User Tag List

Risultati da 1 a 2 di 2

Discussione: Claude Lévi-Strauss

  1. #1
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    02 Apr 2009
    Messaggi
    5,564
    Mentioned
    19 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito Claude Lévi-Strauss

    Fonte: La Stampa [scheda fonte]


    In occasione dei cento anni appena compiuti da Claude Lévi-Strauss, Guido Ceronetti analizza il complesso rapporto fra il grande antropologo francese e la civiltà occidentale e ricorda l’importanza del suo libro Tristes tropiques.
    Secondo Ceronetti Lévi-Strauss fu il primo, con quel libro, a denunciare la distruzione della foresta amazzonica da parte degli Occidentali mentre ne analizzava le forme di società indigene che ancora, nel 1955, sopravvivevano nella grande foresta tropicale. Lévi-Strauss ha svolto un grande lavoro per abbattere i pregiudizi culturali che l’uomo “civilizzato” contemporaneo nutre nei confronti delle società indigene o semplicemente “altre”. Per Ceronetti, è stato un lavoro fondamentale che ha tentato di riequilibrare la visione del mondo a senso unico prodotta dalla società occidentale.


    Se nel 1940 Claude Lévi-Strauss non fosse tempestivamente sbarcato a New York, questa straordinaria testa di pensatore e di ricercatore [...] sarebbe stata consegnata, dal governo antisemita di
    Vichy, ai boia? La domanda è retorica, perché chi c’era - lui di famiglia ebrea - finiva laggiù se preso, e da antropologo avrebbe potuto elaborare, sulla struttura delle parentele tra l’uomo evoluto e gli spiriti del male, una teoria incompiuta. E noi non avremmo mai letto il libro che a tanti giovani di allora, 1955 e oltre, cambiò qualcosa di essenziale nel modo di vedere e concepire il mondo del XX - Tristes tropiques.
    Oggi, vicino a compiere un secolo di esistenza, rimasto lucido come Ernst Jünger nel 1995, Lévi- Strauss può assistere, di lontano, alla Shoah della sua foresta amazzonica, fragile sotto i colpi dei distruttori-disboscatori-sfruttatori che incendiano, saccheggiano, uccidono tutto: sempre più acre, più torva si fa la tristezza dei tropici. (Venti anni fa, ai margini della foresta, il suo difensore in trincea, Chico Mendes, fu assassinato dai nemici del pianeta). Due o tre anni fa avrei voluto intervistare Lévi-Strauss a Parigi, ma era tardi ormai, rifiutò molto gentilmente, del resto stava preparando, con una bella équipe di devoti eruditi, l’edizione Pléiade di una selezione della sua immensa opera (2063 pagine, aprile 2008). Da tenere; ma sotto l’apparente splendore l’edizione nasconde una crudele irrespirabilità. Uno scrittore così difficile, così scrupolosamente minuzioso, in cui tutto è scavo dopo scavo, soggiacente portato in luce con fatica, grintoso, inevitabilmente a rischio di frequenti prolissità esplicative, va letto opera per opera, non in un semitutto. Tristes tropiques, il suo capolavoro, scompare, si fa brumoso, in questa Pléiade. Per riprenderlo, devo tornare alla indimenticabile edizione Plon del 1955 [...] - là ancora la sua forza d’urto cognitiva è presente nella sua virginea irresistibilità. Indoamerica amazzonica o Asia orientale, che importa il soggetto, dopotutto? In un blocco d’inscienza l’importante è far breccia. Lévi-Strauss ci rivelava mondo, abbatteva pregiudizi, usava il machete nel folto delle ignoranze, ogni suo capitolo faceva crescere verso il suo autore il debito, la gratitudine. Capisco che Lévi-Strauss fosse attirato allora da
    Freud-Lacan, ma dal marxismo? Marx quei popoli indigeni amati dall’etnologo non li voleva certo preservare dall’estinzione! Non avrebbe lasciato vivere un solo Navajo al Nord, figuriamoci in Amazzonia. In Algeria era per Lyautey e la colonizzazione, voleva espansione a oltranza, trionfo planetario della civiltà occidentale. Se non sbaglio, gli intellettuali marxisti, cinquant’anni fa ancora una potenza ideologica, accolsero male Tristes tropiques e la sua negazione radicale del nostro mondo di livellatori sterminatori. Oggi lo spartito è cambiato, la musica comprende la distruzione effettuale e la protezione virtuale dell’ambiente, delle lingue e dei loro parlanti con o senza scrittura, leggi animaliste e specie viventi che si riproducono in riserve, di fatto ufficialmente perdute, Unesco che vieta e patrimoni dell’umanità che vanno in malora, e un pessimismo diffuso del mondo umanistico e scientifico che, senza capacità di rinunciare a nessun avanzamento tecnico, sempre più presentisce la resa dei conti, per colpa di yibris senza ritegno, con la natura violata e manipolata. Lentamente, all’ateismo perfetto in apparenza dominante, ne subentra uno incertissimo e dubitante, e nel tramontante Occidente cresce la luce, cui approdava già Tristes tropiques, dell’impassibile sorriso di Buddha. [...] In un bellissimo articolo sul “Corriere della Sera”, che ho conservato tra le pagine dell’edizione Plon, Elémire Zolla celebrava gli ottant’anni di Claude Lévi-Strauss, come fibbiandone vita e opera. Vent’anni da allora, e dovevano seguire altri quattro volumi (fino al 1995) di cui due sono compresi nell’edizione Pléiade: Histoire de Lynx - sul mito dei gemelli amerindiani Lince e Coyote - e Regarder, écouter, lire, dedicato all’Occidente, stavolta, della musica, della poesia e della pittura, libro che ha il senso di un ritorno a casa definitivo[...]. Mi piace vedere Lévi-Strauss come un raddrizzatore della stortura (originaria e «da un certo tempo») di civiltà: la nostra, la civiltà pervenuta in pochi secoli a un controllo storcente di tutta la realtà visibile, la civiltà della guerra totale del Mondo contro ogni mondo possibile. E che il raddrizzamento non sia potuto avvenire (in linguaggio biblico, Qohélet: «Chi può raddrizzare quel che Dio ha fatto storto?») non diminuisce la grandezza di chi si è buttato, solitario, seguito da pochi, lanterna rossa di pozzo invaso dal grisou senza che pervengano a un esito i soccorsi, nell’impresa impossibile, fino ad abbandonarla per ascoltare un po’ di altra musica e ritornare a Itaca tra le scritture, scrittore armato del potere - scarsissimo, ormai - della parola scritta.

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    02 Apr 2009
    Messaggi
    5,564
    Mentioned
    19 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito Le miserie di Claude Lévi-Strauss

    Pochi sanno che l'antropologo di "Tristi tropici" si oppose con forza all'"elezione" di Marguerite Yourcenar ad Accademica di Francia.
    Era la prima donna ad appartenere alla più prestigiosa istituzione culturale francese. Lei rispose con una lettera all'antropologo Claude Lévi-Strauss, dicendo che riteneva un onore essere osteggiata da un personaggio del calibro di Claude Lévi-Strauss e che nonostante il suo netto rifiuto è riuscita ad essere eletta.
    P.S.
    La Yourcenar nel suo Memorie di Adriano alterò in qualche modo la figura dell'Imperatore, falsificò la sua grandezza. E' sicuro però che la scrittrice belga aprì storicamente una stagione nuova. Era la cultura "ufficiale" che non era preparata, Lei riuscì a riscrivere una storia, anche se in qualche misura "degradò" la grandezza morale e materiale di Adriano Imperatore.
    La Yourcenar traspose in quella figura possente le sue miserie, la sua esperienza umana, un'operazione legata al suo modo di concepire la vita, l'amore nonchè la morte. Adriano voleva che parlasse il suo linguaggio che esprimesse le sue idee.
    Iniziava e apriva un'epoca di degrado, ma il Grande Imperatore non è stato minimamente scalfito, anzi è lo spunto per riscoprirlo.

 

 

Discussioni Simili

  1. FRANCIA: MORTO L'ANTROPOLOGO CLAUDE LEVI-STRAUSS
    Di benjamin_linus nel forum Politica Europea
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 04-11-09, 01:02
  2. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 27-04-09, 04:02
  3. Claude Lévi-Strauss circa l'idea di progresso
    Di L'Europeo nel forum Destra Radicale
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 10-01-09, 17:43
  4. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 10-01-09, 16:13
  5. Oggi Claude Levi-Strauss compie 100 anni
    Di AldoVincent nel forum Fondoscala
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 29-11-08, 08:26

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226