Le stampe erotiche 'shunga' occupano un posto di assoluto rilievo nella storia delle arti figurative del Giappone: l'affascinante seduzione del desiderio sessuale ha qui raggiunto una splendida capacità di stilizzazione e di espressione. Le stessa parola 'shunga' ("pitture della primavera") è straordinariamente ricca di sfumature metaforiche. Infatti, se 'ga' indica al pittura, 'shun' designa la primavera, che in Giappone ha un alto valore simbolico e trasmette un senso di tensione mistica e di emozione erotica. L'arte dello 'shunga' venne importata - come in genere tutta la pittura giapponese - dalla cultura di corte dell'antica Cina dei periodi T'ang e Sung (dal VII al XIII secolo), ma solo in Giappone essa raggiunse una tale perfezione da assurgere alla dignità di un grande filone delle belle arti." (Kazuhiko Fukuda)
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