In una lettera
La brigatista Petrella ora si pente
PARIGI Dopo tanti anni, troppi, e con il rifiuto dell'estradizione in tasca, Marina Petrella si pente. È probabilmente la prima volta, almeno così apertamente, che l'ex brigatista rossa, parla delle vittime del terrorismo: «Il dolore delle vittime mi ha sempre accompagnato.
Il pudore a manifestarlo e il rifiuto di trarne qualunque vantaggio personale sono stati le sole ragioni che ne hanno ostacolato l'espressione». Si rende conto la Petrella del peso delle sue parole e, rivolgendosi in particolare ai familiari di quelle vittime, chiede: «Ho la minima possibilità di essere ascoltata e che mi si creda?». La risposta ora spetta a tutti i parenti dei morti ammazzati dai brigatisti che, in più di un'occasione hanno dimostrato, nonostante il dolore immenso, un cuore grande.
L'ex terrorista, condannata all'ergastolo in Italia, lo scrive in una lettera inviata il 19 luglio dall'ospedale di Fresnes, dove allora era ricoverata ancora sotto la minaccia dell'estradizione, ora annullata dal presidente francese Nicolas Sarkozy per ragioni umanitarie. La lettera era stata inviata allora al suo avvocato Irene Terrel ed è stata pubblicata ieri da Le Monde.
http://iltempo.ilsole24ore.com/inter...la_pente.shtml




Rispondi Citando
