a proposito di questo, e ribadendo che comunque, per me, il decreto sicurezza è appena appena sufficiente, cito ancora Gratteri:
"La lotta alle mafie - dice Gratteri - non è la caccia alla volpe all'inglese, é uno studio che va fatto sulle dinamiche dei flussi di denaro, della cocaina. Spesso abbiamo visto grandi parate con posti di blocco e quant'altro con relative riprese di tv e giornali. Non é con l'esercito che si risolve il problema. Bisogna investire di più nel reclutamento della polizia giudiziaria, nel pagare meglio chi opera sul territorio. Servono norme adeguate". Ed a questo proposito, Gratteri cita una norma contenuta nel "decreto sicurezza". "E' passata sotto silenzio - dice il pm - ma è una grande cosa: il divieto del patteggiamento in appello per i reati di mafia. Se uno è condannato in primo grado a 24 anni, mediamente, in appello, non scende sotto i 20. Invece, fino ad adesso, con il patteggiamento le condanne scendevano a sei, sette anni. A mio avviso ci sarà anche una ripresa delle collaborazioni di giustizia. Finora non conveniva perché si usciva prima con il rito abbreviato e il patteggiamento in appello. Questo è solo un esempio di quello che si può fare con modifiche normative senza dispendio di uomini e mezzi e senza far vedere muscoli".
http://www.dazebao.org/news/index.ph...aca&Itemid=288





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