Vorrei aprire una discussione sul futuro del tempo pieno in modo serio e documentato.
Il presidente del consiglio ha affermato:
Ci si aspetta quindi che nel decreto approvato alla camera ed ora al vaglio al senato si parli di questo aumento programmato o che per lo meno si espliciti l'intenzione di riversare gli insegnati dal modulo al tempo pieno. Vediamo cosa dice la legge:La sinistra dice che aboliamo il tempo pieno - ha detto ancora Berlusconi - non c’è nessuna abolizione, ma anzi ci saranno più insegnanti da impiegare per il tempo pieno. Le classi di tempo pieno potranno aumentare anche del 50%. In 5 anni ci saranno quasi 6mila classi in più con il tempo pieno.
http://www.rai.it/news/articolornews...699014,00.html
Non si fa menzione del potenziamento del tempo pieno, né del fatto che i maestri in in esubero verranno spostati dal modulo ed andranno ad aumentare il tempo pieno. Si parla di classi affidate con un unico insegnante con 24 ore di orario e si specifica che nei regolamenti si potrà tenere conto di una più ampia articolazione del tempo scuola a seconda delle esigenze delle famiglie.Insegnante unico nella scuola primaria
1. Nell'ambito degli obiettivi di razionalizzazione di cui all'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno
2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei regolamenti
previsti dal comma 4 del medesimo articolo 64 è ulteriormente previsto che le istituzioni
scolastiche della scuola primaria costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e
funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali. Nei regolamenti si tiene comunque conto
delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una più ampia articolazione del tempo-
scuola.
2. Con apposita sequenza contrattuale è definito il trattamento economico dovuto
all'insegnante unico della scuola primaria, per le ore di insegnamento aggiuntive rispetto
all'orario d'obbligo di insegnamento stabilito dalle vigenti disposizioni contrattuali.
2-bis. Per la realizzazione delle finalità previste dal presente articolo, il ministro
dell'economia e delle finanze, di concerto con il ministro dell'istruzione, dell'università e
della ricerca, ferme restando le attribuzioni del comitato di cui all'articolo 64, comma 7, del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto
2008, n. 133, provvede alla verifica degli specifici effetti finanziari determinati
dall'applicazione del comma 1 del presente articolo, a decorrere dal 1o settembre 2009. A
seguito della predetta verifica per le finalità di cui alla sequenza contrattuale prevista dal
comma 2 del presente articolo, si provvede, per l'anno 2009, ove occorra e in via transitoria,
a valere sulle risorse del fondo d'istituto delle istituzioni scolastiche da reintegrare con
quota parte delle risorse rese disponibili ai sensi del comma 9 dell'articolo 64 del decreto-
legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
133, nei limiti dei risparmi di spesa conseguenti all'applicazione del comma 1, resi
disponibili per le finalità di cui al comma 2 del presente articolo e in ogni caso senza nuovi
o maggiori oneri per la finanza pubblica.
2-ter. La disciplina prevista dai presente articolo entra in vigore a partire dall'anno
scolastico 2009/2010, relativamente alle prime classi del ciclo scolastico.
http://www.cislscuola.it/files/CS_te...37_7ott_08.pdf
I regolamenti ovviamente non sono ancora usciti, ma il governo ha stilato uno schema di piano programmatico dove rende nota qual è la sua posizione in merito alle possibilità di articolazione del tempo scuola. Riporto il passo:
Tale testo specifica che va privilegiato il maestro unico (e non riesce nemmeno a quantificare quali siano le economie che ne possano derivare) con un tempo scuola di 24 ore. Dà inoltre la possibilità di attivare orari di 27 o 30 ore, legando però quest'ultima scelta all'organico e alle risorse disponibili presso le scuole. Si può quindi supporre che queste ore in più debbano essere pagate con i fondi d'istituto e non dallo stato e che quindi non tutte le scuole le possano garantire.Nella scuola primaria va privilegiata ai sensi del decreto legge 1 settembre 2008, n. 137,
l’attivazioni di classi affidate ad un unico docente e funzionanti per un orario di 24 ore settimanali.
Tale modello didattico e organizzativo, infatti, appare più funzionale “all’innalzamento” degli
obiettivi di apprendimento, con particolare riguardo all’acquisizione dei saperi di base, favorisce
l’unitarietà dell’insegnamento soprattutto nelle classi iniziali, rappresenta un elemento di rinforzo
del rapporto educativo tra docente e alunno, semplifica e valorizza la relazione fra scuola e
famiglia. Nell’arco di vita intercorrente dai sei ai dieci anni si avverte il bisogno di una figura unica
di riferimento con cui l’alunno possa avere un rapporto continuo e diretto.
Le economie derivanti da tale modello didattico, allo stato non quantificabili, consentono di
ottenere ulteriori risorse che potranno ridurre l’incidenza degli altri interventi. Resta comunque
aperta la possibilità di una più ampia articolazione del tempo scuola, tenuto conto della domanda
delle famiglie e della dotazione organica assegnata alle scuole, nel rispetto dell’autonomia delle
stesse.
Le relative opzioni organizzative possibili sono le seguenti:
- la prima (27 ore), corrispondente all’orario di insegnamento di cui al decreto legislativo 59/2004, con esclusione delle attività opzionali facoltative;
la seconda (30 ore) comprensiva dell’orario opzionale facoltativo e con l’introduzione del maestro prevalente; quest’ultimo nei limiti dell’organico assegnato, integrabile con le risorse disponibili presso le scuole.
Potrà altresì aversi, ai sensi del decreto legislativo 59/2004, una estensione delle ore di lezione pari
ad un massimo di 10 ore settimanali, comprensive della mensa.
http://www.cidi.it/segnaliamo/piano_programmatico.pdf
Si parla inoltre di una estensione delle ore settimanali ad altre 10 comprensive della mensa (30+10 = 40 ore).
Allora facciamo i conti:
- adesso il tempo pieno si compone di 40 ore di tempo scuola. Ci sono 2 insegnanti per ogni classe (più evenutalmente quello d'inglese e quello di religione).
- Il presidente del consiglio, con la sua affermazione di cui sopra lascia intendere che le insegnanti che verranno tolte dal modulo andranno ad potenziare la vecchia offerta di tempo pieno.
- secondo quanto il governo ha invece scritto (e non detto) finora si evince che la modalità di tempo scuola da preferire è quella di 24 ore con un unico insegnante; a seconda delle richieste però si possono innalzare queste ore a 27 o 30 ma solo se la scuola ha i fondi e il personale per pagarsele. Giunti a queste 30 ore, se ne possono aggiungere altre 10 di attività didattiche e mensa, arrivando finalmente a 40. Ma quali insegnanti seguiranno i bambini in queste ore? E chi li pagherà? Non viene specificato.
Se l'intento del governo fosse quello di aumentare il tempo pieno grazie agli insegnanti in esubero tolti dal modulo, perché la legge non lo dice chiaramente (come chiaramente lo dice Berlusconi)? E perché invece va a complicare l'orario del tempo pieno legandolo non solo alle richieste dei genitori ma alle risorse delle singole scuole?
Che ne pensate?




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0 ancora molti lavorano. Ma alle 12
