La caduta verticale delle borse europee di oggi ha un solo significato la crisi finanziaria in Europa sta colpendo l'economia reale a iniziare dal mercato delle costruzioni e da quello automobilistico entrambi settori trainanti.
In questo quadro la recessione italiana sarà particolarmente difficile, prolungata e intensa, determinata anche dalla grande difficoltà delle aziende a reperire denaro per la forte stretta creditizia delle banche.
Fonti OCSE (dati di oggi) hanno elaborato dati non ancora diffusi secondo i quali nel 2009 l'italia avrà una caduta del pil non di 0,5 punti come preannunciato in questi giorni ma di 1,5/2 punti percentuali con rapido aumento del tasso di disoccupazione e crollo dei consumi (fenomeno già in atto), nel 2010 poi si prevedono ulteriori contrazioni dei consumi e crollo del pil di altri 2/3 punti.
L'italia è il paese più esposto in quanto ha il maggior debito pubblico che non può più dilatare ulteriormente.
Come fermeranno la protesta sociale, dove troveranno i soldi per partitocrazia e assistenzialismo quando il Nord avrà difficoltà a mantenere se stesso?




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