Questa storia è dedicata a chi avesse ancora dubbi sull'autonomia ed autorevolezza della Regione di oggi nei confronti del governo nazionale. Ed anche sulla buona fede di chi governa in questo momento lo Stato e la Sardegna.
La storia è tutta nella commedia-farsa ma anche tragicomica dei fondi per il disinquinamento delle aree minerarie del Sulcis utilizzati per coprire i costi della Vuitton Cup a La Maddalena. In quella commedia gli attori protagonisti sono due. Il presidente del consiglio dei ministri Silvio Berlusconi ed il presidente della Regione Ugo Cappellacci. Sulla scena poche cose: tre scatole di cartone e una cassaforte blindata, ovviamente chiusa. La giunta regionale, nella parte del coro, è al suo posto. Sullo sfondo una foto della Sardegna in 3D grande quanto la quinta.
I due attori non sono solo coprotagonisti della commedia ma anche autori della stessa. Si dice che si siano ispirati al film Nanni Loy "Pacco, doppio pacco e contropaccotto" girato nel 1993 ma anche ad una delle esilaranti scene del film "Totò e la Malafemmina", quella con Totò e Peppino De Filippo sui soldi prestati e non restituiti.
Primo atto
Un fascio di luce illumina e mette in risalto la prima scatola. E' quella della contabilità speciale a disposizione del commissario delegato per la Vuitton Cup, il presidente della Regione Cappellacci. Dentro neanche un soldo se non i primi 250 mila euro a carico della Regione previsti dall'ordinanza n. 3838 del 30 dicembre 2009 di Berlusconi. Ce ne dovrebbero essere altri 3 milioni e 750 mila, ma quando la scatola viene aperta, Cappellacci vi trova solo un "pagherò cambiario" con scritto "i 3 milioni e 750 mila euro sono nella seconda scatola di cartone. Li mette il Fondo per la protezione civile. Da li bisogna trasferirli alla prima scatola". Firmato Silvio Berlusconi, che sorride a labbra strette.
Nella sala non si percepisce lo sguardo tra lo smarrito e l'implorante di Cappellacci rivolto al suo Presidente. Solo le prime due file lo avvertono, e possono anche udire anche la risposta rassicurante dell'Uomo. "Tranquillo, Ugo, non ti agitare, ricorda che sono io il ministro dei Sardi". Ed infatti Cappellacci, forbici alla mano, si mette subito ad aprire la seconda scatola che dovrebbe contenere i fondi della protezione civile da trasferire alla prima scatola. La apre con uno sguardo rassicurante verso il pubblico, come per dire: "Era solo un equivoco, tutto a posto". Ma anche qui neanche un soldo. Solo un secondo "pagherò cambiario" anch'esso firmato da Berlusconi con scritto "vale 3 milioni e 700 mila euro che dovrà versare il Ministero dell'economia e delle finanze". Testuale sempre dall'ordinanza n. 3838 del 30 dicembre 2009 dello stesso Berlusconi.
Rumori e fischi dal pubblico. Cappellacci terreo si aggrappa con lo sguardo al suo Presidente. Che scatta repentino verso la cassaforte, dove campeggia in grande la scritta "Fondi del ministero dell'economia e delle finanze". Vorrebbe aprirla e trasferire i fondi alla seconda scatola dalla quale passeranno poi alla prima. Questa volta tutta la sala sente bene la voce alterata dell'Uomo che, mentre digita e ridigita combinazione datagli da Tremonti, apostrofa Cappellacci con un "Perdinci Ugo, perché ti agiti, hai dimenticato che sono io il ministro dei Sardi?". Ma la cassaforte non ne vuole sentire di aprirsi ed è allora che Berlusconi capisce che Tremonti gliel'ha fatta grossa. Ha cambiato a sua insaputa la combinazione perché non si fida di nessuno con quella manovra da 28 miliardi che si appresta a proporre al governo.
La sala rumoreggia sempre di più. Ma si sentono anche le prime risate. C'è inoltre qualcuno che teme che la commedia sia finita qui e vorrebbe indietro i soldi del biglietto. Ma non siamo che al primo atto.
Secondo atto
Si spengono le luci della sala e si accendono i fari che illuminano il palco. Un fascio di luce potente mette in risalto il viso irritato di Berlusconi per la mancata apertura della cassaforte di Tremonti. D'un tratto Berlusconi capisce che per uscirne deve fare uno dei suoi miracoli e urla forte a Cappellacci: "Ugo ho trovato, so dove prendere i soldi. Ti firmo subito un'altra cambiale....pardon un'altra ordinanza". Ma prima di farlo prende le forbici e apre la terza scatola, quella della contabilità speciale in cui dovrebbero esserci i fondi per il disinquinamento delle aree minerarie dismesse del Sulcis dell'ordinanza Prodi n. 3640 del 15 gennaio 2008, e di cui Cappellacci è commissario delegato. E' da li che vuole attingere per dare i soldi alla Vuitton Cup. Vi fruga dentro più volte ma non ci trova nulla perché quella contabilità proprio lui l'ha svuotata da tempo utilizzando per altro quelle risorse.
Così, prima che il pubblico capisca, si mette a scrivere la nuova ordinanza su un foglio poggiato sulla schiena di Cappellacci che nel frattempo s'è acquattato. Eccola la nuova ordinanza che ora sventola al pubblico mentre chiede a Cappellacci "Ugo io ho trovato la soluzione, i soldi li dovrete mettere voi. Almeno i 2 milioni e 300 mila euro che servono al comitato organizzatore della regata che tra l'altro è presieduto da quel Crisponi che hai nominato proprio tu. Si tratta di una piccola anticipazione che io mi impegno a restituirti quanto prima. Ma per firmare l'ordinanza mi devi dare l'intesa della Regione".
Un attimo di silenzio nel palco, solo un attimo perché Ugo, messosi ritto sulle gambe, risponde entusiasta "Siii". I due si danno "il cinque" e l'ordinanza n. 3876 dell'11 maggio 2010 è tosto firmata. Cappellacci che ha ripreso la buona cera si sposta ora velocemente sul palco ponendosi davanti al coro che intona a un suo cenno un "Deliberato ho mio Signore" pieno di pathos e trasporto. La delibera n. 20/21 del 19 maggio della giunta regionale è così assunta e i 2 milioni e 300 mila euro sono recuperati tra i tra i fondi programmati con una delibera del dicembre 2009 per il recupero e la valorizzazione delle aree del Sulcis.
Il pubblico ora fischia all'unisono. E' quasi un attore che irrompe nella scena. Non accetta lo scippo e rivuole indietro i soldi della Sardegna e del Sulcis. Ma ecco il colpo di scena. La foto della Sardegna in 3D si dissolve ed al suo posto c'è ora uno sfondo tutto azzurro. E come nel febbraio del 2009 al centro di quello sfondo un palco tutto bianco sul quale Berlusconi è salito con a fianco Cappellacci che timidamente appoggia la mano sulla spalla del capo.
Berlusconi -"Non fischiate, non fischiate! Dovreste semmai applaudire perché nel governo sono io il ministro per la Sardegna. E finché io governerò a Roma ed Ugo in Sardegna potete dormire sonni tranquilli. Tra l'altro vi facciamo pure ridere, mica come quel Soru che vi metteva solo tristezza. Infatti come voi sapete io rispetto sempre le promesse. Con l'ordinanza n. 3876 dell'11 maggio 2010 che ho appena firmato quei 2 milioni e 300 mila euro, che la Regione ha anticipato prendendoli dai fondi per il disinquinamento delle aree minerarie del Sucis, io alla Sardegna li ho RE-STI-TU-I-TI".
Cappellacci - "Grazie Presidente. E' proprio grazie a te e a quel dialogo ininterrotto tra Palazzo Chigi e Viale Trento che anche questa volta si trova una soluzione storica per un problema da sempre irrisolto per la Sardegna. Un vero miracolo Presidente! Tuttavia siccome in Sardegna mi chiederanno spiegazioni su quest'ultima ordinanza ed io non è che l'abbia tanto capita, ti prego Presidente, spiega a me e a questo meraviglioso pubblico di cari amici come avviene la restituzione di quei fondi".
Berlusconi - "Ugo Ugo, pensavo che prima di darmi l'intesa avessi letto lo schema di quell'ordinanza. E' tutto scritto li. I soldi li rimetterò nella terza scatola, quella della contabilità speciale dei fondi per il disinquinamento delle aree minerarie dismesse del Sulcis dell'ordinanza Prodi n. 3640 del 15 gennaio 2008. Così tu, che sei stato da me nominato commissario delegato del governo per quegli interventi, te li ritroverai a disposizione".
Cappellacci - "Che bello Presidente. Sto prendendo appunti. Quindi basta che io riapra la terza scatola e vi troverò i 2 milioni e 300 mila euro anticipati dalla Regione. Fantastico!"
Berlusconi -"E no Ugo. Li non ci troverai ancora niente. Perché i fondi li prenderai tu dalla prima scatola, quelli della contabilità speciale che tu amministri come Commissario per la Vuitton Cup e li trasferirai nella terza scatola. E'chiaro?"
Cappellacci - "Sempre più bello, Presidente, sempre più bello. Apro subito la prima scatola. Così domani in prima pagina su L'Unione Sarda......"
Berlusconi -"No Ugoo! Non puoi farlo, perché quei fondi debbono essere presi dalla seconda scatola, ti ricordi quella del Fondo della protezione civile, e trasferiti nella prima".
Cappellacci - "Dunque Presidente, leggo dagli appunti: la terza scatola non ha soldi, dunque li prendiamo dalla prima per spostarli nella terza, ma siccome nella prima non c'è nulla dobbiamo prenderli dalla seconda per spostarli alla prima per poi versarli alla terza. Ora è tutto chiaro. Domani sull'Unione titolo cubitale e intervista a otto colonne".
Berlusconi - "Ancora no, Ugo ! Nella seconda scatola non ci troverai proprio nulla. Quindi non avrai alcunché da trasferire alla prima e dalla prima alla terza. Perché i fondi per la seconda scatola vanno presi dalla cassaforte di Tremonti. E quello con la manovra da 28 miliardi sai cos'ha fatto? Ha cambiato la combinazione della cassaforte e chissà se mi darà mai quella nuova"
Cappellacci - "Dunque Presidente, niente soldi. Allora addio al titolone sull'Unione e all'intervista a otto colonne. Mi sa che domani faccio parlare il mio portavoce. Tanto chi se lo fila, magari penseranno che non ha capito un cavolo delle tre scatole e della cassaforte. A proposito Presidente carissimo, io ho preso appunti ma non è che mi sia chiaro proprio tutto. Potresti ripetere almeno una volta ancora questa benedetta storia delle tre scatole e della cassaforte?"
Berlusconi - "E no Ugo! Con queste tre scatole tu le scatole hai finito per romperle a me. Con tutti i pensieri e i malumori di questo periodo. Ma di che ti preoccupi!.. Vai vai. Torna a Cagliari. Di ai tuoi concittadini della Sardegna che ho fatto il miracolo anche questa volta. Ci crederanno come ci hanno sempre creduto".
Cappellacci - "Grazie. Grazie davvero Presidente!!"
Il sipario si chiude su Cappellacci che abbraccia felice Berlusconi. Dalla sala il pubblico fischia e ride, ride e fischia. Ride anche la scorta di Berlusconi e ridono anche i cerimonieri di Cappellacci. Il Sulcis può attendere.
24 maggio 2010
Sardegna Democratica - La commedia-farsa dei fondi delle aree minerarie del Sulcis dati alla Vuitton Cup




Rispondi Citando