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  1. #51
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    Predefinito Rif: IL RISORGIMENTO NASCOSTO

    Citazione Originariamente Scritto da giopizzetto Visualizza Messaggio
    STAI SCHERZANDO, VERO?
    fu cavour che fece fallire le trattative diplomatiche tra v.e.II e Ferdinando II che aveva capito quale era l'unica via pacifica per salvare la penisola, il papa seguiva Ferdinando II e v.e.II nelle loro trattative...
    il granpiemonte avrebbe inglobato lombardia l'emilia romagna e piccola parte della toscana oltre al nord, il veneto restava autroungarico, per cui il "CENTRO " sarebbe stato lo stato piccolo, il sud i suoi confini li vedeva confermati per cui era grosso modo pari al granpiemonte, così si sarebbe garantita anche una pace diplomatica, conti fatti senza il massone cavour...
    miope Ferdinando II che regnò 30 anni in pace internazionale e riuscì ad evitare di esere coinvolto nelle varie guerre che fece il cugino v.e.II??
    ti ricordi che i piemontesi per due secoli e mezzo (1700/1950) guerreggiarono in media almeno una volta per decennio?? un po' di storia internazionale NON FA MALE...

    GIOPIZZETTO
    Cosa lasciò Ferdinando II alla sua morte? Un regno al collasso, che non gli sopravvisse che 2 anni.

    Ferdinando II non seppe sfruttare il 1848 per farsi largo in Italia come l'unica autentica potenza militare. Preferì sparare sui deputati del neocostituito Parlamento napoletano e ritirare il proprio esercito. Preferì dar sostegno e rifugio a Pio IX invece che approfittare della rivoluzione mazziniana per cercare di creare uno stato costituzionale al centrosud.

    Non capì i suoi tempi Ferdinando II. E la fine del Regno delle Due Sicilie è in gran parte addebitabile a lui e a suo nonno, che aveva perseguitato l'intellighentia murattiana.
    Ultima modifica di ConteMax; 07-05-10 alle 09:58

  2. #52
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    Predefinito Rif: IL RISORGIMENTO NASCOSTO

    Ciò che non é chiaro, nella tesi sostenuta dai "savoiardi" , é il motivo per il quale abbiano voluto conquistare il Regno delle Due Sicilie se, come affermano, fosse povero, derelitto, per di più abitato da una popolazione, in massima parte, rozza, ignorante e spesso anche mafiosa.

    Un atto umanitario o per esportare la democrazia?
    Ironman

    La differenza tra la genialità e la stupidità è che la genialità ha i suoi limiti. - Albert Einstein

  3. #53
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    Predefinito Rif: IL RISORGIMENTO NASCOSTO

    Come spesso accade, tra due tesi estreme (la storia "ufficiale" e il revisionismo spinto), la verità sta nel mezzo.

    Se é vero che con i borboni, al sud, non fosse tutto "rose e fiori", é anche vero che il Regno delle Due Sicilie godeva di un certo prestigio internazionale e che fosse, in alcuni settori, addirittura all'avanguardia.

    E' vero che la popolazione non era altamente alfabetizzata, ma non si può dimenticare che in quel periodo storico, l'accesso alla cultura era appannaggio di pochi e che, sotto questo aspetto, il regno dei borboni rispecchiava la media degli altri stati europei.

    Ciò detto, occorre ricordare che la dinastia borbonica, regnava legittimamente su quel territorio e che l'aggressione dei savoia, motivata con desiderio di "unificare l'Italia", in realtà ebbe altre motivazioni, molto meno idealistiche.

    Tralasciando gli intrighi internazionali (vedi gli interessi degli inglesi sulla Sicilia), la spinta vera, viene dalla necessità di "dare fiato" alle esauste casse del Regno di Sardegna, svuotate dall'insipienza amministrativa e dalle continue guerre.

    Non é necessario spingersi troppo nel revisionismo, per verificare l'inattendibilità di molte delle tesi sotenute dalla storiografia ufficiale: basta prendere in considerazione i tanti documenti e le molte testimonianze che questa ha, fin ora, preferito tenere nascosti.
    Ironman

    La differenza tra la genialità e la stupidità è che la genialità ha i suoi limiti. - Albert Einstein

  4. #54
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    Predefinito Rif: IL RISORGIMENTO NASCOSTO

    Il Mezzogiorno aveva grandi richezze in poche mani. Gran parte della popolazione era a livelli semifeudali, povera, analfabeta, senza prospettive di sviluppo.

    Borghesia inesistente. Intellighentia fatta espatriare, in galera o ridotta al silenzio. Una corte bigotta, incapace, asservita agli interessi del clero.

    Le province abbandonate da un potere centrale lontano e inefficiente. Infrastrutture del tutto insufficienti. Istruzione inesistente. Giustizia dispotica in mano alla polizia e alla corte, dove regnava l'arbitrio. Organizzazione amministrativa carente e infficiente.

    Ed è peggio uno stato con ricchezze concentrate in poche mani di uno povero e derelitto. Perché se in uno stato povero ci sono condizioni per lo sviluppo questo può migliarare la vita di tutti e non solo delle élites.

    Che la mafia spadroneggiasse a Napoli e nelle province ben prima della conquista è un dato di fatto. Il collasso dello stato non fece che dar sfogo ad energie criminali che già erano presenti. Il brigantaggio esplose perché già c'erano i briganti.

    E la retorica di un brigantaggio legittimista non ha senso, perché la maggior parte delle bande erano di sbandati e criminali, interessati più ai saccheggi che a restaurare il potere borbonico. Le insorgenze legittimiste si esaurirono tra il 1862 e il 1863. Dopo restò il fenomeno criminale vero e proprio.

    Borboni e Savoia furono la rovina del Mezzogiorno. Ma dobbiamo dire grazie a Garibaldi se almeno il nostro Mezzogiorno può essere un parte della nostra comune partria italiana, libera dal governo dei preti e delle aristocrazie locali.
    Ultima modifica di ConteMax; 07-05-10 alle 11:57

  5. #55
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    Predefinito Rif: IL RISORGIMENTO NASCOSTO

    Citazione Originariamente Scritto da mosongo Visualizza Messaggio
    E allora?
    La ferrovia non era l'esigenza primaria del momento per i Borbone - eppure hanno pure fatto per primi la ferrovia in Italia iaociao: - e ne avrebbero ancora costruita se Cavour non si fosse trovato in bancarotta e stringere i tempi per andarsi pappare il bottino -
    , mentre a Nord era imposta dagli stati confinanti (Austria, Svizzera e Francia) e quindi era evidente che la ferrovia avesse uno sviluppo maggiore al Nord.

    Ma avete proprio segato - anche se d'altronde si capisce: avevate solo malaria e povertà a iosa (specialmente in Piemonte in bancarotta) come ricchezza - con paragonare la ricchezza del Regno delle Due Sicilie con i Km di ferrovia a confronto del Nord e con l'analfabetismo esistente nel Regno
    (come se al Nord fossero tutti scrittori: e poi, chi se ne frega? le professioni se le tramandavano di padre in figlio e il saper leggere e scrivere non gli serviva un granché, visto che in Ammerega ancora non emigravano: eppure, nonostante la statistica fatta dopo la conquista dove accertava l'analfabetismo esistente al Meridione, a Napoli prima dell'arrivo dei libbberatori fratelli d'italia, le testate dei giornali esistenti erano in buona salute e prospere, ma si sa, i Napoletani sanno fingere pure di leggere e questo fu scoperto dai fratelli d'italia e d'allora i giornali diminuirono).
    per la verità eri tu che parlavi di Garibaldi che arriva a Napoli in treno quasi ad indicare una situazione di diffusione della rete ferroviaria nell'area borbonica . Tutto qua.
    "E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini

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  6. #56
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    Predefinito Rif: IL RISORGIMENTO NASCOSTO

    Citazione Originariamente Scritto da giopizzetto Visualizza Messaggio
    ...se proprio dovevamo ascoltà uno di loro, era meglio seguire Cattaneo sul federalismo e la divisione della penisola in tre stati...
    sai nel 1857 ci furono varie trattative diplomatiche segrete tra Ferdinando II e v.emanueleII sulla falsariga delle idee di cattaneo, nord ai savoia centro al papa e sud ai Borbone con un embrione di federalismo, quello vero no quello falsoleghista, ma NON SE NE FECE NIENTE, c'era cavour che già aveva organizzato il colpo gobbo...

    GIOPIZZETTO
    e dove mai Cattaneo parlò della divisione della penisola in tre stati?
    Il federalismo cattaneano ( che si manifestò principalmente prima del 1861 mentre in seguito parlerà principalmente di necessità delle autonomie regionali, provinciali e comunali) era un modo di legare ( e che altro significa federare?) tra loro deg istati che nel frattempo dovevano diventare repubblicani e democratici. Fu estremamente critico dell'accentramento sabaudo, ma certamente non amava nè i borboni , nè lo stato pontificio; mentre riconosceva al precedente stato toscano una migliore legislazione penale rispetto a quella sabauda, al ducato di Parma una migliore legislazione civile ed alla Lombardia ( ma più a quella di Maria Teresa che non a quella a lui coeva ) una migliore legislazione in materia di amministrazioni locali.
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  7. #57
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    Predefinito Rif: IL RISORGIMENTO NASCOSTO

    Citazione Originariamente Scritto da mosongo Visualizza Messaggio


    P.S.: Tanti soldati Napoletani morti a Nord ma nemmeno una lapide per ricordarli.
    A ricordare l'apporto dei napolitani ai fatti del 48-49 nel Veneto ( ed a Venezia in particolare ) esistono anche numerose strade a loro dedicate.
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  8. #58
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    Predefinito Rif: IL RISORGIMENTO NASCOSTO

    Citazione Originariamente Scritto da giopizzetto Visualizza Messaggio
    EDERA la strage di via toledo???? dove?? quando?? ma che stai dicendo!! GIOPIZZETTO
    i fatti di Napoli di maggio del 1848. A seconda delle fonti si parlò di un numero di vittime oscillante tra i cinquecento ed i duemila. Secondo Benedetto Croce segnò l'inizio della fine della dinastia borbonica, ma segnè anche la sconfitta della componente più democratica ( più di sinistra se vogliamo) all'interno del movimento liberale del meridione. Le conseguenze ebbero modo di evidenziarsi anche nei decenni successivi.
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  9. #59
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    Predefinito Rif: IL RISORGIMENTO NASCOSTO

    ConteMax:.Appunto, bisogna ricordare la miopia di Ferdinando II e Pio IX a non comprendere che era l'Austria il vero nemico.

    Se Guglielmo Pepe e i soldati napoletani non hanno una lapide che li ricordi è anche per la miopia di ferdinando II che ordinò loro di ritornare. E si capisce benissime lo stato di frustrazione degli alti verici militari del Regno delle Due Sicile, che vedevano la storia passare sotto i loro occhi senza poter far nulla.
    ------------
    GioPizzetto: STAI SCHERZANDO, VERO?
    fu cavour che fece fallire le trattative diplomatiche tra v.e.II e Ferdinando II che aveva capito quale era l'unica via pacifica per salvare la penisola, il papa seguiva Ferdinando II e v.e.II nelle loro trattative...
    -----------




    per la verità cavour ( pur con tutta la disistima che ho nei suoi confronti ) con i fatti del 48-49 non c'entrava un bel niente.





    .
    Ultima modifica di edera rossa; 07-05-10 alle 12:39
    "E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini

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  10. #60
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    Citazione Originariamente Scritto da edera rossa Visualizza Messaggio
    Se Guglielmo Pepe e i soldati napoletani non hanno una lapide che li ricordi
    Insomma...
    A Mestre c'è una via centralissima dedicata a Pepe

    TuttoCittà - Libero Ricerca

    Al Lido di Venezia il comando dei lagunari è intitolato a lui

    Caserma "Guglielmo Pepe" - Lido di Venezia
    Preferisco di no.

 

 
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