



Cagata neopagana e filo-consumista.


a casa mia non vi era nulla di speciale salvo che i miei genitori andavano per cimiteri. Ma dai nonni, nella vicina campagna dove adesso abito ma è ormai periferia urbana, si facevano dei dolcetti chiamati "le fave dei morti" e vi erano anche altri dolci chiamati ossi di morto. Dopo il giro dei cimiteri, a volte , ci si ritrovava con parenti ed amici e c'erano i cibi tipici della stagione ( castagne arrosto, patate americane , vin brulè ). Nel periodo delle zucche in campagna si mettevano le candele nelle zucche fatte a testa di morto; a Marghera erano cosa più pregiata e si preferiva usarle per fare le zuppe. Poi vi era una tiritera ( ma ho detto in altro 3rd sempre su fonfoscala, su succabarucca ; che più tardi collegai all'ebraico Baruc , benedetto. Chi lo sa: per un certo periodo della storia veneziana gli ebrei dovettero abitare in terraferma.
Poi le tradizioni, nascono, si trasformano, spariscono, a volte riemergono; oggi si sta cercando un po' troppo il buon tempo antico , ma i riti ed i simboli non si ricreano in laboratorio.


Mai festeggiato halloween e mi stanno sul cazzo pure quelli che lo festeggiano. Sta sera in studio hanno bussato almeno una decina di bambini che dicevano dolcetto o scherzetto, tra me e l'avvocato ne avremo picchiati qualcuno... alla fine è solo una festa consumista.




NO ad halloween


Concordo al 100%
pero' stasera sono stato invitato da buoni amici ad una festa di allouin, e ci vado volentieri....
...ma abito in un paese vicino alla foresta di sherwood, GB
(...non vi dico dove perche sono l unico italiano in queste parti...ma nessuno mi ha bussato alla porta dicendomi dolcetto o scherzetto)