Ecco un bel panegirico, che il settimanale di Berlusconi regala al Blocco Studentesco.
http://blog.panorama.it/italia/2008/...o-studentesco/
Tanto per non dimenticare chi supporta chi.


Ecco un bel panegirico, che il settimanale di Berlusconi regala al Blocco Studentesco.
http://blog.panorama.it/italia/2008/...o-studentesco/
Tanto per non dimenticare chi supporta chi.


Si vede che questa "contestazione" non dispiace poi tanto a Berlusconi, che è proprietario di Panorama e della Gelmini.
Hai mai visto i mass media berlusconiani fare un articolo così pieno di apprezzamento per un'opposizione? Neanche per il morbidissimo PD.


Leggendo l'articolo si nota esattamente l'analisi fatta in altri spazi.
L'idea fondante che portano avanti questi pagliacci è che la lotta alla Gelmini sia una lotta di "giovinezza al potere", non una parte di un processo più ampio di lotta ad un modello in evidente crisi strutturale.
Non a caso per loro ha più senso un Pariolino dei loro in piazza, le cui famiglie stanno facendo scontare la crisi ai lavoratori, piuttosto che un lavoratore precario del settore scuola che sarà irrimediabilmente tagliato.
Chiaro, giovinezza al potere! Quindi sì a quattro borghesucci cocainomani e no ai Cobas-scuola.
E questo a chi fa comodo?
Inutile manco stare a dirlo, tanto lo sappiamo. E per questo che il PDL (e anche il PD) regalano così tanta visibilità ad un movimento che conta 50 militanti in tutta Roma e 200 (forse) in tutta Italia: perché meglio che passi l'idea della giovinezza al potere piuttosto che quella che la crisi non la paghiamo noi.
Ovviamente un allineato e mediocre buttafuoco che altro poteva dire?


Aggiungo che, se stanno spingendo così tanto a livello di media è proprio perché il loro giocattolo il 29 si è sputtanato troppo.
Come i fasci comodi alla questura di Milano e Bergamo di qualche anno fa, anche questi, nonostante tutto sono sempre fasci: dopo un po' ci prendono la mano e non si sanno limitare.
Come dice lo sbirro nel film l'odio mentre picchia i due protagonisti: "il difficile è limitarsi, fermarsi al momento giusto".
Quindi, siccome il gioco è troppo utile per perderlo, meglio provare a recuperarlo spingendo un po' tra questure e giornali...




veramente anche inserti dell'Espresso o di Repubblica (ma anche di Manifesto o Liberazione) che cosi' male di Casa pound non parlavano, e stranamente non si sono limitati a bollarlo come l'ennesimo movimento di estrema destra, ma anzi riconoscevano questo carattere nuovo delle "occupazioni di destra".
Si vede che un minimo di nuovo e di non da buttare c'è, qualunque sia la penna che scrive.