Ieri notte su Rai3 alle 1 e 45 hanno trasmesso questo film capolavoro del cinema russo degli anni '60: Andreij Rubliev, di A. Tarkovskij.
Riporto per chi non avesse visto il film questo breve spezzone trovato su Youtube:
- Dimmi una cosa, ma sii sincero: il popolo è ignorante o non è ignorante? Eh?! Non mi rispondi!
- E' ignorante, ma di chi è la colpa di questo?
- La colpa è della loro stupidità, e basta!
- Il giorno del giudizio si avvicina e noi bruceremo tutti come tante candele e io lo vedo già che cosa succederà quel giorno: ognuno darà la colpa di quello che ha fatto agli altri e giurerà di essere innocente!
- Io servo Dio, non gli uomini... Oggi gli uomini ci lodano, domani ci copriranno di insulti e il giorno dopo si dimenticheranno di noi completamente; si scorderanno di te, si scordiranno di me, si scorderanno di tutti! Tutto è vanità, tutto finisce! L'umanità non sa far altro che ripetere attraverso gli anni, attraverso i secoli, tutte le sue azioni più basse, quelle che le fanno meno onore. E' come un circolo vizioso: se Gesù tornasse sulla Terra io credo che sarebbe crocifisso di nuovo, tale e quale come allora.
- La gente fa il male purtroppo, questo si sa... Ma i Farisei erano maestri nell'arte dell'inganno e si erano impadroniti del potere; si erano impadroniti del potere e lo mantenevano aprofittando dell'ignoranza del popolo!
- I popoli hanno bisogno che qualcuno ricordi loro che sono popoli, come i russi, che hanno un solo sangue e una sola terra.
- Il male è dappertutto; ci sarà sempre qualcuno disposto a venderti per un pugno d'argento e la sventura si accanisce sempre contro la povera gente: i Tartari, le carestie, la peste! E la gente lavora e lavora e lavora... E poi porta la sua croce con rassegnazione senza ribellarsi, senza cercare di difendersi: si accontenta di pregare il Signore, perchè gliene dia la forza.
Uno dei film più belli che abbia mai visto




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