Ricevo e giro.
Ora pure la domenica? E le nostre famiglie!
Precarietà e bassi salari , lavoro part -time è questo il mix esplosivo che accompagna la vita di migliaia di lavoratori e lavoratrici nei centri commerciali della nostra città.
La situazione è divenuta ancora più pesante e gravosa per le nostre famiglie a causa della liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi (vedi legge Bersani e deroghe comunali) , costringendoci con la superflessibilità degli orari di lavoro a ridurre il tempo per stare a casa con i nostri figli e per accudire la nostra famiglia ( ma non la famiglia non è difesa costituzionalmente?).
Nell’immenso carnaio di questo modello di aperture domenicali, che non ha eguali in nessuna città europea, e nella farneticante ideologia liberista che lo accompagna, si aggiunge adesso il tentativo di obbligarci per contratto a lavorare le domeniche .
Così, fregandosene altamente di qualunque criterio di democraticità ed effettiva rappresentanza di iscritti al sindacato , due sindacati di piccolissima minoranza nel nostre settore Cisl e Uil ( la Cgil per ora se ne è tirata fuori e vedremo per quanto), hanno siglato un nuovo CCNL con i Padroni della Confcommercio che inserisce questa odiata e ingiusta “vessatio” contrattuale per i lavoratori!!
La domenica lavorativa obbligatoria.
Si vogliono prendere in giro gli operai del commercio con il seguente assunto :
Lavora e sacrificati pure la domenica ma nessuna percentuale di maggiorazione decente (ora sarebbero solo 2 miseri euro all’ora in più) se vieni !!
Al danno si aggiunge la beffa, visto che il comune di Roma (alla faccia della regolazione del mercato) ha istituito il più alto numero di aperture domenicali d’Italia , ben 52 all’anno.
Contro questa truffa la Flaica –Cub , il sindacato di base più rappresentativo nel commercio, indice uno sciopero e una manifestazione sotto al Campidoglio per il 4 Dicembre per chiedere e rivendicare :
La domenica deve restare una prestazione lavorativa volontaria!
Il comune deve diminuire il numero di deroghe annuali di aperture domenicali!
Il comune, anche con l’ausilio dello strumento piano regolatore, deve intervenire per regolare l’apertura dei centri commerciali e far fuoriuscire il settore dal Far West in cui è caduto!
Le aperture domenicali devono essere un ‘occasione di reddito aggiuntivo per i lavoratori e l’occasione per dar vita a nuova e “stabile” occupazione!!
Si apra un tavolo tra tutti i soggetti istituzionali per arrivare a una delibera sugli orari di lavoro nella città che dia sollievo alle migliaia di donne e madri che lavorano nel nostro settore!!
Giovedì 4 Dicembre sciopero di tutto il commercio romano e manifestazione sotto al Campidoglio!!
Sotto al Campidoglio per rivendicare i nostri diritti !




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