LITI IN TRIBUNALE. Già sporta altra denuncia
Coppia molestata, 27 mesi al veronese
Telefonate, pedinamenti, urla e chiamate al citofono La difesa: «È per amore, sono stato aggredito»

Telefonate mute a tutte le ore del giorno. Pedinamenti tra abitazione e luogo di lavoro.
Chiamate al citofono, urla di notte e molestie anche nell’attività della sua vittima. E del suo fidanzato. Fino alle botte per chi occupava il cuore della sua mira d’amore. «L’ho fatto perchè sono innamorato di quella ragazza», si è difeso davanti ad inquirenti e giudice,
Una vita d’inferno per la giovane di 33 anni e per il suo compagno, sfociata prima con una denuncia e poi con il processo conclusosi ieri davanti al giudice Paola Vacca. XXXX, 45 anni, difeso dall’avvocato Sabrina Montalbano, è stato condannato ad un anno e sei mesi di arresto per le molestie alla coppia, durate fino al 15 febbraio 2007 e a nove mesi di reclusione per le lesioni, riportate dal compagno l’otto settembre 2006. Il quarantacinquenne era accusato anche di disturbo della quiete pubblica per aver abusato, si legge nel capo d’imputazione, «di strumenti sonori ed in particolare tenendo alto il volume della propria autovettura decapottata», transitando più volte sotto l’abitazione della coppia l’8 settembre 2006. XXXX, infine, dovrà pagare cinquemila euro alle sue vittime come risarcimento danni di cui 4mila alla giovane e mille al suo compagno.
L’epilogo di queste vicende si è celebrato ieri pomeriggio in tribunale dopo che era stato sentito lo stesso XXXX. «Non ho mai fatto niente di offensivo» ha detto. Anzi. Il quarantacinquenne ha replicato di essere stato aggredito. Sulla base di queste dichiarazioni, il giudice Paola Vacca ha trasmesso gli atti alla procura della repubblica affinchè si faccia luce sulle dichiarazioni dell’imputato. In realtà, XXXX è stato nuovamente denunciato dalla coppia, assistita dall’avvocato Elena Pranio, perchè ha continuato a molestarli anche dopo il 15 febbraio 2007. La condanna di ieri, infatti, si riferiva a fatti avvenuti fino a quella data. Su questa querela, però, sono ancora in corso le indagini della procura.GP.CH.