

I "sud tirolesi":"Noi non ci sentiamo padani perché abbiamo un patrimonio genetico basato sulla legalità, sulla convivenza, sul rispetto delle diverse tradizioni culturali purché non lesive della libertà altrui..."




Pensa, li convinsero pure ad andare a fare la Guerra Civile Americana del 1861-1865:sofico:
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Quando i missionari vennero in Africa loro avevano la Bibbia e noi avevamo la terra. Dissero: "Preghiamo". Chiudemmo i nostri occhi. Quando li riaprimmo, noi avevamo la Bibbia e loro avevano la terra. (Desmond Tutu)
Ultima modifica di mosongo; 07-05-10 alle 00:19


Ultima modifica di edera rossa; 07-05-10 alle 02:43
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
http://www.novefebbraio.it/


con la mattanza di via Toledo i Borboni si preclusero qualsiasi possibilità di poter giocare la carta del riformismo e della democrazia. Fu tutta una futura classe dirigente democratica ( specie delle province esterne a Napoli) che fu eliminata. Credo che si sia poco analizzato il problema della carenza delle classi dirigenti meridionali chiuse ( dopo il venir meno delle spinte democratiche) tra legittimismo borbonico e papalino ( si sa che il Vaticano aiutò il brigantaggio) ed una classe dirigente liberal-moderata pronta a cogliere le occasioni sia politiche che affaristiche che venivano offerte dal nuovo stato in via di costruzione. ( ovviamente non mancarono grandi figure liberali , così come grandi figure democratiche, si pensi ai Poerio per i primi ed agli Imbriani per i secondi) .
E' da chiedersi quanto danno sia stato fatto al sud anche dalle sue classi dirigenti più conservatrici che non si resero conto che un mondo era cambiato e che se volevano difender gl iinteressi delle popolazioni del Sud ( non escludo che anche parecchi clerico-moderati lo volessero fare) non era certo il contrasto armato con lo stato unitario a dare una strada di speranza
Ultima modifica di edera rossa; 07-05-10 alle 02:55
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
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Ma attribuire agli staterelli di metà ottocento i meriti di quelli dei secoli precedenti, non mi sembra un modo valido per comprendere cosa stesse accadendo in quel periodo. Nel secoli precedenti quesgli "staterelli", ma alcuni anche più piccoli, avevano una vitalità politica e finanziaria che si andò via, via , perdendo. Si pensi alla Repubblica di Venezia che era caduta dopo anni di neutralità disarmata. ( ed eravamo ancora alla fine del settecento) . La Firenze del Rinascimento aveva ormai ben poco da vedere con quella degli ultimi Lorena . Non credo che se non vi fosse stato il moto unitario a guida piemontese, vi sarebbe stata, comunque, lungamente un'Italia come quella esistente negli anni attorno all'inizio del 1840 , Che poi fossero possibili anche altre soluzioni, e certamente che lo stesso unitarismo sabaudo potesse avvenire in modo più attento a ciò che andava accorpando, è anche vero. Ma sventolare le bandierine dei vecchi staterelli preunitari mi sembra sbagliato, anche rispetto alla possibilità, che non sembrò ahimè mai esservi concretamente, di un federalismo a base democratica che per essere possibile necessitava innanzittutto del riconoscimento che quei monarchi e quei signorotti, dovevano andare a casa.; altrimenti anche i piemontesi, pur con i loro confessionali contro cui si lancerà il Cattaneo , non potevano che essere gli unici a rappresentare il vento della modernità e la possibilità di non aumentare il gap rispetto all'Europa che si stava trasformando.
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
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molti settentrionali ebbero, a differenza dei meridionali, la possibilità di emigrare , e questo fenomeno arriva quasi fino ai nostri giorni, in terre confinanti ,o comunque non eccessivamente lontane dalle loro , conservando formalmente la residenza in Italia. E vi fu anche una più forte emigrazione stagionale resa possibile appunto da tale vicinanza; una emigrazione quella stagionale che non sottrasse completamente braccia valide all'agricoltra di quelle aree ed all'economia di quei paesini. Se chiedi ai più anziani delle valli alpine e prealpine del Veneto e del Friuli te ne rendi conto. E l'emigrazione settentrionale non fu solo questo, pensa a quante cittadine sudamericane portano il nome di città o paesi del nord Italia. Il punto è che non fu solo il sud o solo l'Italia ad avere una forte emigrazione; ma questo valse per molti paesi d'Europa pressochè nello stesso periodo e certamente se al posto dello stato unitario ci fossero rimasti i borboni non è che i problemi che generarono l'emigrazione in tanta parte d'Europa non avrebbero colpito la parte meridionale dell'Italia.
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
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E allora?
La ferrovia non era l'esigenza primaria del momento per i Borbone - eppure hanno pure fatto per primi la ferrovia in Italiaiaociao: - e ne avrebbero ancora costruita se Cavour non si fosse trovato in bancarotta e stringere i tempi per andarsi pappare il bottino -
, mentre a Nord era imposta dagli stati confinanti (Austria, Svizzera e Francia) e quindi era evidente che la ferrovia avesse uno sviluppo maggiore al Nord.
Ma avete proprio segato - anche se d'altronde si capisce: avevate solo malaria e povertà a iosa (specialmente in Piemonte in bancarotta) come ricchezza - con paragonare la ricchezza del Regno delle Due Sicilie con i Km di ferrovia a confronto del Nord e con l'analfabetismo esistente nel Regno (come se al Nord fossero tutti scrittori: e poi, chi se ne frega? le professioni se le tramandavano di padre in figlio e il saper leggere e scrivere non gli serviva un granché, visto che in Ammerega ancora non emigravano: eppure, nonostante la statistica fatta dopo la conquista dove accertava l'analfabetismo esistente al Meridione, a Napoli prima dell'arrivo dei libbberatori fratelli d'italia, le testate dei giornali esistenti erano in buona salute e prospere, ma si sa, i Napoletani sanno fingere pure di leggere e questo fu scoperto dai fratelli d'italia e d'allora i giornali diminuirono).
Ultima modifica di mosongo; 07-05-10 alle 07:27




W garibaldi! W anita! W l'italia unita!:gluglu:
Dall'Alpe alle Piramidi
dal Manzanarre al Reno
va l'aspro odor de i vini
l'anime a rallegrar