Si fanno sempre più vicine le Elezioni Europee del 2009, e aumenta la paura in casa democratica. La disfatta per Veltroni è dietro l'angolo: con il rifiuto di collaborare per una nuova legge elettorale, in grado di escludere partitini e partitucoli inutili con una soglia robusta al 4-5%, e di disinnescare le capacità attrattive delle preferenze, rifondaroli e dilibertiani vari potranno vendicarsi e riportare all'ovile l'elettorato in fuga ai tempi delle Politiche di aprile.
I cespuglietti annientati in passato riacquisteranno tutto il loro potere d'interdizione, fino a minacciare la tenuta stessa di un Partito Democratico già in affanno.
In verità, gli ultimi scenari (http://www.affaritaliani.it/politica...aPd311008.html) parlano di una mossa di Veltroni per impedire la resa dei conti finale, e quindi ogni rischio per la sua leadership interna (che verrebbe senz'altro posta sotto accusa in caso di risultato deludente, al di sotto dell'obiettivo minimo pari al 30% dell'elettorato). Il Segretario del PD starebbe puntando ad accogliere alcuni partitini della ex- sinistra Arcobaleno, (e magari i Socialisti) per assorbire il relativo consenso, un pò come già accaduto con i Radicali (un 1% in più, base storica radicale, assicurato in ogni caso, in cambio di qualche sparuto seggio parlamentare).
Si tratta -si badi bene- ancora di "voci", di possibili restroscena non verificati.
Eppure a Veltroni farebbe comodo rimpolpare il partito con annessioni ulteriori, per ricreare una sorta di "Unione 2", e vantare poi un successo alle Europee, allontanando così eventuali richieste di verifica interna.
In Abruzzo, effettivamente, il PD si è alleato con l'Italia dei Valori pochi giorni dopo la baruffa con Antonio Di Pietro, e pure con Rifondazione, Comunisti Italiani, Sinistra Democratica, Verdi, Socialisti, insomma con tutto quanto si poteva raccattare a sinistra, senza scrupoli per le vicende nazionali (http://www.ansa.it/opencms/export/si...814087186.html)
Veltroni si è forse rimangiato tutte le belle parole sull'autosufficienza, la chiarezza, l'omogeneità dei programmi?
A livello locale, pare proprio di sì.
E, forse, anche in vista delle Elezioni Europee.
Si sa, questo ed altro per conservare la poltrona di Segretario...




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