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Originariamente Scritto da
nomeutente76
George, quasi mi meravigli....
e non scherzo..
ciao
Non mi dire che ti sorprendo a dire che gran parte delle regole e´ inteso per favorire lobbis e trasferire ricchezza
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Originariamente Scritto da
assurbanipal
Parto dall'ovvia considerazione che diritti eguali , per essere tali, debbono poter essere esercitati.
Poniamo che 10 persone si propongano di esercitare il commercio di spezie, tutte nello stesso quartiere, e praticamente fianco a fianco. Avremo il quartiere dei commercianti di spezie.
Sembrerebbe trattarsi di un'organizzazione cervellotica e non rispondente agli interessi di nessuno.
Certo si dirà:"se sono scemi fatti loro.Pian piano impareranno" E mentre loro imparano qualcuno sarà privo dell'accesso al mercato delle spezie e altri ne godrà all'eccesso.
Qui interviene il secondo idiota: il legislatore che tenterà di mettere ordine nella distribuzione delle spezie per abbassarne il prezzo e facilitarne il reperimento.
Ecco che gli idioti cominciano ad abbondare.
Perchè ognuno è l'idiota dell'altro e come per miracolo cominciano a raddoppiare.
A questo punto si sente qualcuno gridare: " io la merce la rubo e me ne frego della concorrenza. Se anche la vendessi ad un decimo del suo prezzo ci guadagnerei. Perchè vorresti limitare i miei diritti? Non sopporto norme illiberali.
Segue la guerra civile e l'incremento della conseguente retorica sulla indiscutibile prevalenza del mio desiderio sul tuo.
Devo essermi perso ma nell´esempio che tu esponi non sembra ci sia nessuno che sia privo dell´accesso al mercato: chiunque puo´ aprire un bamco di spezie. Fino a che non interviene ill egislatore
La proprieta´ privata e´ infatti "La Regola" di tutte le regole e la sua violazione consiste per esempio nell´imporre limiti all´offerta come hai indicato
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Si ti sei perso questo: se il mercato non è regolato da norme comuni, è equiparabile ad tavolo da gioco dove un giocatore abbia sei assi.
E pazienza: ma gli altri giocatori si dichiarano soddisfatti che gli assi totali siano tredici anzichè quattro. Infatti il lamento, spesso, copre un eccesso di assi.
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L'unico gioco in cui si riconosce la liceità del comportamento fortemente ostile e truffaldino, è la guerra. In assenza di nemici dichiarati ognuno si sceglierà i suoi.
Ma questo gioco si chiama guerra civile.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
assurbanipal
Si ti sei perso questo: se il mercato non è regolato da norme comuni, è equiparabile ad tavolo da gioco dove un giocatore abbia sei assi.
E pazienza: ma gli altri giocatori si dichiarano soddisfatti che gli assi totali siano tredici anzichè quattro. Infatti il lamento, spesso, copre un eccesso di assi.
Nessuno nega l´esistenza e la valenza di regole
Il mercato e´ regolato (e a dire il vero si fonda sulla) dalla proprieta´ privata. Quella che le "regole" imposte dall´alto come nel tuo esempio violano sistematicamente. E che come tu hai esemplificato alla fine scatenano la guerra di tutti contro tutti per vivere alle spalle del prossimo appunto impadronendosi (legalmente) della proprieta´ altrui
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Da - Diritto privato -Francesco Galgano - Edizioni Cedam - Padova
Quinta edizione -pag 105
I beni e la proprietà.
.....Gli elemento e) ed f) costituiscono altrettanti correttivi ai canoni di pienezza ed esclusivitàò del diritto di
proprietà .
Con essi l'ordinamento giuridico ricerca il punto di equilibrio fra oppoisti interessi: fra l'interesse del proprietario, da un lato, a godere e disporre delle cose a proprio piacimento e per il proprio vantaggio e, dall'altro. l'interesse dell'intera colletività, e dei suoi singoli componenti, ad un impiego della ricchezza che vada a vantaggio generale o, quanto meno, non arrechi pregiudizio alla collettività o ai singoli. Questo risultato è perseguito da una duplice tecnica legislativa: limitando il contenuto del diritto di proprietà (e); imponendo obblighi al proprietario (f). Il punto di equilibrio fra questi opposti interessi è quanto mai mutevole; dipende dall'evolversi dei rapporti di forza politici e sociali entro la società.
Si evolve conseguentemente il contenuto del diritto di proprietà: il volto concreto che, al di là della definizione dell'art. 832, questo diritto assume è quello che risulta dall'estensione e dalla qualità dei limiti alla proprietà e
degli obblighi al proprietario che la mutevole legislazione in materia introduce.
e) i limiti alla facoltà di godere e di disporre ....................................
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Citazione:
Originariamente Scritto da
assurbanipal
Da - Diritto privato -Francesco Galgano - Edizioni Cedam - Padova
Quinta edizione -pag 105
I beni e la proprietà.
.....Gli elemento e) ed f) costituiscono altrettanti correttivi ai canoni di pienezza ed esclusivitàò del diritto di
proprietà .
Con essi l'ordinamento giuridico ricerca il punto di equilibrio fra oppoisti interessi: fra l'interesse del proprietario, da un lato, a godere e disporre delle cose a proprio piacimento e per il proprio vantaggio e, dall'altro. l'interesse dell'intera colletività, e dei suoi singoli componenti, ad un impiego della ricchezza che vada a vantaggio generale o, quanto meno, non arrechi pregiudizio alla collettività o ai singoli. Questo risultato è perseguito da una duplice tecnica legislativa: limitando il contenuto del diritto di proprietà (e); imponendo obblighi al proprietario (f). Il punto di equilibrio fra questi opposti interessi è quanto mai mutevole; dipende dall'evolversi dei rapporti di forza politici e sociali entro la società.
Si evolve conseguentemente il contenuto del diritto di proprietà: il volto concreto che, al di là della definizione dell'art. 832, questo diritto assume è quello che risulta dall'estensione e dalla qualità dei limiti alla proprietà e
degli obblighi al proprietario che la mutevole legislazione in materia introduce.
e) i limiti alla facoltà di godere e di disporre ....................................
non lo vogliono capire che la proprietà è solo un prestito e più spesso una fi nzione
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Citazione:
Originariamente Scritto da
cciappas
non lo vogliono capire che la proprietà è solo un prestito e più spesso una fi nzione
La cosa più strana è il rifiuto do considerare il crecente numero dei convenuti al tavolo del godimento dei diritti.
Che il diritto evolva, non è precisamente una teoria sovversiva.
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Originariamente Scritto da
LIBERAL_
A me sembra più un regolamento di conti interno.
che intendi?
Non sosterrai certo che Travaglio è di sinistra, dopo il putiferio che ha fatto contro D'alema e Unipol e la difesa di Demagistris a Forleo..
Poi ovvio, dedica più tempo all'altra sponda, ma non è colpa sua se Berlusconi è rapidissimo ad imbarcare chiunque dimostra un talento truffaldino..
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[quote=Conte Oliver;8789569]che intendi?
Non sosterrai certo che Travaglio è di sinistra, dopo il putiferio che ha fatto contro D'alema e Unipol e la difesa di Demagistris a Forleo..
Poi ovvio, dedica più tempo all'altra sponda, ma non è colpa sua se Berlusconi è rapidissimo ad imbarcare chiunque dimostra un talento truffaldino..[/quote]
Affinità elettive.