CENTO CHILI DI PANE E DUECENTO LITRI
DI LATTE A RUBA IN SOLE DUE ORE!
Questo il risultato clamoroso della nostra iniziativa di questa mattina. Non avevamo previsto che la quantità di beni primari fosse finita in così breve tempo. Nella zona 8 di Milano c'è tanta gente che soffre disagi economici. Non è retorica non è populismo. Così come non lo è dire che la politica e le istituzioni queste cose non le sanno. E sembrano non volerle sapere. Noi invece sappiamo anche che basterebbero maggiori controlli per costringere la vendita del pane a meno di un euro al chilo. Noi sappiamo anche che per farlo occorre controllare l'intermediazione. Chi ha orecchi per intendere, intenda. Ma lo faccia subito. Perché questa mattina a prendere la confezione di pane e di latte non sono venuti solo i rappresentati delle cosi dette classi operaie, ma anche delle classi medie. Anche i moderati si potrebbero incazzare. Infine una cosa va detta a fine manifestazione. Le risposte ai bisogni della gente possono darle anche chi non è antifascista. La gente ha accolto con favore la nostra iniziativa dimostrando ancora una volta che in questo paese c'è bisogno di parlare dei loro problemi. E non dei pulpiti dove predicare con pregiudiziali ideologiche. Scendere nelle strade e portare il dibattito politico è diritto di tutti.Nessuno ha l'esclusiva.
UFF.STAMPA CUORE NERO
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Cuore Nero spezza il pane «Distribuiti gratis 100 chili» (IL GIORNALE)
«Abbiamo pensato che fosse arrivato il momento di provocare un po le istituzioni, perché ci siamo stufati di vedere che il dibattito politico è incentrato sui massimi sistemi quando la gente qui non riesce davvero ad arrivare alla terza settimana». Così Francesco Doppiomalto spiega il motivo che ha spinto il circolo di estrema destra «Cuorenero», di cui è portavoce, ad organizzare una distribuzione gratuita di pane e latte.
Lappuntamento con i banchetti, allestiti fuori dalla sede di via Pareto, non lontano dal cimitero Maggiore (zona 8), era alle 9 di ieri e la consegna è cominciata in perfetto orario, visto che cerano già persone in attesa. «Abbiamo iniziato alle 9 e alle 11.30 era già tutto finito - dice il coordinatore - Non speravamo in una simile partecipazione: in poco più di due ore abbiamo distribuito 100 chili di pane e 200 litri di latte». Un nuovo rifornimento ha poi permesso alliniziativa di proseguire come previsto e senza momenti di tensione fin dopo mezzogiorno.
La promessa del circolo è quella di non lasciare che questa rimanga una trovata isolata e fine a se stessa. Lintenzione è, dunque, quella di organizzare altri appuntamenti come quello di ieri, ma anche di prospettare delle soluzioni, per non cadere nella retorica. «Cominciamo a controllare la speculazione - propone Doppiomalto -. Per esempio, gli addetti ai lavori ci hanno detto che se si controllasse lintermediazione si potrebbe arrivare a vendere il pane a meno di 1 euro al chilo».
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Militanti di fazioni opposte accomunati dal problema della casa
Viaggio nel Cuore Nero di Milano
Nel quartiere Certosa Garegnano, quasi porta a porta, il circolo di estrema destra e il centro sociale Torchiera Le interviste video
Un militante di «Cuore Nero»
Un militante di «Cuore Nero»
MILANO - Certosa Garegnano, quartiere popolare, periferia nord di Milano. Area di forti contrasti, malessere, degrado. Un quartiere che è oggi culla di un estremismo politico che sembrava scomparso, ma che potrebbe riaccendersi alla prima scintilla. I simboli della lotta politica anni 70 si riaffacciano in un contesto segnato da problemi vecchi e nuovi, campi rom, precarietà, sfratti. Il 7 settembre 2008 in via Pareto ha aperto «Cuore Nero», circolo di estrema destra, sedicente «punto di riferimento, ritrovo, aggregazione di un gruppo di giovani camerati milanesi». A soli trecento metri sorge il centro sociale Torchiera, una delle sedi più longeve della sinistra autonoma milanese. Croci celtiche e bandiere rosse, anarchici e teste rasate convivono da un mese nello stesso isolato.
LINCENDIO - Cuore Nero avrebbe dovuto nascere nellaprile 2007, ma a tre giorni dallapertura, un incendio è scoppiato allinterno dei locali distruggendo lo spazio. Nessuno rivendicò il gesto, ma contro lapertura si erano attivate frange della sinistra milanese, con presidi e assemblee. Tafferugli si sono verificati anche il giorno dellapertura della nuova sede di via Pareto: circa 150 giovani di sinistra si radunarono davanti al centro sociale Torchiera, mentre i militanti di destra inauguravano il circolo. Tra le due fazioni circa cento uomini fra polizia e carabinieri. «I cittadini stanno dalla nostra parte conferma oggi Todo, responsabile del circolo ci mobilitiamo per risolvere i problemi del quartiere, i problemi della gente, come il pane e la casa. Non tolleriamo illegalità, sporcizia, degrado urbano». Quel circolo «deve chiudere dichiarano i militanti di Torkiera fanno apologia di fascismo, vietata dalla Costituzione. E scandaloso il silenzio del Comune sul tema». Muro contro muro. E non sono pochi, specie tra gli anziani del quartiere, che si dicono preoccupati.
IL PROBLEMA CASA - Versanti opposti, nomi diversi, ma un unico problema: la casa. Questo tema sembra accomunare gli intenti dei queste fazioni avverse, con la richiesta di «mutuo sociale», di cui è tappezzata la sede di Cuore Nero, e lo storico slogan per cui «la casa è un diritto» che ancora campeggia tra i murales di Torchiera. Un disagio condiviso. Che però non sembra attentuare un antagonismo cieco, oggi come trenta anni fa.
Alessandro Di Lecce, 17 ottobre 2008




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