Rif: IL RISORGIMENTO NASCOSTO
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giopizzetto
grazie per gli apprezzameNti ai soldati napoletani, che tra l'altro erano ANCHE in mare a Lissa e non con gli italici, sapevi?
a napoli GLI AUTROUNGARICI ERANO AMICI va a vedere la nascita di due/tre regine napoletane e capirai...
studia donald....
così capirai con chi prendertela....
GIOPIZZETTO
Ma i matrimoni con le austriache distolsero i Borboni da una visione più consapevole dell'inuttabilità di un processo unitario che avrebbero potuto guidare. L'ultima austriaca fu una reazionaria maneggiona ( non per questo meritevole delle false foto che circolarono) ben lontana dalla nartrale bontà d'animo di suo marito.
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giopizzetto
INFATTI CATTANEO PARLAVA DI FEDERARE STATI E DI FEDERALISMO(VERO NON QUELLO FALSOLEGHISTA)
semplicemente io ho scritto che si trattava di accordi diplomatici tra Ferdinando II e v.e.II con il papa che stava alla finestra,trattative segrete, fortemente osteggiate dalla massoneria per mano di cavour, va a controllare.
sulla civiltà giuridica criminale toscana non dirlo a me che so cos'è la leopoldina...
i
GIOPIZZETTO
ma cosa c'entrava Cavour con il 1848? E quanto alla massoneria m che nel 1848 in Italia era praticamente inesistente, ti lascio alle tue fobie
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giopizzetto
l'austria non era il vero nemico, il vero nemico erano i savojardi...
c'entrava come c'entravano i massoni che aizzavano e foraggiavano i liberali...
GIOPIZZETTO
l'Austria aveva tutto li'nteresse ad avere rapporti amicali con i borboni per indebolire le speranze unitarie italiane e sottrarle all'influenza inglese e francesianche grazie ad una politica di matrimoni ( e questo ancora da Maria Teresa di cui è uscito tempo fa un volumetto di lettere alle figlie).
Ma l'Austria era anche interessata ad ampliamenti territoriali in Italia ed è ipotizzabile anche una sua politica del carciofo ( si pensi all'influenza su Emilia e Romagna e al tentativo di raccordarsi ai sunderbund cattolici svizzeri attraverso territori piemontesi. Ovviamente il lsud , per ragioni geografiche, sarebbe stato l'ultima foglia ad essere pappata. E comunque non credo si possa immaginare che , se non vi fosse stata l'azione piemontese, l'Italia sarebbe rimasta immutata per tutto un secolo. I massoni, che in Italia fino al 1861 furono proprio pochini e non contavano un bel nulla, non foraggiavano i liberali, più semplicemente talora lo erano. Ma la domanda che vorrei farte è primcipalmente quella se secondo te andava bene il matrimonio tre trono ed altare che impediva la libertà di espressione. Credi che il popolo sia più felice e più ricco dove comandano i preti ed i sdovrani che agl istessi si inchinano? Visto che parli di Austria non è forse il caso di ricordare il progresso che la stessa ebbe anche grazie al giuseppinismo e magari che i monarchi riformatori ( compreso quel Leopoldo che abolì la pena di morte in Toscana) non erano clericali ma semmai massoni ( anche se la cosa, visto il scarso numero di coincidenze può essere facilmente ritenuta causale , specie quando si è prevenuti)
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edera rossa
per la verità eri tu che parlavi di Garibaldi che arriva a Napoli in treno quasi ad indicare una situazione di diffusione della rete ferroviaria nell'area borbonica . Tutto qua.
Ah, certo: interpreti come ti pare, eh...ma pensa se avesse dovuto arrivarci a cavallo.
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edera rossa
A ricordare l'apporto dei napolitani ai fatti del 48-49 nel Veneto ( ed a Venezia in particolare ) esistono anche numerose strade a loro dedicate.
Come no...ma di lapidi nei cimiteri vi sono solo per i caduti settentrionali.
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Miles
Ah, il generale che disubbidì all'ordine di rientro - facile sciare eh -...ma dei 15 mila soldati Napoletani, quanti sono restati sepolti nei cimiteri veneti?
E chi li commemora?
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mosongo
Ah, il generale che disubbidì all'ordine di rientro - facile sciare eh -...ma dei 15 mila soldati Napoletani, quanti sono restati sepolti nei cimiteri veneti?
E chi li commemora?
tu
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mosongo
Ah, certo: interpreti come ti pare, eh...ma pensa se avesse dovuto arrivarci a cavallo.
ma guarda che a cavallo aveva fatto il percorso da Marsala fino al capolinea che era nei pressi di Vietri, un percorso dunque varie volte quello dell'ultimo tratto; non capisco quindi il senso del tuo post. Garinaldi aveva il senso del ridicolo e cercava di evitarlo, un ingresso a cavallo sarebbe rientrato in questa categoria. Garibadi era l'esatto contrario di un mitomane e di un esibizionista.
Cosa vuol poi dire che interpreto come mi pare?, mi sono limitato a riportare un dato incontrovertibile sul tratto fatto in treno e questo per rispondere a chi citava quel viaggio di Garibaldi come un esempio dell'ampiezza dellel inee ferroviarie borboniche.
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mosongo
Come no...ma di lapidi nei cimiteri vi sono solo per i caduti settentrionali.
di quel periodo credo siano conservate tracce di ben pochi singoli combatenti, settentrionali o meridionali che fossero. Tieni conto che dopo la loro morte non vi fu un governo filounitario a decidere delle loro tombe , ma il governo austriaco tornatosi ad insediare e certamente non pensò di onorare nessuno dei caduti dui quella che fu la sua parte avversa , meridionale o settentrionale che fosse. Non so se certe recriminazioni siano una tua idea o tu le tragga da qualche fonte antirisorgimentale; nel qual caso, credo tu possa cogliere l'occasione per pensare che forse si tratta di una fonte, mi sembra evidente nel caso specifico, piuttosto faziosa.
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Noir
tu
Difficile trovare le loro ossa