Lo comunico fugacemente. La trasmissione è già in onda su RAI tre nel documentario ULISSE!
Interessantissimo, seguitelo e registratelo.![]()


Lo comunico fugacemente. La trasmissione è già in onda su RAI tre nel documentario ULISSE!
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2010:


Veditelo pure tu. Se il ponte sullo stretto non lo hanno fatto i Borbone, che ai loro tempi opere mastodontiche si facevano ad alcune funzionano ancora come l'acquedotto carolino in Terra di Lavoro, un motivo ci sarà.


Mannaggia me lo sono perso! sono uscito e ho dimenticato di registrarlo.. c'è qualcuno che ha provveduto a farlo.. grazie! ho voglia di vederlo, anche se leggevo alcuni commenti che non davano un giudizio positivo, ma non fa niente, parla pur sempre della nostra terra..


Non è che voglio polemizzare con te sempre, ma non è proprio così.
L'ingegnere che aveva progettato il ponte sospeso sul Garigliano (Ing. Luigi Giura) aveva fatto uno studio per un ponte sospeso in ferro proprio sullo stretto di Messina. Il progetto fallì, poichè date le tecnologie del tempo risultò scomodo costruire un ponte sospeso lungo 3 Km.
Quindi l'idea di costruire o no un ponte sullo stretto di Messina risale a più di 150 anni fa.


Il documentario si trova su Emule da diversi mesi.
Non è un cattivo documentario, anzi ribadisce i diversi primati del regno e le bellezze artistiche, ma diventa ridicolo nella parte finale:
- Non vengono menzionati re Francesco I e Francesco II.
- Re Ferdinando II accenato pochissimi secondi solo con il soprannome di "Re Bomba"
- dice che Garibaldi entrò a Napoli senza scorta (e della protezione del capocamorra 'Tore e Crescienzo cui erano appena stati delegati poteri dalla politica ???)
- nomina l'esercito di Ferdinando I di Borbone che nel 1799 riprende il Regno di Napoli (è più corretto parlare del Popolo che si ribella guidato dal Cardinale Ruffo)
- in certi punti poi viene mostrata la magra condizione di vita dei contadini dando quasi l'impressione che nelle altre regioni le condizioni fossero migliori (falso). E naturalmente non viene descritto il passaggio d transizione del 1860 e di come peggioreranno le loro condizioni con tasse ed espropri di terre.
Alla fine è comunque un buon documentario, soprattutto se si esclude la parte finale.


Diciamo che questo documentario è un bicchiere mezzo pieno...
Io lo vedo come un contentino che si cerca di dare ai meridionali informati e incazzati (cioè a noi) per placare gli animi. Una specie di corruzione per ammorbidire le intenzioni più bellicose.
Questa volta non funzionerà: devono pagare per tutto quello che abbiamo subito nell'ultimo secolo e mezzo. Potranno anche lisciarci e stendere il tappeto d'oro ai piedi dei meridionali (e probabilmente più si andrà avanti e più lo faranno, ovviamente per ammorbidire la supposta a loro diretta) ma la storia non si cancella e non si dimentica.



