Cronologia degli attentati commessi dall’UCK dall’aprile del 96 al febbraio del 98. Stiamo assistendo oltre al bombardamento della Nato ad un bombardamento della propaganda imperialista dei mass-media: i lamenti dei profughi, solo donne e bambini, dove sono finiti gli uomini? Li hanno uccisi i" serbi cattivi"? No, si stanno addestrando in alcuni campi sia in Macedonia (la TV francese l’11 aprile si è fatta sfuggire un'immagine di un campo profughi in Macedonia dove dei militari Usa stavano addestrando dei militari dell’UCK!!!) e in Albania, con basi di reclutamento anche in Italia ed in altri paesi europei, e negli Usa ovviamente. Molti tg nostrani e non solo, parlano degli uomini dell’UCK come i nuovi "partigiani", poiché non contenti dell’aggressione che la Nato sta conducendo sulla pelle dei jugoslavi devono anche infangare la memoria dei milioni di partigiani morti contro il nazi-fascismo nella II guerra mondiale. Vogliamo dare un nostro piccolo contributo su chi siano questi figuri (vedi intervista a Sara Flounders) e del loro operato. 1996 22 aprile: Blagoje Okulic, un profugo serbo dalla Croazia, viene ucciso dall’UCK. È stata la prima vittima di una lunga serie. 20 maggio: Armand Daci, studente albanese viene ucciso da un cecchino dell’UCK. 16 giugno: attacco contro la caserma di polizia, vicino Podujevo , Goran Mitrovic viene gravemente ferito. 17 giugno: attacco alla caserma di polizia di Siplje vicino Kosovska Mitrovica, Pedrag Djordievic viene ucciso. Nello stesso giorno una bomba è stata lanciata contro la caserma della polizia di Luzani. 11 luglio: un poliziotto Sredoje Radojevic viene ferito da un colpo di pistola nella cittadina di Podujevo 2 agosto: attacco armato in tre caserme della polizia a Pristina, Podujevo e a Krpimej 28 agosto: 3 bombe vengono lanciate nel villaggio di Celopek, vicino Pec, Klina e Decani. Nel villaggio di Donji Ljupce, l’ispettore di polizia Ejup Bajgora, albanese, muori sotto i colpi d’arma da fuoco. 31 agosto: 2 bombe vengono lanciate nella caserma di Vucitrn dove erano d’istanza i dormitori delle forze armate Jugoslave. A Rudnik, un altro attentato ad una caserma di polizia. A Podujevo dei poliziotti vengono feriti mentre pattugliavano la zona di Pristina-Podujevo. A Glugovac:sparatoria contro una caserma della polizia. 25 ottobre, uccidono due ufficiali di polizia nel villaggio di Surskis a Podujevo erano Dragan Rakic e Milos Nicolic. 16 novembre: attacco terroristico contro la caserma di polizia nel villaggio di Rznic. 26 dicembre: Faik Belopolja, albanese, di Podujevo, operaio della forestale in Serbia, viene ucciso a colpi di pistola. 1997 9 gennaio: con un fucile automatico viene ucciso Malic Saholi, albanese, maneger di un supermarket e deputato al comune di Podujevo e membro del partito Socialista serbo. 11 gennaio a Vucitrn 26 colpi vengono sparati contro la casa di Lujbisa Mitrovic. 13 gennaio: Fazil Hasani, albanese, operaio nel corpo forestale del villaggio di Bbrabonic viene ucciso. 16 gennaio: attentato dinamitardo all’università di Pristina, contro il prof. Papovic:1 morto e 2 feriti gravi. 17 gennaio a Reketnica vengono assassinati padre e figlio: Zen e Nazmi Durmisi, albanesi. L’Uck accusava la famiglia Durmisi d’essere pro-jugoslavi. 1 febbraio : viene incendiata delle macchine della polizia, degli ufficiali Jugoslavi reagiscono ed uccidono 3 terroristi dell’UCK. 5 marzo: una bomba esplode davanti alla Scuola di lingue dell’università di Pristina. 4 persone vengono ferite gravemente- 2 erano serbi e 2 albanesi-Adryana Dremka, Lindita Maksuti, Borivoje Popovic e Ivan Maksimovic. Una seconda bomba è stata disattivata in tempo. 21 marzo: Podujevol’ Uck spara 5 colpi di pistola contro l’ufficiale di polizia Branislav Milovanovic 25 marzo: vicino al villaggio di Sicevo vengono uccisi Jusuf Haljiljaj e Fehmi Hazirai, entrambi albanesi. 10 aprile a Banjica vicino Glogovac, l’Uck uccide Ramiz Liegka, un lavoratore albanese del comune di Glogovac. 6 maggio a Lozica vicino Klina, Hetem Dobruna operaio albanese viene ucciso. 16 maggio a Srbica vicino Kosovska Mitrovica, Miomir Kikovic e Radisav Blonic, due poliziotti vengono feriti gravemente. 19 giugno: nella zona di Pristina Podujevo e Nis, l’Uck spara contro le macchine della polizia. 3 luglio a Trstenik, nel comune di Glogovac sparano uccidendo Ali Calapek, albanese, operaio membro del partito socialista serbo e membro della commissione elettorale locale. 21 luglio a Pec viene ucciso Miroljub Petrovic 3 agosto a Bradis viene incendiata una macchina della polizia 4 agosto a Rudnik sparano contro una vettura della polizia, gli ufficiali Milomir Dodic e Zoran Boskovic vengono feriti gravemente, alcuni passanti leggermente feriti 23 agosto viene ucciso a Srbica un operaio albanese della forestale: Sadi Morina, la colpa di Morina era quello di "lavorare a servizio per la Serbia". 24 agosto a Zub vicino Djakovicaun albanese Kcira Ndue viene assassinato, mentre il fratello Bekim Ndue viene ferito gravemente 2 settembre Ljimon Krasnici, d’etnia albanese accusato dall’Uck di essere un "traditore" viene assassinato nella sua casa 12 settembre una dozzina d’attentati vengono compiuti a danni di caserme della polizia di Pec, Glogovac , Decani e a Djiakovica 13 settembre una bomba a mano viene lanciata nella stazione di polizia di Luzano 14 settembre, un’altra bomba mano viene lanciata contro la stazione di polizia di Kijevo 23 settembre: l’Uck , spara a Milan Stanojevic, comandante della polizia municipale di Djakovica Precinct 13 ottobre la stazione di polizia di Calopek viene attaccata da un commando dell’Uck. 16 ottobre conflitto a fuoco tra i terroristi dell’Uck e la polizia di Klincina, Adrijan Krasnici muore. 17 ottobre attacco nel quartiere di Babaloc, vicino Decani dove vivono 120 famiglie di profughi serbi . 18 novembre un deputato albanese della repubblica federale della Jugoslavia, Camil Gasi, viene ferito gravemente. 25 novembre: un commando dell’Uck occupa per 15 ore una stazione di polizia a Srbica. A Decani nel villaggio di Rznic un ufficiale della polizia Dragic Davidovic viene assassinato e Ljubisa Ilic ferito gravemente, Bojan Trboljevac, Srdjan Pavlovic e Neddeljko Aksentijevic inizialmente feriti , moriranno in ospedale successivamente. 4 dicembre: l’Uck rivendica la responsabilità dell’attentato all’aeroporto di Pristina, del 26 novembre, dove uccisero 5 persone. 15 dicembre :tre macchine con 16 passeggeri civili serbi viene aggredito sulla strada che porta da Srbica a Klina, derubandoli, i tre uomini dell’Uck, secondo le testimonianze portavano addosso delle bombe a mano e dei fucili automatici nuovi, mai visti in Jugoslavia. 19 dicembre: sempre sulla strada tra Klina e Srbica, 8 uomini dell’Uck fermano una famiglia serba, i componenti della famiglia Sapic vengono picchiati, minacciati ed insultati. 25 dicembre: vari attentati, dinamitardi, scontri a fuoco e macchine della polizia incendiate a Podujevo, nel villaggio di Zakut. 1998 4 gennaio :l’Uck rivendica la responsabilità di una serie d’attentati: nella repubblica macedone, un bomba alla caserma di polizia di Prilep, a quella di Kumanovo e alla corte municipale di Gostivar. 9 gennaio : Djordje Belic viene assassinato nella sua casa a Stepanica 12 gennaio a Stimlje vengono assaltate sette case d’ufficiali di polizia. A Gradac un lavoratore albanese della forestale Sejdi Muja viene ammazzato accusato di essere un "traditore", poiché lavorava nel servizio forestale serbo. 13 gennaio: l’UCK dichiara che il suo stato maggiore si trova a Pristina, e si assumo la responsabilità di aver fatto una serie di attentati in Macedonia, questo per ribadire che oltre il Kosovo. il loro obiettivo e quello di allargare il conflitto sia in Macedonia che in Montenegro.. 14 gennaio: La sede centrale del Partito Socialista serbo viene attaccata durante la notte da una sassaiola, rompendo tutti i vetri delle finestre e scrivendo sui muri:" buon anno serbi". 19 gennaio: a Srbica il cimitero ortodosso serbo viene profanato distruggendo numerose tombe. 23 gennaio: il deputato Desimir Vasic del consiglio comunale di Josanica viene ucciso a colpidi pistola. 25 gennaio a Malisevo due poliziotti vengono feriti. Nella stessa notte a Grabanica, i terroristi dell’Uck attaccano la casa la famiglia Dijuric.a Urosevac lanciano una bomba su una casa di un poliziotto. 26 gennaio a Turicevac, sparano con armi automatiche all’elicottero del ministro degli affari interni della Serbia. 27 gennaio: a Turicevac, un gruppo terroristi armato dell’Uck sequestrano Veroslav Vukojcic e Radmila e Zvezdana Vukajlovic, li picchiano selvaggemente e si fanno consegnare 500 marchi tedeschi da Vukojvcic e 850 marchi dalle Vukajlovic. 28 gennaio : la polizia jugoslava sequestra alla famiglia Tahirsljiaja, di Decani, un arsenale di pistole e fucili automatici, di provenienza USA, 7 persone della famiglia fiancheggiatrice dell’Uck vengono arrestate. A Sibovac l’Uck da fuoco alla casa di Dragoljub Spasic. 10 febbraio: un gruppo dell’Uck appare a New York in una conferenza pubblica, seguita da un ricevimento per raccogliere fondi, vi partecipano 150 albanesi. In questa occasione , l’Uck rivendica di aver ammazzato 50 poliziotti di etnia serba e svariati albanesi "corrotti" solo nel 1997. 15 febbraio: Fik Abdulahu, impiegato albanese nella società elettrica nazionale, viene ucciso mentre si recava a lavoro nei pressi del villaggio Staro Cikatovo. 18 febbraio: l’Uck ritira le armi ad un gruppo albanese di Drenica, poiché questo villaggio non da il supporto necessario alla loro causa, ovvero quelle armi servono per sparare e non per stare rinchiuse dentro le case. Sparatoria a Dobre Vode contro un posto di blocco della polizia. 19 febbraio a Luzani viene ucciso Nebojsa Cvejic mentre ritornava dal lavoro. A Podujevo, bombe incediarie vengono lanciate contro le case di serbi profughi dalla Croazia. 20 febbraio: sulla strada Srbica-Klinavengono ammazzati dall’Uck: Miroland Ristic e Zdravko Djiuricic. 22 febbraio: Ali Raci , alòbanese operaio del settore agricolo della compagnia jugoslava viene ucciso nel villaggio di Dobre Vode. 26 febbraio :sparano con fucili automatici e lanciano granate contro i profughi serbi dall’Albania nel campo di Babaloc per tre ore. 27 febbraio :attaccano un altro gruppo di case di profughi serbi dalla Croazia a Srbica. Vengono sequestrati dalla polizia di Prizren : 12 chilogrammi di esplosivo con relativi timer , un baule di granate e 120 lanciarazzi , alcuni esponenti dell’Uck sono stati arrestati. 28 febbraio: viene fatta saltare in aria la casa della famiglia Culafic del villaggio di Donji Ratis. Scontro armato tra la polizia e l’Uck , 4 poliziotti rimangono uccisi e diversi feriti.
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17.10.2008, 18:28:49 Di Gary Wilson Le forze che generano e sostengono l'Esercito di Liberazione del Kossovo (UCK) sono rimaste per lo più nascoste. Cosa ci sia realmente dietro l'UCK diviene più importante ora che il Presidente Bill Clinton ha iniziato una guerra contro la Jugoslavia. Numerosi rapporti nel passato hanno menzionato le forze coperte coinvolte con l'UCK. Per esempio il 15luglio 1998 il giornale radio della Public Broadcasting System riportava che veterani di guerra del Vietnam stavano addestrando mercenari dell'UCK in Albania. Finanziamenti per l'UCK sono stati nascosti, molti di essi forniti attraverso vendite di droga. Almeno ogni quotidiano europeo ha riportato di noti legami tra l'UCK e le vendite di droghe illegali in Europa. Solo i media USA lo ha ignorato. I media europei, comunque, non menzionano la storia dell'uso di vendita di droga illegale da parte della CIA per reperire denaro per le varie azioni coperte. Questo dato - dalle varie operazioni segrete nel sud est dell'Asia durante la guerra del Vietnam sino al finanziamento della guerra Contra contro il Nicaragua - è stato documentato. Recenti rapporti dei media relazionano numerose agenzie militari e spionistiche imperialiste all'UCK. Questo è significante sin da quando sia il segretario alla difesa William Cohen che il più alto generale USA Henry Shelton hanno detto la scorsa settimana che l'obiettivo dell'operazione militare USA contro la Jugoslavia è la vittoria dell'UCK. Il 19 aprile, il membro canadese del parlamento David Price disse ai reporter che 50 soldati canadesi stanno lavorando con l'UCK in Kossovo per aiutare a fare rapporti su "dove le bombe stanno cadendo" così possono meglio calcolare "dove andrebbe diretta la prossima bomba", riporta l'agenzia stampa UPI. L'opposizione alla partecipazione del Canada nella guerra USA contro la Jugoslavia sta crescendo rapidamente nel paese. Il settimanale Jane's Defence ha riportato il 20 aprile: "Confermato l'impiego di forze speciali". L'articolo affermava che unità speciali dalla Gran Bretagna, USA, Francia "ed altre unità NATO" stavano lavorando in maniera coperta in Kossovo. Il 18 aprile il Sunday Telegraph di Londra riportava che la SAS, una unità delle forze speciali britanniche, sta gestendo due campi di addestramento UCK vicino Tirana, la capitale albanese. Stando al "Telegraph" le unità UCK addestrate dalle SAS stanno infiltrando il Kossovo, usando telefoni satellitari e cellulari per aiutare la guida delle missioni di bombardamento NATO. Lo stesso articolo affermava che l'UCK ha anche contatti con l'MPRI basato in Virginia, che sta apparentemente espandendo il suo ruolo. MPRI è una operazione coperta - il "Telegraph" la definiva una organizzazione professionale mercenaria - che è stata messa in piedi da alti ufficiali dell'esercito USA. Con l'MPRI il Pentagono fece un contratto per organizzare l'esercito croato, che è conosciuto per aver portato avanti la più vittoriosa campagne nei Balcani dopo l'invasione nazista del 1940: l'offensiva dell'agosto 1995 contro i contadini serbi nella regione della Kraijna. Un reportage del 28 luglio 1997, del settimanale "The Nation" dettagliò il ruolo giocato dall'MPRI e dal Pentagono in questa campagna criminale che lasciò centinaia di migliaia di dei serbi senza casa. Infine, lo scorso 21 marzo, il New York Times pubblicò una storia di prima pagina sul rapporto del Tribunale Internazionale dell'Aia sui Crimini di guerra che caratterizzava questo attacco come probabilmente il più brutale evento nei Balcani dell'ultimo decennio. Il rapporto fu in seguito rapidamente archiviato. Il Governo Croato ha recentemente confermato che numerosi dei suoi generali "sono partiti" per andare a lavorare con l'UCK. Un rapporto più rivelatore fu rilasciato l'8 aprile da Juergen Reents, addetto stampa del Partito del Socialismo Democratico (PDS) in Germania. Il PDS ha ricevuto almeno tanti voti quanti il Partito Verde, che è parte della Coalizione Governativa della Germania. Il PDS si è attivamente opposto alla guerra della NATO alla Jugoslavia. Reents ha detto che il rapporto proviene da qualcuno che mantiene una "posizione strettamente confidenziale ed alta negli uffici del governo tedesco". Il rapporto gli è giunto attraverso un prete cattolico che ha tenuto l'identità segreta ma ha permesso di verificare l'autenticità della persona. Il rapporto asserisce che alti ufficiali NATO, USA, Britannici e tedeschi stanno "mentendo completamente nelle condanne pubbliche su tutti i fatti riguardanti la guerra balcanica". Esso afferma che non ci sono immagini di alcuna uccisione di massa o di truppe che costringano a forza il popolo del Kossovo fuori dalle loro case. Non ci sono immagini alcune poiché ciò non è avvenuto. La NATO ha disperatamente tentato di creare alcune immagini ma non ne è stata capace, asserisce il rapporto. Il rapporto afferma che la NATO ha fatto sapere nei campi rifugiati il Albania e Macedonia che chiunque possa produrre un videotape, fotografie di ogni tipo - incluse foto messinscena - e mostrarli sarà pagato con 200.000 $ USA. Ancora nessuna immagine è apparsa. Il rapporto afferma che il governo tedesco sa che la NATO ha coscientemente creato la crisi dei rifugiati. Per esempio, il rapporto dice che la NATO ha colpito e distrutto vicino ad ogni struttura idrica per l'acqua potabile in Kossovo. Esso asserisce inoltre che ci sono unità UCK in Kossovo - una è interamente composta di mercenari USA, l'altra di mercenari tedeschi - che si rapportano ai comandi militari di questi paesi. Forse più rivelatrice è la descrizione del rapporto di una operazione coperta della CIA , cinicamente chiamata "Operazione Radici". È finalizzata a seminare divisioni etniche in Jugoslavia per incoraggiare la sua rottura. Il rapporto dice che questa operazione si stava avviando "sin dall'inizio della presidenza Clinton". È una operazione congiunta con il servizio segreto tedesco, che ha anch'esso cercato di destabilizzare la Jugoslavia. L'obiettivo finale di "Radici", stando a questo rapporto, <<è la separazione del Kossovo, con lo scopo di farlo divenire parte dell'Albania; la separazione del Montenegro, come l'ultima via di accesso al Mediterraneo; e la separazione della Voivodina, che produce molto del cibo per la Jugoslavia. Questo porterebbe al totale collasso della Jugoslavia come vitale Stato indipendente>>. Il rapporto asserisce che l'UCK è stata fondata dalla CIA. E la fondazione fu finanziata attraverso operazioni di smercio di droga in Europa. Quando apparve che un accordo per l'autonomia del Kossovo stava per essere raggiunto tra Slobodan Milosevic e Ibrahim Rugova nel 1998, la CIA spinse gli attacchi dell'UCK contro unità di polizia jugoslave. I tentativi della polizia jugoslava di contenere l'UCK furono usate come pretesto per gli attacchi NATO. L'autenticità di questo rapporto non può essere attualmente verificata in maniera indipendente. Ma molto di esso è coincidente con quanto è già noto. Esso aiuta ad esporre le forze reali dietro la guerra in Jugoslavia e mostra chi sono i reali aggressori. - FINE -




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