



Un saluto fraterno agli amici Catanesi.
Speriamo che quest'anno ci porti molta soddisfazione.
In relazione al rispetto voglio dire una cosa.
Io in Sicilia ci ho vissuto, da ufficiale di fanteria durante i Vespri Siciliani.
Ero nella città di Caltanissetta, molto diversa da Catania che è sul mare.
Avevo con me colleghi di Acireale, Palermo, Messina, Catania che svolgevano il servizio con me.
Grazie a loro io ho potuto, per 4 mesi, girare la Sicilia e vivere con i siciliani.
Ho toccato con mano la piaga che uccide la Vostra amata Terra ma ho potuto godere della Sicilianità, della generosità e del calore della gente, del profumo del mare, della dolcezza degli agrumi e delle cassate e, dulcis in fundo, ho quasi rischiato di sposarmi una palermitana - e lo so si mischiava la razza ma insomma fatemene ammenda.
Quando accaddero gli incidenti in cui trovò la morte l'ispettore Raciti, quello che non sopportai, al di là di tutto, fu che venne infamata la città di Catania, descritta come un accozzaglia di facinorosi, balordi, bavosi ecc ecc mentre nessuno dice che dopo Reggio Calabria, Catania ha uno dei più bei lungomari d'Italia, pieno di chioschetti dove puoi bere, mangiare e stare in compagnia di persone con cui ti diverti, che i catanesi sono solari, aperti, e vivono in una città dove ferve cultura.
Certo, ci saranno anche le mele marce ma dove non ci sono? Ecco massacrare una città, una società che era appena tornata in serie A in una regione che ha fame di calcio e di aggregazione fu un'infamia che andava lavata.
Fui contento di quanto fecero i laziali e di come i catanesi ci hanno elogiato.
E sono contento oggi di quello che state vivendo, perchè la Vostra terra e i miei Amici Mimmo, Massimo, Gero e Salvatore mi sono rimasti nel cuore, come mi sono rimasti nel cuore i loro genitori, che mi hanno trattato come un figlio.
Il rispetto non ha bandiera e non ha colore.
Scusate l'amarcord ma, credetemi, sono parole che mi escono dal cuore.


Sono felice della posizione in classifica del Catania per due motivi.
E' la vera squadra siciliana del campionato di serie A "italiano" il Palermo è formato da quasi tutti giocatori del centro nord o stranieri, mentre il Catania ha qualche giocatore siciliano e diversi della Napolitania.
Secondo motivo la posizione dei rossoblu è frutto di una gestione oculata, di un buon gruppo.
Credo che se una squadra siciliana dovesse meritare la qualificazione UEFA spero sia il Catania.




Me lo ricorderò rossazzurri. L'Elefante è il simbolo della squadra ma anche della città.
Vedo che l'avatar di mirco è una foto di piazza Duomo dove al centro c'è una stele con una scultura di un elefante.

