Si è costituita ufficialmente a Firenze l’Associazione Culturale “Casaggì”, nome con il quale, fino ad oggi, era conosciuto il centro sociale di destra creato da Azione Giovani (movimento giovanile di Alleanza Nazionale) ed ospitato nei locali della federazione provinciale di AN, in via Maruffi, 3.
Da oggi “Casaggì” opererà in piena autonomia rispetto ad Azione Giovani, con la quale però il neo-responsabile David Monni intende mantenere saldi i rapporti: “l’indipendenza di Casaggì da Azione Giovani rappresenta una tappa inevitabile del percorso di crescita della struttura. Casaggì ha rappresentato finora la parte meta-politica, ricreativa e culturale di Azione Giovani; oggi i numeri ci consentono di costituirci come associazione e di intraprendere in autonomia questa strada”.
Monni precisa anche che “Casaggì non è un movimento politico, né l’ennesima sigla alla ricerca di un po’ di visibilità alla destra di AN e del futuro PdL. Casaggì ha da sempre avuto finalità culturali, sociali e ricreative ed in questa direzione continuerà ad operare”.
Monni apre poi Casaggì a tutti i giovani fiorentini: “per frequentare Casaggì non sarà richiesta alcuna tessera di partito; non siamo un movimento politico, ripeto, noi vogliamo parlare di cultura, ideare nuove forme di impegno nel sociale, cercare di fornire assistenza alle persone bisognose, organizzare momenti ludici ed eventi artistici, musicali e teatrali. Saremo la Casa di tutte le Avanguardie Giovanili fiorentine”.
“Casaggì – conclude Monni – avrà anche dei propri canali aggregativi e comunicativi: un sito internet – www.casaggi.it – online fra qualche giorno, un ufficio stampa permanente e, nell’immediato futuro, anche una rivista, da distribuire gratuitamente nelle scuole, nelle università ed in tutti i luoghi di aggregazione giovanile, sia in formato cartaceo che telematico.
Infine la questione dello spazio fisico nel quale fare crescere il progetto: “chiederemo ufficialmente ad Alleanza Nazionale di poter continuare a gestire i locali di via Maruffi, purchè non venga intaccata la nostra autonomia; se da parte loro arriverà una risposta negativa, siamo comunque pronti, fin da subito, a cercare un altro tipo di sistemazione”.
Il Presidente di Casaggì
David Monni




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