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  1. #1
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    Predefinito non è uno scherzo:gelli condurrà un suo programma tv

    http://www.corriere.it/politica/08_o...4f02aabc.shtml

    Su Odeon tv da lunedì alle 22.20

    Gelli conduttore in tv: «Venerabile Italia»

    Il «Maestro» della loggia massonica segreta P2 condurrà un suo programma. Ospiti? Andreotti e Dell'Utri

    Licio Gelli nel giardino di casa a Villa Wanda (Olympia) MILANO - È ricordato principalmente per essere stato «Maestro Venerabile» della loggia massonica segreta P2. Per cui il titolo della sua trasmissione non può che essere «Venerabile Italia». Sottotitolo: «La vera storia di Licio Gelli». Quindi Licio Gelli sbarca in tv. Avrà un programma tutto suo da lunedì, alle 22.20, su Odeon tv .
    IL PROGRAMMA - Sarà proprio il maestro della P2 la «voce narrante», assieme a Lucia Leonessi, di una «ricostruzione inedita della storia dell’ultimo secolo, «dalla Guerra di Spagna agli anni ’80, dai salotti di Roma alle rive del lago di Como, dall’epoca fascista al crac del Banco Ambrosiano». Il programma, presentato venerdì ufficialmente a Firenze, vedrà anche la partecipazione di personaggi politici e storici come Giulio Andreotti, Marcello Veneziani e Marcello Dell’Utri. Nella prima puntuta perlerà di fascismo.

    CHI È GELLI - È ricordato principalmente per essere stato «Maestro Venerabile» della loggia massonica segreta P2. È stato camicia nera, ha aderito alla Repubblicà di Salò, qualcuno ipotizza che Gelli era molto vicino alla Cia. È stato accusato di aver un ruolo in «Gladio», amico stretto del leader argentino Peròn. Dopo la scoperta della P2, fuggi in Svizzera dove fu arrestato mentre cercava di ritirare decine di migliaia di dollari a Ginevra, ma riuscì ad evadere dalla prigione. Fuggì quindi in Sudamerica, prima di costituirsi nel 1987. Licio Gelli è stato condannato con sentenza definitiva per i seguenti reati: procacciamento di notizie contenenti segreti di Stato, calunnia nei confronti dei magistrati milanesi Colombo, Turone e Viola, tentativi di depistaggio delle indagini sulla strage alla stazione di Bologna e Bancarotta fraudolenta (per il fallimento del Banco Ambrosiano è stato condannato a 12 anni).

    31 ottobre 2008

  2. #2
    Giacobino
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    Avrebbero dovuto fucilarlo in Spagna nel 36

  3. #3
    Μάρκος Βαφειάδης
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    Politica

    Gelli: il nuovo capo della P2?
    «Il mio erede è Berlusconi»


    Per il "gran maestro" un programma tv

    Da lunedì su Odeon tv Licio Gelli, capo della loggia massonica P2, avrà una trasmissione tutta sua. Parlerà della storia d'Italia, magari anche della strage di Bologna per cui è stato condannato per depistaggio. Ma nella conferenza stampa di presentazione del programma ne approfitta per chiarire chi è l'unico che può raccogliere il suo testimone: «L'unico che può portare avanti il piano di Rinascita - dice - è Berlusconi». Le reazioni: «È la P2 che continua».

    http://www.unita.it/hp.asp

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da markos Visualizza Messaggio
    Politica

    Gelli: il nuovo capo della P2?
    «Il mio erede è Berlusconi»


    Per il "gran maestro" un programma tv

    Da lunedì su Odeon tv Licio Gelli, capo della loggia massonica P2, avrà una trasmissione tutta sua. Parlerà della storia d'Italia, magari anche della strage di Bologna per cui è stato condannato per depistaggio. Ma nella conferenza stampa di presentazione del programma ne approfitta per chiarire chi è l'unico che può raccogliere il suo testimone: «L'unico che può portare avanti il piano di Rinascita - dice - è Berlusconi». Le reazioni: «È la P2 che continua».

    http://www.unita.it/hp.asp
    si... evidentemente non se ne è mai andata.. è scandaloso... fate fare un programma tv anche a quelli delle brigate rosse a questo punto no?

  5. #5
    Μάρκος Βαφειάδης
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    Gelli: terreno fertile, se tornassero le Br potrebbero trovare molti fiancheggiatori


    FIRENZE (31 ottobre) - «Le stragi ci sono sempre state e ci saranno sempre perché non c'è ordine: infatti sono arrivate dopo gli anni '60. Se domani tornassero le Br ci sarebbero ancora più stragi: il terreno è molto fertile perché le Br potrebbero trovare molti fiancheggiatori a causa della povertà che c'è nel paese». E' questa l'opinione dell'ex Gran maestro della P2 Licio Gelli. «Le stragi - ha aggiunto Gelli - sono frutto di guerra tra bande».

    Gelli ha parlato oggi a Firenze nel corso di una conferenza stampa per presentare la trasmissione televisiva "Venerabile Italia" su Odeon Tv. Iniziativa che ha scatenato subito polemiche. «Ci auguriamo che Oden tv voglia riflettere se sia il caso di affidare a un signore come Licio Gelli la conduzione di una trasmissione televisiva. Noi non invocheremo mai censure ma ci sembra una scelta non proprio felice e nel momento meno adatto», ha detto Giuseppe Giulietti, depuato dell'Idv.

    Gelli. «Se oggi in Italia c'è un potere forte, costituzionale, è la magistratura, perché quando sbaglia non è previsto risarcimento del danno», ha detto ancora Gelli, secondo il quale «la magistratura non funziona: il pubblico ministero dovrebbe arrivare da un concorso diverso rispetto al giudice e dovrebbero odiarsi». «In Italia - ha sottolineato Gelli - poteri forti ora non ce ne sono e non ce ne sono mai stati. Oggi la massoneria non esercita nessun potere. Ci sono tre, quattro comunioni che contano e che dovrebbero chiedere che gli elenchi dei massoni non debbano essere consegnati al commissariato. Rotary, Lions, associazioni sportive o religiose non hanno questo dovere e la massoneria dovrebbe prendere dallo Stato non il segreto ma la riservatezza. La P2 era riservata, non segreta, ed è stata perseguitata per distogliere l'attenzione da altre questioni». E ai giornalisti che gli chiedevano del suo archivio ha risposto: «Archivi completi non né ho mai conosciuti: alcune cose vengono sepolte nell'oblio e poi possono riemergere».

    «I partiti veri non esistono più, non c'è più destra o sinistra. A sinistra ci sono 15 frange e la destra non esiste. Se dovesse morire Berlusconi, cosa che non gli auguro perchè la morte non si augura a nessuno, Forza Italia non potrebbe andare avanti perché non ha una struttura partitica», è ancora l'opinione di Gelli. A proposito dell'esecutivo ha aggiunto: «non condivido il Governo Berlusconi perchè se uno ha la maggioranza deve usarla, senza interessarsi della minoranza. Non mi interessa la minoranza, che non deve scendere in piazza, non deve fare assenteismo, e non ci devono essere offese». «Ci sono provvedimenti che non vengono presi - ha proseguito - perchè sono impopolari e invece andrebbero presi: bisogna affondare il bisturi o non si può guarire il malato. L'immunità ai grandi dovrebbe essere esclusa, perchè al Governo dovrebbero andare persone senza macchia e che non si macchiano mai».

    «Marcello Dell'Utri è una bravissima persona, onesta e di profonda cultura, non credo che sia mafioso», ha detto ancora l'ex Gran maestro della P2. «C'è una sentenza che Dell'Utri si trascina dietro - ha aggiunto - e che sarà tirata fuori al momento opportuno perchè tutto è guidato. La magistratura prende decisioni su teoremi e non su prove e su Dell'Utri il processo non ha fatto chiarezza».

    http://www.ilmessaggero.it/articolo_...&npl=&desc_sez=

  6. #6
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    Viviamo in un paese di merda.

  7. #7
    Μάρκος Βαφειάδης
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    Gelli in tv: "E' ancora capace di ricattare la politica"


    31 ott 18:43 Cronache ROMA - Licio Gelli e' "uno che ha ancora grandi capacita' di condizionare e di ricattare la politica e gli ex iscritti" alla loggia P2. Cosi' il magistrato di Bologna Libero Mancuso, che nella sua lunga carriera si e' occupato di eversione, terrorismo, criminalita' organizzata. Il ritorno di Licio Gelli, secondo il giudice Mancuso, "si inserisce in un momento particolarmente delicato della vita del Paese, ripropone la sua vecchia mercanzia logora ed eversiva". L'ex capo della P2 fu condannato per lo scandalo del Banco Ambrosiano, per depistaggio nel processo per la strage di Bologna, il suo nome usci' anche a proposito dell'omicidio di Roberto Calvi. (Agr)

    http://www.corriere.it/ultima_ora/no...AD235F6C830%7d
    __________________________________________________ ___
    Gelli, la P2 e il Piano di rinascita
    "Solo Berlusconi può proseguire"



    FIRENZE - Nell'attuazione del Piano di rinascita democratica "l'unico che può andare avanti è Berlusconi: non perchè era iscritto alla P2 ma perché ha la tempra del grande uomo che ha saputo fare, anche se ora è in momento di debolezza perchè usa poco la maggioranza parlamentare". Lo ha detto l'ex Gran maestro della P2. Licio Gelli, a Firenze, ha presentato la trasmissione tv 'Venerabile Italia', incentrata sulla sua vita. Le otte puntate da lunedì prossimo fino a dicembre andranno in onda su Odeon Tv.

    L'ex gran maestro sarà protagonista di una ''ricostruzione inedita'' della storia del Novecento in Italia: dalla Guerra di Spagna agli anni Ottanta, dalla P2 al Crack del Banco Ambrosiano. La conduttrice e autrice del programma Lucia Leonessi ha raccolto le testimonianze di Gelli a Villa Wanda, di Giulio Andreotti, Marcello Veneziani e Marcello Dell'Utri. Lo stesso Gelli sarà in studio per l'ultima puntata, dedicata alla sua attività di poeta.

    Gelli, nel corso della conferenza stampa, ha risposto alle domande dei cronisti su passato e presente d'Italia, passando dalla riforma della scuola alla politica, fino alle vicende giudiziarie di Marcello dell'Utri.

    Politica. ''Avevo molta fiducia in Fini - ha detto Gelli - perché aveva avuto un grande maestro, Giorgio Almirante. Oggi non sono più dello stesso avviso, perché ha cambiato''. Gelli ha però anche precisato di non condivedere il governo Berlusconi "perché se uno ha la maggioranza deve usarla, senza interessarsi della minoranza. Ci sono provvedimenti che non vengono presi perché sono impopolari e invece andrebbero presi: bisogna affondare il bisturi o non si può guarire il malato''. Gelli ha anche commentato il cosiddetto 'Lodo Alfano' rilevando che ''l'immunità ai grandi dovrebbe essere esclusa, perché al Governo dovrebbero andare persone senza macchia e che non si macchiano mai''.



    Partiti. Quanto ai partiti, ai giornalisti che gli chiedevano se ci sia una forza politica che ha messo in pratica il Piano rinascita democratica, Gelli ha risposto che ''tutti si sono abbeverati, tutti ne hanno preso spunto'', però, ha notato, ''i partiti veri non esistono piu', non c'è più destra o sinistra. A sinistra ci sono 15 frange e la destra non esiste. Se dovesse morire Berlusconi, cosa che non gli auguro perché la morte non si augura a nessuno, Forza Italia non potrebbe andare avanti perché non ha una struttura partitica''.

    Riforma Gelmini. "In linea di massima sono d'accordo con la riforma Gelmini perchè ripristina un pò di ordine", ha detto l'ex Gran maestro della P2. "Il maestro unico è molto importante - ha spiegato - perché, quando c'era, conosceva l'alunno. Poi il tema dell'abbigliamento è importante perché l'ombelico di fuori non dovrebbe essere consentito, e poi la confidenza tra alunno e professore dovrebbe essere limitata".

    "Studenti in aula e non in piazza". E a proposito della manifestazioni di piazza "non ci dovrebbero essere, gli studenti dovrebbero essere in aula a studiare - ha sottolineato Gelli -. Nelle piazza non si studia; se viene garantita la libertà di scioperare dovrebbe essere tutelato anche chi vuole studiare, e molti in piazza non ne hanno voglia. Dovrebbe essere proibito di portare i bambini in piazza perchè così non crescono educati".

    "Dell'Utri? bravissimo". "Marcello Dell'Utri è una bravissima persona, onesta e di profonda cultura, non credo che sia mafioso", ha detto l'ex Gran maestro. "C'è una sentenza che Dell'Utri si trascina dietro - ha aggiunto - e che sarà tirata fuori al momento opportuno perché tutto è guidato. La magistratura prende decisioni su teoremi e non su prove e su Dell'Utri il processo non ha fatto chiarezza".

    Stragi e terrorismo. "Le stragi ci sono sempre state e ci saranno sempre perché non c'è ordine: infatti sono arrivate dopo gli anni '60. Se domani tornassero le Br ci sarebbero ancora più stragi: il terreno è molto fertile perché le Br potrebbero trovare molti fiancheggiatori a causa della povertà che c'è nel paese". Secondo Gelli "le stragi sono frutto di guerra tra bande".

    Magistratura. "Se oggi in Italia c'è un potere forte, costituzionale, è la magistratura, perché quando sbaglia non è previsto risarcimento del danno". Per Gelli "la magistratura non funziona: il pubblico ministero dovrebbe arrivare da un concorso diverso rispetto al giudice e dovrebbero odiarsi".

    Massoneria. "In Italia - ha sottolineato Gelli - poteri forti ora non ce ne sono e non ce ne sono mai stati. Oggi la massoneria non esercita nessun potere. Ci sono tre, quattro comunioni che contano e che dovrebbero chiedere che gli elenchi dei massoni non debbano essere consegnati al commissariato. Rotary, Lions, associazioni sportive o religiose non hanno questo dovere e la massoneria dovrebbe prendere dallo Stato non il segreto ma la riservatezza. La P2 era riservata, non segreta, ed è stata perseguitata per distogliere l'attenzione da altre questioni".

    Lo scherzo a Tina Anselmi. Infine, un aneddoto personale: "Quando mi cercavano in tutto il mondo mi trovavo in Italia. Una volta, a Firenze, quando ero all'Hotel Baglioni ho incontrato in ascensore Tina Anselmi - ha raccontato - presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta che aveva dato l'ordine di ricercarmi, spendendo un sacco di soldi dei contribuenti". La parlamentare Dc non lo riconobbe e "il giorno dopo - ha proseguito Gelli - mi feci trovare nella hall, avvertii un fotografo e, quando arrivò la Anselmi, le andai incontro presentandomi come un industriale che intendeva aprire un calzaturificio nel suo paese. La foto di quell'incontro è conservata nell'archivio di Stato, coperta da segreto".

    Reazioni. Per Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd
    al Senato, è "sconcertante che dal Popolo delle Libertà non giunga una parola a commento delle dichiarazioni di Gelli che, tra le tante cose gravi dette, indica nell'attuale capo del governo l'unico erede del 'Piano di rinascita democratica'. E' gravissimo che un personaggio come Gelli possa nuovamente parlare in pubblico di questioni così importanti per la vita del nostro Paese. Ma è altrettanto grave - sottolinea - che dal Popolo delle Libertà non giunga un commento o una voce a prender le distanze".

    "E' dall'inizio della legislatura che sosteniamo questa tesi: il programma di governo di Berlusconi ed il piano di Gelli sono la stessa cosa", afferma il capogruppo alla Camera dell'Italia dei Valori, Massimo Donadi. "Tornano i fantasmi del passato ed è inquietante che in vada in onda l'autocelebrazione di Licio Gelli e un nuovo tentativo di inquinare la vita pubblica", afferma Rosy Bindi, del Pd, vicepresidente della Camera.
    "Non abbiamo mai avuto dubbi su chi era davvero Berlusconi e sulla sua iscrizione alla P2. Di questo - aggiunge - dobbiamo essere tutti grati a Tina Anselmi che ha avuto il coraggio di scoperchiare la trama piduista". "Dopo i suggerimenti di Cossiga su come condizionare il movimento degli studenti e le dichiarazioni di Gelli - conclude Rosy Bindi - dobbiamo essere ancora più avvertiti e vigilanti sui rischi che corre la nostra democrazia".

    (31 ottobre 2008)

    http://www.repubblica.it/2008/10/sez...rinascita.html
    ________________________________________
    Gelli: le reazioni



    Tra le prime reazioni alle dichiarazioni di Licio Gelli c’è quella di Sergio Flamigni, dal 1968 al'87 parlamentare del Pci, studioso del terrorismo e degli anni di piombo, che ha fatto parte della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla loggia massonica segreta messa fuorilegge nel 1982: Gelli «ha ragione di essere soddisfatto» dall'esecutivo Berlusconi perché «il Piano di rinascita della loggia P2 è diventato il programma dell'attuale governo». «Non mi meraviglia affatto - prosegue l'ex parlamentare - quando esalta Berlusconi come uomo forte del momento e ci mette a fianco Dell'Utri come mente culturale: è la P2 che continua, mi sembra molto semplice. C'è piena coerenza tra il Gelli che abbiamo conosciuto nel passato e quello che può essere ora. Fondamentalmente – prosegue Flamigni – c’è un pericolo per la democrazia, proprio per il grande potere che si è realizzato, quello sui mezzi di informazione. Quando dico che oggi ha ragione di essere soddisfatto Gelli, mi riferisco soprattutto a quello. Non a caso Berlusconi era prescelto nel campo dell'informazione. Nel periodo di grande forza del sistema piduista, la loggia controllava il Corriere della sera, un sistema di giornali ed era il periodo in cui partiva la tv privata: la scelta di Berlusconi – conclude – era quella dell'uomo del futuro in quel campo».
    Parla di «ribrezzo» Sonia Alfano, presidente dell'associazione nazionale familiari vittime di mafia: «Il solo nome di quell'uomo suscita in noi tutto il ribrezzo e lo sdegno possibile. Che un golpista – prosegue - che dovrebbe passare il resto dei suoi giorni chiuso in carcere lontano dal suolo italiano, abbia uno spazio in tv è qualcosa di inedito nel panorama mondiale. si lascerà che un uomo, primo artefice delle pagine più nere ed indegne della storia d'Italia, porti il messaggio e le perverse dottrine della massoneria deviata in televisione».

    Si augura che ìl programma non vada in onda anche Articolo21: «Noi non invocheremo mai censure – dice il portavoce Giulietti –ma ci sembra una scelta non proprio felice e nel momento meno adatto. Ci rendiamo conto – prosegue – che molti esponenti di quella Loggia occupano i posti più rilevanti di questo paese a partire dal presidente del Consiglio di cui è ben nota la sua passata affiliazione alla P2. Ma questo sarebbe un affronto gravissimo, soprattutto alle tante persone che si sono battute e si battono tuttora per la legalità e la trasparenza».
    Licio Gelli è «uno che ha ancora grandi capacità di condizionare e di ricattare la politica e i suoi ex associati (alla loggia Pd2, ndr)». Così Libero Mancuso commenta le dichiarazioni a tutto campo dell'ex Venerabile della loggia P2, conduttore in pectore di un programma su una emittente tv. Mancuso, già presidente della Corte d'Assise di Bologna e presidente della Sezione del Riesame, si è occupato nella sua lunga carriera di magistrato, di eversione, terrorismo e criminalità organizzata. In particolare si è occupato della strage di Bologna del 2 agosto 1980 e quella dell'Italicus del 1974, ed ha indagato su Licio Gelli, Pazienza e i vertici del Sismi.

    Mancuso non ha dubbi: Gelli «si inserisce in un momento particolarmente delicato della vita del Paese» pe rriproporre «la sua vecchia mercanzia logora ed eversiva».
    «Tornano i fantasmi del passato ed è inquietante che vada in onda l'autocelebrazione di Licio Gelli e un nuovo tentativo di inquinare la vita pubblica». Lo afferma Rosi Bindi, Pd, vice presidente della Camera. «Non abbiamo mai avuto dubbi - aggiunge - su chi era davvero Berlusconi e sulla sua iscrizione alla P2. Di questo dobbiamo essere tutti grati a Tina Anselmi che ha avuto il coraggio di scoperchiare la trama pidduista. Dopo i suggerimenti di Cossiga su come condizionare il movimento degli studenti e le dichiarazioni di Gelli dobbiamo essere ancora più avvertiti e vigilanti sui rischi che corre la nostra democrazia».
    «Trovo sconcertante che un personaggio come Licio Gelli diventi una sorta di star televisiva e che una rete privata presenti in pompa magna un tal avvenimento. Non si tratta di volontà di censura ma di difesa della legalità e della democrazia italiana», dice Anna Finocchiaro. La presidente del gruppo Pd al Senato aggiunge: «Detto questo, trovo altrettanto sconcertante che dal Popolo delle Libertà non giunga una parola a commento delle dichiarazioni di Gelli che, tra le tante cose gravi dette, indica nell'attuale capo del governo l'unico erede del 'Piano di rinascita democraticà. È gravissimo che un personaggio come Gelli possa nuovamente parlare in pubblico di questioni così importanti per la vita del nostro Paese.
    Ma è altrettanto grave - sottolinea - che dal Popolo delle Libertà non giunga un commento o una voce a prender le distanze». «Ma possibile che Berlusconi non senta nessun imbarazzo? Viene quasi il sospetto che questo silenzio sia una sorta di assenso alle farneticanti teorizzazioni del capo della P2. Mi auguro che arrivi al più presto una presa di distanza da parte del Cavaliere e dei suoi portavoce. L'Italia - conclude
    Finocchiaro - ha bisogno di trasparenza, legalitàe rispetto della democrazia e non certo di nuovi veleni».

    Infine, il capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, Massimo Donadi, attacca il governo dopo le affermazioni dell'ex venerabile Licio Gelli. «Si vuole sdoganare persino l’eversione, è una vergogna nazionale - dice Donadi -. Non c’è da stupirsi per le parole di Licio Gelli sulla possibilità che Berlusconi porti avanti il suo piano di rinascita democratica. È dall’inizio della legislatura che sosteniamo questa tesi. Il programma di governo di Berlusconi ed il piano di Gelli sono la stessa cosa. Berlusconi e la sua maggioranza - conclude il capogruppo Idv - si esprimano con chiarezza su questa vicenda gravissima, che è un vero schiaffo alla nostra storia ed alle nostre istituzioni. Sinora il loro silenzio è sconcertante di fronte al riemergere di un passato antidemocratico».


    http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80495
    _________________________________________________


    MILANO - «Io in tv? C'è di peggio». Licio Gelli, da tutti ricordato principalmente per essere stato il «Maestro Venerabile» della loggia massonica segreta P2 risponde a proposito della sua apparizione in tv. Anzi più che una apparizione è una conduzione vera e propria. E come si poteva chiamare il suo programma se non «Venerabile Italia»?. Sottotitolo: «La vera storia di Licio Gelli». Così il «Maestro» avrà un programma tutto suo da lunedì, alle 22.30, su Odeon tv (Guarda il video).

    IL PROGRAMMA - Sarà la «voce narrante», assieme a Lucia Leonessi, di una «ricostruzione inedita della storia dell’ultimo secolo, «dalla Guerra di Spagna agli anni ’80, dai salotti di Roma alle rive del lago di Como, dall’epoca fascista al crac del Banco Ambrosiano». Il programma, presentato venerdì a Firenze, vedrà anche la partecipazione di personaggi politici e storici come Giulio Andreotti, Marcello Veneziani e Marcello Dell’Utri. Nella prima puntata parlerà di fascismo ovvio per uno che è stato camicia nera e che ha aderito anche alla Repubblicà di Salò.
    ANSELMI - È un fiume in piena Gelli in conferenza: «Quando mi cercavano in tutto il mondo mi trovavo in Italia. Una volta, a Firenze, quando ero all'Hotel Baglioni ho incontrato in ascensore Tina Anselmi, presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta che aveva dato l'ordine di ricercarmi, spendendo un sacco di soldi dei contribuenti. La salutai e scesi, decidendo di farle uno scherzo».
    I MAGISTRATI - L’unico «potere forte» oggi operante in Italia è comunque un potere costituzionale, la Magistratura: «Se c’è un potere forte, costituzionale, è la magistratura - ha spiegato - perché quando sbaglia non è previsto il risarcimento del danno. La magistratura non funziona: il pubblico ministero dovrebbe arrivare da un concorso diverso rispetto al giudice, e dovrebbero odiarsi».
    BRIGATE ROSSE - Se tornassero le Brigate Rosse come negli anni di piombo troverebbero in Italia un terreno fertile. A chi gli chiedeva chi fossero i responsabili delle stragi nel Paese, Gelli ha replicato: «Le stragi sono frutto di una guerra tra bande, ci sono state e ci saranno sempre perché non c’è ordine: infatti sono arrivate dopo gli anni ’60. Se domani tornassero le Br - ha aggiunto l’ex Venerabile, concludendo - ci sarebbero ancora più stragi: il terreno è molto fertile perché le Br potrebbero trovare molti fiancheggiatori a causa della povertà che c’è nel Paese».
    SENZA BERLUSCONI FI FINITA - «I partiti veri non esistono più, non c'è più destra o sinistra. A sinistra ci sono 15 frange e la destra non esiste. Se dovesse morire Berlusconi, cosa che non gli auguro perché la morte non si augura a nessuno, Forza Italia non potrebbe andare avanti perchè non ha una struttura partitica». A proposito dell'esecutivo ha aggiunto: «Non condivido il Governo Berlusconi perché se uno ha la maggioranza deve usarla, senza interessarsi della minoranza. Non mi interessa la minoranza, che non deve scendere in piazza, non deve fare assenteismo, e non ci devono essere offese». «Ci sono provvedimenti che non vengono presi - ha proseguito - perché sono impopolari e invece andrebbero presi: bisogna affondare il bisturi o non si può guarire il malato. L'immunità ai grandi dovrebbe essere esclusa, perché al Governo dovrebbero andare persone senza macchia e che non si macchiano mai».
    IL PIANO DI RINASCITA DEMOCRATICA - Per l’attuazione del Piano di Rinascita democratica della P2, oggi, «l’unico che può andare avanti è Berlusconi. Avevo molta fiducia in Fini - ha spiegato - perché aveva avuto un grande maestro, Giorgio Almirante: oggi non sono più dello stesso avviso, perché ha cambiato. L’unico che può andare avanti è Berlusconi: non perché era iscritto alla P2, ma perché ha la tempra del grande uomo che ha saputo fare».
    CHI È GELLI - È stato «Maestro Venerabile» della loggia massonica segreta P2. Qualcuno ipotizza che Gelli era molto vicino alla Cia. È stato accusato di aver avuto un ruolo in «Gladio», amico stretto del leader argentino Peròn, dopo la scoperta della P2, fuggi in Svizzera dove fu arrestato mentre cercava di ritirare decine di migliaia di dollari a Ginevra, ma riuscì ad evadere dalla prigione. Fuggì quindi in Sudamerica, prima di costituirsi nel 1987. Licio Gelli è stato condannato con sentenza definitiva per i seguenti reati: procacciamento di notizie contenenti segreti di Stato, calunnia nei confronti dei magistrati milanesi Colombo, Turone e Viola, dalla Cassazione per i tentativi di depistaggio delle indagini sulla strage alla stazione di Bologna e per bancarotta fraudolenta (per il fallimento del Banco Ambrosiano: 12 anni).
    Nino Luca

    http://www.corriere.it/politica/08_o...4f02aabc.shtml

  8. #8
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    Roba da chiodi...

  9. #9
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    leggendo la notizia sono rimasto di stucco!!!

  10. #10
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    Italia . La Federazione della Stampa indignata per la trasmissione televisiva affidata a Licio Gelli

    ''La notizia che Licio Gelli, l'ex Gran Maestro della Loggia P2 diventi protagonista e conduttore di un talk show su Odeon Tv ci lascia francamente indignati''. Lo afferma una nota della Fnsi (Federazione Nazionale della Stampa Italiana) aggiungendo: ''Un personaggio che e' stato al centro di torbide manovre politiche-affaristiche che hanno inquinato il Paese nei decenni scorsi conduca un programma dall'evocativo titolo 'Venerabile Italia' lo consideriamo un vero e proprio insulto alla storia di questa nostra nazione ed un affronto gravissimo al mondo dell'informazione. Il sindacato dei giornalisti italiani chiede che nessun giornalista si presti ad operazioni cosi' scandalose e si fa promotore di una precisa richiesta di intervento del presidente dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni''

    http://www.contropiano.org/Documenti...ioneStampa.htm

 

 

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