Torno (piuttosto) alticcio dal brindisi per il compleanno di un amico (e in cuor mio per il successo di Venom e per la chiarezza dell'alleanza Nazional-Identitaria) e mi accorgo che ancora non ho dispensato le mie perle di saggezza a proposito dell'elezione di Venom.
Siccome ci vedo sì triplo, ma so benissimo che devo premere il tasto centrale dei tre di ogni lettera, comincio prima di addormentarmi sulla tastiera.
Dunque, il vincitore.
E' un volto totalmente nuovo, repubblicano in luogo della oligarchia (potere dei pochi dirigenti, senza sfumature che non siano quelle date da gocce di vino rosso su una camicia bianca, porco Stalin) dello schieramento [liberal]socialista, per sostituirla (forse?) con l'oligarchia repubblicana.
Dopo Nuvolarossa i Repubblicani sono stati finora sempre e totalmente subalterni, ora riescono a proporre un candidato che mantiene la spendibilità anche nell'usura intensa del periodo elettorale e che, per di più, regge l'urto (che onestamente prevedevo molto più pesante) di un Socialist Lord, Metapapero I il Grande.
Riesce a legare a sè (a costo zero, presumo) il MSP e contemporaneamente gente che fonda quell'orrendezza del MCS.
Quindi una figura spostata leggermente più al centro laico della media del PDS-allargato-alla-UP, con capacità di leadership e con ancora una novità da spendere lungo questa legislatura.
La forza di Venom sta anche nella tenuta dello schieramento, nonostante gli sbraiti teatraleggianti di certuni che ancora non hanno capito che anche se vigesse il sistema parlamentare loro conterebbero come il due di ori quando regna mazze.
Ora che vige il sistema presidenziale contano come il due scartato nella briscola a tre e sono graditi quanto il fante di spade a pampalugo (o vecia, fate vobis).
Quindi, a fronte di una varietà ideologica pari solo a quella della scomparsa Unione, è riuscito ad incarnare i valori di novità e di diffidenza verso la (presunta) camarilla Gianfranco-Meridional-Ronniana.
Riuscirà un parlamentarista a guidare una legislatura presidenziale senza mandare tutto a quel paese?
Io non lo so, e sinceramente sono più interessato a scoprire se Gregory House riuscirà una buona volta a farsi quella **** di Stacy, ma ammetto che se fossi più sobrio identificherei in questo interrogativo la sostanza stessa delle aspettative che gravano su Venom.
Veniamo allo sconfitto (provvisorio, ricordiamolo).
Gianfranco è un "vero veterano" di Camera, è un venditore di pentole come nessuno mai e nonostante sia un finiano ha dimostrato di "avere polso".
E' quasi l'avatar non di Vishnu ma del ceto dirigente del centrodestra di POL, tanto da essere additato come la punta di diamante della triade di Camera e comunque come uno dei peggiori parrucconi del giuoco.
Con la creazione del PdL (riedizione in piccolo del glorioso esperimento del Fronte della Libertà) è riuscito a sopravvivere alla coagulazione dei partiti in blocchi maggiori, che avrebbero disintegrato la vecchia nave da guerra di Destra Moderata Nazionale.
A differenza di Venom e per le peculiarità della situazione POLitica non ha raggruppato sotto i suoi vessilli "l'altra metà del cielo", dalla DC pura al nazionalsocialismo integrale, ma si è appoggiato al suo sodale da molto tempo Giò91, che ha rattristato tutta camera annunciando la sua intenzione di ritirarsi.
Inoltre drammatiche incomprensioni con alcuni pezzi del suo schieramento POTENZIALE hanno fatto sì che perdesse per strada non solo l'appoggio a mio parere determinante del Partito Cristiano delle Famiglie, ma anche dei Cristiano Conservatori/Fronte dei Conservatori/quell'area lì insomma, e il FORSE non compatto appoggio di La Destra Nazionale.
A mio modesto parere, la ragione va ricercata nell'ossessione anti-patica che troppi dirigenti del centrodestra nutrono per compagni di strada.
By the way, Gianfranco è il moloch del centrodestra e credo che ogni ipotesi di rilancio dell'area antiprogressista non possa che passare attraverso di lui.







