rovinare l’erba per le sedute della prima squadra.
In tourLa scena è questa: si caricano palloni, birilli e maglie su un furgone, poi si parte per il campo di turno. Il Salaria Sport village , il Gentili di via Trucchi, il Vergari di Bracciano: la Lazio Primavera, tra allenamenti e partite, si sposta per trovare un campo a undici. «E molte volte non ci riusciamo — conferma Sesena —. Io devo trovare una soluzione, anche se non sarebbe il mio lavoro. Tra l’altro, in un campo di calciotto 31 persone sono ingestibili ». Per questo loro, i ragazzi, hanno anche pensato di andare in società a chiedere spiegazioni. Missione rimandata per ora, anche se è un peccato complicare la vita alla Primavera biancoceleste più forte degli ultimi anni.
Un’abitudine Lo sfogo di Sesena, peraltro, potrebbe essere sottoscritto da tanti tecnici del settore giovanile: negli ultimi anni anche Giovanissimi, Allievi, Berretti e Primavera hanno dovuto adattarsi. Giovanissimi e Allievi giocano al Gentili, attualmente in sintetico ma nel 2006 in terra battuta, la Primavera negli ultimi due anni è passata da Monterosi, paesino nella provincia di Viterbo, allo stadio Garofoli di Formello. Il centro sportivo, poco distante, invece è riservato alla prima squadra e nelle ultime due stagioni ha ospitato solo i playoff scudetto. Se va avanti così, Sesena rischia di rovinarsi sonno e portafoglio: «I ragazzi hanno la faccia lunga, ormai mi tocca offrire la cena dopo ogni allenamento».

LUCA BIANCHIN
VINCENZO D’ANGELO
Gazzetta dello Sport


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