Ieri in macchina il cervello vagava, e mi sono chiesto una cosa:
sappiamo bene che in linea teorica i protestanti danno molto più peso alla Fede, rispetto alle opere, anzi addirittura le opere sono ritenute inutili quando non dannose alla salvezza dell'anima, che sarebbe salvata dalla sola Fede.
sappiamo anche che le degenerazioni moderne di alcune correnti cattoliche (notate come sono democristiano) portano sempre più il cattolicesimo (o quel che ne resta) ad "assomigliare" al protestantesimo, e questo è un qualcosa che si dice spesso, quasi un "luogo comune"...
eppure "l'uomo medio" di oggi, magari anche frequentatore di schitarrate parrocchiali, da di sicuro moltissima importanza alle opere e davvero poca alla Fede (non è inconsuento sentir dire che "un induista è più vicino a Dio se si comporta bene di un cristiano che si comporta male" ed amenità simili), per cui alla Fede, ai dogmi eccetera si da davvero poca importanza...
e a questo si risponde che è un'altra "deriva protestantica", in quanto il protestantesimo è solo un "moralismo" privato di dogmi e liturgia... e di certo questa visione può essere giustificata anche dalla visione "ecumenista", che - come è noto - nacque in seno al protestantesimo, ed è sempre stata rigettata dalla Chiesa e dai papi...
Beh, insomma mi chiedevo: come si chiude il cerchio? "ci" stiamo "protestantizzando"? ma allora "dovremmo" dare più peso alla Fede che alle opere! e invece avviene il contrario...![]()




) portano sempre più il cattolicesimo (o quel che ne resta) ad "assomigliare" al protestantesimo, e questo è un qualcosa che si dice spesso, quasi un "luogo comune"...
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