Madre a 12 anni: arrestati i suoceri giovedì 16 ottobre 2008 (red.) Vi ricordate la bambina di origine serba comprata a 11 anni da una famiglia di kosovari residenti nel Bresciano e introdotta clandestinamente in Italia per essere sposata al figlio 21enne, arrestato dopo il parto effettuato dalla giovanissima sposa-bambina che aveva fatto emergere la triste vicenda (leggi qui)?
Ebbene, nei giorni scorsi sono finiti in manette anche i genitori del marito, accusati di comportamenti assimilabili alla riduzione in schiavitù, favoreggiamento di immigrazione clandestina e concorso in violenza sessuale. Sono stati ammanettati anche poiché sarebbero risultati chiari i loro tentativi di inquinare le prove di un reato da noi molto grave, mentre nelle loro terre d’origine è considerato un comportamento normale. Cercavano infatti di procurarsi documentazione che attestasse l'affido a loro della minorenne.
La bimba era stata venduta per 17mila euro (dopo una trattativa partita da 25mila) dai suoi genitori, con i quali dopo l’ingresso in Italia avrebbe perso ogni contatto. Di fatto, dopo il matrimonio secondo il rito rom, la sposa-bambina è passata, come impone la rigida tradizione kosovara, sotto l’assoluto controllo della famiglia del marito. Ora la suocera è ai domiciliari, mentre il suocero è a Canton Mombello. La ragazza con la figlia neonata è stata affidata a una comunità.
Secondo l'Associazione matrimonialisti italiani (Ami), nel mondo vi sono circa 60 milioni di spose bambine (dagli 8 ai 14 anni). Si tratta di un fenomeno diffuso soprattutto nei paesi più poveri dell'Africa ed esportato con l'emigrazione anche nei paesi occidentali, specie in Europa. Si tratta, secondo l'Ami, di una vera e propria pedofilia di massa, giustificata da motivazioni religiose, sociali e culturali. Nell'80% dei casi le spose bambine partoriscono intorno ai 13 anni e spesso debbono subire la pratica dell'infibulazione.




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