Dunque niente preferenze a quanto sembra. Gli eletti che andranno a Strasburgo saranno nominati dalle segreterie dei partiti - anche quelle del piddì, ovviamente - con buona pace di quanti si stracciano le vesti parlando di involuzione democratica o di deriva fascista.
Silvio dice che vuole gente competente (e come dargli torto visti certi precedenti alla Lilly o alla Sant'Oro?), i detrattori (che pure utilizzeranno le norme di quella legge "vergogna") dicono che i nominati (quelli del neo-Duce Silvio, non i loro) sono scelti in base a criteri di fedeltà in questo sminuendo il loro valore professionale.
I soliti giochetti ipocriti...
E raccontano ai gonzi anche bugie: "In nessun Paese del mondo esiste una legge così..." Bla, Bla... Bugie che poi i soliti giornalisti con il lecca-lecca si incaricano di divulgare al popolo bue.
Poi si scopre che Germania, Grecia, Portogallo e Spagna hanno un sistema elettorale altrettanto "vergognoso" come il nostro. Ma i lecca-lecca non lo dicono.
A me, personalmente, di tutte queste chiacchiere non frega niente. Da sempre le segreterie hanno proposto i loro candidati chiamando gli elettori a votarli. E quelli votavano, competenti o meno che fossero.
Ma vuoi mettere dare all'elettore l'illusione di poter decidere lui il destino della nazione? In pratiche chi oggi critica le liste bloccate vuole restituirci l'illusione.
Molte grazie.
Poi succedeva che l'eletto, una volta posato il culo sulla poltrona e constatato che stava dalla parte dei perdenti, in ragione del fatto di essere stato eletto senza vincolo di mandato decideva magari di tradire gli elettori del suo collegio per andare a far bisboccia con quelli della parte vincente.
Beh, era una bella presa per i fondelli, no?
Dico "era" perché mi pare che da un paio d'anni in qua, grazie o a causa della legge vergogna, questi salti della quaglia siano grandemente diminuiti se non del tutto scomparsi.
Allora, forse, si può dire che non tutto il male vien per nuocere?




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, non è per niente stupido e ha capito che gli conviene trasformare ogni elezione in un referendum sulla sua persona, estromettendo così il territorio dalla contesa elettorale, ben sapendo di non avere lì molti candidati "spendibili"...
