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  1. #101
    Viva la piadina!!!
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    Citazione Originariamente Scritto da piercasaron Visualizza Messaggio
    Amati, ti faccio questa domanda, non per provocarti, ma per tentare di insinuare il germe del dubbio nelle tue certezze granitiche a stelle e striscie:

    ma secondo te, se buffet avvesse fatto oggi la sua offerta per GE, non avrebbe spuntato un prezzo migliore di allora per una call a 22,25?

    pur mantenendo, è ovvio, tutti i suoi obiettivi di lungo periodo, come deve giustamente avere uno che ci sa fare.

    D'altronde solo i poveracci hanno obiettivi di breve periodo del tipo pagare la rata del mutuo questo mese.
    Inziamo dalla fine... che frase el caxxo... pardon ma non centra nulla...

    Un poraccio che non riesce a pagare le rate del mutuo non perde neanche il tempo a parle di queste cose, quindi se volevi fare una sparata retorica potevi pure farla meglio.

    Ovvio che avrebbe spuntato un prezzo milgiore, che centra?

    Ma l'avevo pure detto che neanche Buffet puo' predirre il bottom del mercato, se non si legge prima di rispondere si fanno due fatiche.

    Predirre il bottom del mercato e' quasi impossibile, sapere che prima o poi passa la tormenta e poi si ricresce no, ed i prezzi attuali sono gia' fortemente scontati, se un punta al lungo periodo qualsialsi punto di entrata a questi livelli prospetta un guadagno futuro.

    Piu' in generale ecco cosa ha detto W Buffett:

    "Una semplice regola è alla base dei miei acquisti: sii preoccupato quando gli altri sono avidi e sii avido quando gli altri sono preoccupati. E ora sicuramente la preoccupazione è diffusa anche tra gli investitori più esperti. In realtà gli investitori hanno ragione a preoccuparsi di situazioni a leva o di business in deboli posizioni competitive, ma le preoccupazioni sul futuro e sulla prosperità di lungo termine di molte tra le migliori aziende del paese non ha senso. Sicuramente anche queste società manifesteranno oscillazioni negli utili, come hanno sempre evidenziato nel passato, ma la maggior parte di queste aziende segneranno ancora nuovi record nei prossimi 5, 10 e 20 anni da ora. Voglio essere chiaro su un punto: io non so fare previsioni sull'andamento di breve termine del mercato azionario. Non ho la più pallida idea se le azioni saranno più alte o più basse tra un mese o tra un anno. Ciò che però è probabile e che il mercato si muoverà comunque al rialzo ben prima che il sentiment generale sull'economia migliori. Per cui, se aspetti troppo, la festa sarà già finita. Ecco alcuni esempi: durante la grande depressione l'indice Dow Jones toccò il suo minimo l'8 luglio del 1932. La situazione economica tuttavia continuò a deteriorarsi e a peggiorare fino all'arrivo di Franklin D. Roosvelt nel marzo del 1933. Fino a quella data il mercato aveva già recuperato il 30%. Ora ritorniamo indietro ai primi giorni della seconda guerra mondiale, quando le cose stavano andando male per gli Stati Uniti, sia in Europa che nel Pacifico. Il mercato in quella occasione raggiunse il suo minimo nell'aprile del 1942, molto prima che la situazione girasse a favore degli alleati. Di nuovo, agli inizi degli anni 80, il momento migliore per comperare azioni fu proprio quando l'inflazione raggiunse i massimi con l'economia completamente ferma. In altre parole, le cattive notizie sono il migliore amico dell' investitore. Vi permettono di comperare una fetta del futuro dell'America a forte sconto. Nel lungo termine le notizie per il mercato azionario saranno positive. Nel ventesimo secolo gli Stati Uniti hanno subito due guerre mondiali e altri costosi e traumatici conflitti militari, la grande depressione, circa dodici recessioni e panici finanziari, shock petroliferi, epidemie e le dimissioni di un presidente disonorato. Tuttavia nel periodo il Dow Jones è cresciuto da 66 a 11.497. Guardando questi numeri potreste pensare che sia stato impossibile per un investitore perdere denaro durante un secolo segnato da guadagni così straordinari. Ma molti investitori invece persero molto perchè comprarono azioni quando si sentirono sicuri e vendettero quando le notizie li resero preoccupati. Oggi le persone che detengono cash o investimenti di breve termine si sentono sicuri. Non dovrebbero esserlo. Hanno infatti scelto uno dei peggiori investimenti di lungo termine, che paga quasi nulla e certamente è destinato a deprezzarsi in potere di acquisto. Proprio le politiche che i governi stanno portando avanti per combattere l'attuale crisi genereranno inflazione e accelereranno ancora di più la perdita del valore reale del denaro contante. Le azioni quasi sicuramente forniranno risultati superiori al cash nel prossimo decennio e probabilmente anche in maniera sostanziale. Quegli investitori che oggi detengono attività liquide pensano di riuscire a spostare i propri investimenti verso l'azionario più in la nel tempo. Aspettando che arrivino le buone notizie, queste persone stanno ignorando il consiglio di Wayne Gretzky, il miglior giocatore di hockey su ghiaccio di tutti i tempi che ha sempre sostenuto: io volo dove andrà il disco, non dove è stato in precedenza. Non mi piace esprimere opinioni sul mercato azionario e ancora una volta sottolineo che non ho idea di cosa farà la borsa nel breve termine. Voglio comunque seguire il motto di un ristorante che ha aperto la sua attività in un edificio precedentemente occupato da una banca. La pubblicità recita: - Metti la tua bocca dove prima c'erano i soldi -. Oggi il mio denaro e la mia bocca dicono entrambi: AZIONI."

  2. #102
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    SILENZIO ........PARLA L'ECONOMIA!

    " Il lungo termine è una guida fallace per gli affari correnti, nel lungo termine siamo tutti morti " raccontava il buon Keynes e si perchè oggi molte sicurezze del passato si stanno sgretolando sotto gli effetti della madre di tutte le crisi economiche e finanziarie della Storia.

    Anche il mitico Buffett e il suo leggendario fiuto stanno per essere travolti da questa crisi, sia beneinteso è solo una sensazione per il momento, anche perchè dipenderà da quanto lungo dovrà essere il prossimo termine per considerare accettabile un qualsiasi investimento riferito.......

    .......come sempre nella storia, capacità finanziaria e perspicacia politica sono inversamente proporzionali. La salvezza a lunga scadenza non è mai stata apprezzata dagli uomini d'affari se essa comporta adesso una perturbazione nel normale andamento della vita e nel proprio utile. Cosi si auspicherà l'inazione al presente anche se essa significa gravi guai nel futuro.

    Questa è la minaccia per il capitalismo (...) E' ciò che agli uomini che sanno che le cose vanno molto male fa dire che la situazione è fondamentalmente sana! JK GALBRAITH

    E si perchè a forza di considerare "fondamentalmente solida" ogni economia di questo pianeta, l'economia da ormai molto tempo ci sussurra che è ammalata, che questi anni sono stati solo un'illusione fondata sul debito ed oggi urla la sua disperazione in ogni fondamentale. Un sistema economico e finanziario fondamentalmente solido, talmente solido che lo si trasporta sempre nel lungo termine quando non si sanno più che pesci pigliare.

    Oggi una batteria di dati macroeconomici ha colpito i mercati finanziari mondiali, una batteria di dati che erano scritti nei sintomi di questa crisi, nascosti da tutti coloro che avevano il compito "istituzionale" di tenere alto il morale in omaggio alle elezioni presidenziali.

    US initial Jobless Claim rose to 542.000 Last Week .....to the highest level since 1992 un segnale inequivocabile di deterioramento sensibile dell'economia americana per un numero complessivo di oltre 4 milioni di americani che ambiscono " on benefit rolls " il peggior risultato dal dicembre 1982.

    Si signori stiamo tornando indietro mese dopo mese a rivisitare tutte le recessioni passate, vi dicono che sono stati persi 1,2 milioni di posti di lavoro dall'inizio dell'anno ma sono molti di più di quanto non vi dicano questi dati, la peggiore crisi dalla grande depressione.... the worst credit crisis in seven decades.

    The four-week moving average of initial claims, a less volatile measure, increased to 506,500 last week from 490,750 a week earlier. (Bloomberg)

    Ancora oltre 14.000 nuove richieste sulla media a quattro settimane quella meno volatile, quella più attendibile, certo che Citigroup che licenzia oltre 50.000 dipendenti non è una buona notizia........non dimenticatevi questo nome, Citigroup ne sentiremo ancora parlare nel corso di questa lunga e profonda crisi, non dimenticatelo mai.

    Vi invito a leggere questi due post esplosivi...........su PORTFOLIO e BRONTECAPITAL!Is Your Money Safe at Citibank?

    Tremonti parla di una guerra tra mostri, senza la possibilità di un "Game Over" mostri che continuano ad apparire da ogni abisso finanziario, come ad esempio le carte di credito, debiti secchi, senza alcun patrimonio sottostante, cartolarizzati all'infinito, ne abbiamo già scritto all'infinito ma come dice MISH American Express Delinquencies Hit 4,4 %, Defaults 6,96 %......non è finita, non è affatto finita in questa terribile correlazione creata dall'onnipotenza della demenzialità finanziaria.

    Ogni giorno l'economia urla il suo dolore, devo essere sincero non mi aspettavo un tonfo di queste dimensioni, nessun collasso simile, perche questo è un collasso, nessuna contrazione, solo una piccola depressione!

    Il Philadelphia Fed Index di Novembre è l'emblema di questo trimestre che come abbiamo già visto risulterà probabilmente il peggiore di tutta la crisi in attesa del primo trimestre del prossimo anno e qualche altro ancora.........

    La Federal Reserve taglierà i tassi......un taglio simbolico, andatevi a vedere i rendimenti dei titoli americani, l'obiettivo ZERO è stato raggiunto!

    Most of the survey's indicators of future activity slid further into negative territory this month, suggesting that the region's manufacturing executives expect continued declines over the next six months.

    ..... ci si attende un ulteriore declino nei prossimi sei mesi! The current employment index fell notably this month, declining seven points, to -25.2 .......sette punti in meno ancora per l'occupazione!

    Per quanto riguarda il Leading Indicator, che in maniera strabiliante lo scorso mese sali del 0,3 % per poi essere rivisto a più 0,1 % , nel mese di ottobre l'indice in questione ha registrato un decremento di 0.8%. Inutile evidenziare le singole voci, il dato principale parla da solo, si tratta sempre e solo delle prospettive per i prossimi mesi.

    Da Bloomberg .....``There has been a policy shift, but the Fed is not transparently announcing what it is doing and why,'' said former St. Louis Fed President William Poole, now a senior fellow at Cato.

    La Fed non è trasparente sulla politica monetaria, non si sa cosa stia facendo e perchè......la politica monetaria funziona meglio quando i mercati sono in grado di comprendere le mosse della banca centrale sostiene Poole


    ``It is a move to quantitative easing, to force lots and lots of reserves into the banking system with the expectation that banks will start to trade them for a higher-yielding asset,'' said Poole, a Bloomberg contributor

    Grazie Poole noi di Icebergfinanza non ce ne siamo accorti.... QUANTITATIVE EASING!

    Grazie a CalculatedRisk abbiamo anche una visione sul futuro.......dell'economia reale!



    # Diffusione e della tesoreria aziendale Spreads between 30 Year Corporate and Treasury Yields This graph shows the spread between 30 year Moody's Aaa and Baa rated bonds and the 30 year treasury. The Moody's data is from the St. Louis Fed.

    There are periods when the spread increases because of concerns of higher default rates (like in the severe recession of the early '80s), but the recent spread is unprecedented.

    Su_DSHORT.com e anche QUI sempre via CalculatedRisk, potrete osservare come ora si tratti della più imponente debacle azionaria dai tempi della Grande Depressione ed in prima battuta addirittura superiore al crollo del 1929 che arrivò a perdere il 47,9 % prima di uno strepitoso rimbalzo mentre oggi siamo ormai ad un meno 51,9 % dal picco.

    Si tratta del più rabbioso bear market della storia senza ombra di una reazione degna di tale nome, anche se questo in effetti è un "secular bear market", una crisi che ha sconvolto ogni sicurezza, che nella sua correlazione ha creato la madre di tutte le crisi finanziarie prima e valutarie poi, rispolverando una grande depressione immobiliare che attualmente mese dopo mese rivede tutti i record negativi della storia.

    Anche l'avviso della Deflazione, con il crollo dei prezzi al consumo dell'1 % ci riporta indietro sino al 1947, la Storia ritorna su sui passi, il più imponente calo mensile da 61 anni a questa parte, chiunque dimentica il suo passato è condannato a riviverlo.

    La deflazione è terribile, terribile perchè a differenza dell'inflazione aumenta il valore nominale delle passività, dei debiti, la trappola della liquidità di cui abbiamo già parlato entra in funzione e i rendimenti obbligazionari si dissolvono come nebbia al sole e con loro ogni fondo possibile.

    Dal Financial Times scopriamo che nel mese di ottobre ....

    Hedge fund investors pulled a record $40bn out of the industry in October as poor performance prompted a flight to cash...
    The industry lost another $115bn through poor performance, leaving total assets down 9 per cent at $1,560bn. Investors and managers said redemptions would be far bigger at the end of the year because many funds had long notice periods and only allowed quarterly withdrawals...

    ....anche Oro hanno venduto, l'unico asset ad alta liquidità che non è stato svenduto e nonostante tutto è ancora su livelli di eccellenza, rispetto al terribile crollo di tutte le materie prime.

    Bloomberg ci segnala che ....... The cost of protecting corporate bonds from default surged to records around the world as the prospect of US automakers filing for bankruptcy protection fueled concern of more bank losses and a deeper recession.

    Il costo per proteggersi dai default societari è aumentato a livelli record in tutto il mondo con la prospettiva di un fallimento del settore automobilistico, una più profonda recessione e ulteriori perdite nel settore finanziario.....Credit-default swaps on New York-based Citigroup Inc. rose 40 basis points to 405, Phoenix prices show. Contracts on Goldman Sachs Group Inc increased 65 basis points to 400 and Morgan Stanley rose 60 to 515.

    Credit Default Swaps........un nozionale complessivo di 700.000 miliardi di dollari in derivati, no non è finita, non è affatto finita.

    La Federal Reserve segnala un sensibile aumento dei default Delinquency rates e il mercato dei Commercial Real Estate incomincia la sua parabola discendente.

    Abbiamo già visto come le attese per gli utili del prossimo anno siano demenziali, addirittura in aumento rispetto al 2008 ma è molto probabile che la linea maginot di 50 dollari per azione cadrà sotto i colpi di questa recessione ed allora anche lo S&P500 dovrà scendere verso o sotto il livello indicato.

    Rileggetevi queste parole, non dimenticatele........

    .............. per l'ennesima volta controcorrente, non vi sarà alcun rialzo o rimbalzo da questo crollo, non almeno sino a quando il mercato non avrà assorbito la prossima ondata di dati macroeconomici, non avrà assorbito le trimestrali che verranno........

    Sono in tanti quelli che hanno visto la nebbia in questi giorni, quale incredibile rimbalzo ma Keynes soleva dire che non c'è niente di male nel sbagliarsi ogni tanto, specialmente quando ti scoprono subito......

    Si per l'ennesima volta controcorrente, anche Buffett e da poco anche John Hussman pur nella sua proverbiale saggezza ci dice che.....

    As for extreme and less likely benchmarks, the 780 level on the S&P 500 would represent a 50% loss from the market's peak, and would put the market in the lowest 20% of all historical valuations. I would expect heavy demand from value-conscious investors about that level if the market were to decline further, and a decline below that level could be expected to reverse back toward 780 fairly quickly. Further down, but very unlikely at this point from my perspective, the 700 level on the S&P 500 would represent the lowest 10% of historical valuations, 625 would put the market in the lowest 5% of valuations, and anywhere at 600 or below would put the market in the lowest 1% of historical valuations. I don't expect to see such a level, but there it is. Note that these estimates are unaffected by how low earnings might go next quarter or next year. Stocks are not a claim on next quarter's or next year's earnings – they are a claim on an indefinite stream of future cash flows.

    Ognuno di Voi sa dove siamo, conosce la mia opinione su questa crisi, una crisi epocale, nulla a che vedere con il passato, ma questa purtroppo è la realtà, l'oceano del realismo che da 20 lunghi mesi navigo in solitaria e da oggi in poi si naviga a vista anche se laggiù all'orizzonte, ancora lontano, mi sembra di intravvedere un splendido esemplare di .........MARTIN PESCATORE!

    http://icebergfinanza.splinder.com/

  3. #103
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    Dopo le scuse ovvie per la cazzata sfuggitami di mano... rimedio, spero, con la serie storica del DowJones deflazionato sull'indice dei prezzi USA. Inflazione usa, intendo.



    E' una serie storica che arriva sino al 2006. Il Dj virtuale è a 14.000. Oggi naviga verso i 7800-8000. La linea rossa è il DJ reale. Lì sono i reali guadagni di borsa. Da 0 (nel 1924) a circa 600 nel 2006. Oggi saremmo forse intorno al 300.
    Che è una bella cifra, s'intende (300 volte il capitale... con un dollaro investito nel 24 oggi ne avrei 300. Più i dividendi e gli altri soldi che, guadagnati col lavoro, avrei potuto investire on the fly).
    Il link è http://banche.blogspot.com/2008/02/g...retto-per.html

    PS: il che vuol dire che hanno ragione quelli che dicono che dal 1984 in poi viviamo nell'inflazione. Il che dovrebbe far pensare a cosa ha portato la politica e le sue scelte dal 1984 in poi).
    Se sbaglio mi correggerete.

    PS1: la linea rossa dovrebbe rappresentare la crescita dell'economia reale. Manifatture e commercio, per come è stata interpretata dai mercati azionari.

    PS2: depurando la linea nera (della crescita dell'indice numerico) dall'accelerazione delle tecnologie e dello sviluppo reale, che hanno portato ad un'accelerazione del tasso di crescita della curva, rimane comunque da stabilire la percentuale di crescita virtuale dovuta al sistema del credito imposto al mondo dalle scelte politiche e monetarie del Gubierno USA e dalla sua sorella incestuosa, la Fed. In mano ai soliti noti, entrambi.
    Credo davvero che questa crisi epocale ce lo farà sapere.
    Tornerà il Dow verso i 2000 punti???

    Edit: su segnalazione di Amati, correggo: La linea rossa è il DJ reale. Lì sono i reali guadagni di borsa. Da 0 (nel 1924) a circa 1000 nel 2006. Oggi saremmo forse intorno al 600. O meno
    Che è una bella cifra, s'intende (600 volte il capitale... con un dollaro investito nel 24 oggi ne avrei 600. Più i dividendi e gli altri soldi che, guadagnati col lavoro, avrei potuto investire on the fly).

  4. #104
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    Devo ammettere che non intuisco bene che differenza ci sia, in termini di ricchezza reale delle persone... sottostanti... tra il grafico in scala aritmentica (quello postato sopra) e quello in scala logaritmica (postato qui sotto). Comunque lo allego per correttezza (così ad occhio mi sembra che potrebbe essere la crescita effettiva depurata dal denaro finto del credito facile). Ma probabilmente mi sbaglio


    link

  5. #105
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    Allora questa dovrebbe essre la crisi di tutte le madri (il 1929 ebbe un clao del PIL del 30%, quindi raffrotnare qeusta crsi con il 1929, mi apre sia qualcuanato fuori luogo..).

    Bene visto che e' inutile stare qui a discutere sui movimenti di tutti i giorni, mi sono salvato il 3D fra i "preferiti", quindi ad un interrvallo trimestrale (va bene?) lo tireremo fuori e faremo le debite analisi).
    Va da se che come minimo fino a dopo l'estate del prossimo anno sara' tutto un piangere.

  6. #106
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    Inflazione USA:


    ... la madre di tutte le crisi... no la crisi di tutte le madri...
    Citazione Originariamente Scritto da Imperium Visualizza Messaggio
    ARMAGEDDON NEWS: GOLDMAN SACHS PREVEDE PIL USA -5.0%
    di WSI-REUTERS


    La banca ha abbassato le previsioni sul Pil reale americano e stima che calerà al tasso annuo del 5% nel quarto trimestre e del 3% e dell'1% nei due successivi trimestri.
    Goldman Sachs ha abbassato le previsioni sul Pil reale americano e stima che calerà al tasso annuo del 5% nel quarto trimestre e del 3% e dell'1% nei due successivi trimestri. In precedenza Goldman aveva stimato un ribasso del Pil al tasso annuo del 3,5% nell'attuale trimestre. Secondo la banca d'affari la disoccupazione Usa raggiungerà il 9% entro il quarto trimestre di quest'anno ed è destinata a peggiorare poiché difficilmente l'economia Usa tornerà ad un trend di crescita nel 2010. Nel 2009 gli utili societari scenderanno del 25% complessivamente (contro una precedente attesa pari a meno 20%), dopo una flessione stimata del 10% nel 2008. Goldman prevede che la Fed taglierà il tasso chiave di 50 punti base alla prossima riunione il 16 dicembre, se non prima.

    http://www.wallstreetitalia.com/arti...?art_id=645303
    Spero che Imperium non se ne avrà a male

  7. #107
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    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    Allora questa dovrebbe essre la crisi di tutte le madri (il 1929 ebbe un clao del PIL del 30%, quindi raffrotnare qeusta crsi con il 1929, mi apre sia qualcuanato fuori luogo..).

    Bene visto che e' inutile stare qui a discutere sui movimenti di tutti i giorni, mi sono salvato il 3D fra i "preferiti", quindi ad un interrvallo trimestrale (va bene?) lo tireremo fuori e faremo le debite analisi).
    Va da se che come minimo fino a dopo l'estate del prossimo anno sara' tutto un piangere.
    Citare il '29 è fuori luogo, la situazione economica è completamente mutata. Allora si poteva ricorrere al protezionismo e ridurre, sia pure con misure illiberali (che allora andavano per la maggiore ovunque), il danno.

    Oggi il mondo è globalizzato, sarà molto ma molto più difficile contrastare la crisi come si fece 80 anni fa. E comunque le cause della crisi sono diverse, dunque cercare parallelismi è inutile.

    Ad ogni modo che i risultati del 4Q saranno disastrosi è indubbio, verso fine Gennaio - inizio Febbraio (quando dovrebbero uscire) potrebbe scattare una nuova ondata di panic selling e chiusura del credito, dando il colpo di grazia a quel poco che si è salvato da questi mesi di tempesta.

  8. #108
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    Citazione Originariamente Scritto da Lucas86 Visualizza Messaggio
    Citare il '29 è fuori luogo, la situazione economica è completamente mutata. Allora si poteva ricorrere al protezionismo e ridurre, sia pure con misure illiberali (che allora andavano per la maggiore ovunque), il danno.

    Oggi il mondo è globalizzato, sarà molto ma molto più difficile contrastare la crisi come si fece 80 anni fa. E comunque le cause della crisi sono diverse, dunque cercare parallelismi è inutile.

    Ad ogni modo che i risultati del 4Q 2008 saranno disastrosi è indubbio, verso Febbraio (quasi dovrebbero uscire) potrebbe scattare una nuova ondata di panic selling e chiusura del credito.
    Veramente e' piu' facile contrastare le crisi oggi che nel 1929. Allora non si fece pressoche' nulla per svariato tempo.
    Senza poi conxiderate che le informazioni siano esse positvie o negative arrivnao rima, priam si assimilano e piram arrivnao le eventuali risposte e prima arrivnao sul mercato, quello che nel 1929 magari trardava 1 anno oggi puo' tardare 2/3 mesi.
    Il fatto che abbiamo la globalizzazione e' un cuscino, il "botto" e' diluito.

    IV trimestre 2008 ed i primi 2 del 2009 sarano molto duri, ma ripeto, duri sopratutto per noi ed anche quelli piu' vecchietti come Gigionaz ( ), una crisi vera non l'abbiamo mai vissuta, ma in passato il mondo ha avuto crisi decisamente peggiori , piu' profonde e molto piu' lunghe, eppure siamo sempre qua.

  9. #109
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    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    Veramente e' piu' facile contrastare le crisi oggi che nel 1929. Allora non si fece pressoche' nulla per svariato tempo.
    Senza poi conxiderate che le informazioni siano esse positvie o negative arrivnao rima, priam si assimilano e piram arrivnao le eventuali risposte e prima arrivnao sul mercato, quello che nel 1929 magari trardava 1 anno oggi puo' tardare 2/3 mesi.
    Il fatto che abbiamo la globalizzazione e' un cuscino, il "botto" e' diluito.
    La globalizzazione aiuta perché permette di trovare capitali da fonti esterne, ma riduce le capacità di intervento del Governo. Se nel '30 la nazionalizzazione dell'industria era un gioco da ragazzi, oggi giorno neanche il più socialista potrebbe farlo.

    Poi ti dico, da liberale son ben lieto che sia così eh, la mia era solo una constatazione.

    IV trimestre 2008 ed i primi 2 del 2009 sarano molto duri, ma ripeto, duri sopratutto per noi ed anche quelli piu' vecchietti come Gigionaz ( ), una crisi vera non l'abbiamo mai vissuta, ma in passato il mondo ha avuto crisi decisamente peggiori , piu' profonde e molto piu' lunghe, eppure siamo sempre qua.
    Quello che mi domando è fino a quanto potranno reggere le imprese a trimestri così, di sicuro le PMI saranno devastate. In proposito in Italia non mi stupirei se, a fine crisi, contassimo un -10% del PIL (cifra provocatoria ma, forse, non troppo distante da quello che ci aspetta).

    L'unico lato positivo, quanto meno, sarà un ricambio generazionale, poiché è indubbio che usciti dalla crisi ci sarà una fortissima domanda di giovani.

  10. #110
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    Giusto. Quella del '29 non l'ho vissuta. Speravo di non vivere nemmeno quella di oggi.
    Vecchietto un caxxo, Amati, certe cose le faccio ancora come un treno a vapore di inizi '900 (parte piano, accelera dolcemente e quando è su di pressione non lo ferma nessuno...)

 

 
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