L'euro oggi viene indicato come elemento utile, altri lo denunciano come origine di guai.
L'euro sta creando mille problemi ma ha creato un vantaggio positivo, anche se minimo, laterale e forse non fondamentale.
Già i nostri nonni, padri e noi siamo stati martellati incessantemente affermando che gli uomini sono tutti uguali.
Il ragionamento è valido perché in effetti attraverso la loro unione, attraverso essere umani provenienti dalle zone più disparate, si creano figli che protraggono le caratteristiche dei loro procreatori. .
Gli uomini sono esseri che hanno una sola peculiarità differente dagli altri viventi, possono pensare ed immaginare il proprio futuro, programmare la loro vita e conseguentemente creare comportamenti che possono essere differenti anche causa le situazioni ambientali in cui vivono.
Tutti gli esseri viventi sopravvivono, perché hanno insito nel loro dna un programma detto istinto, modificato nelle generazioni dall'ambiente naturale.
Anche l'uomo ha degli istinti che lo caratterizzano, ma la cultura che crea attraverso le sue esperienze ambientali le trasmette ai suoi simili, determinando alla lunga una modifica nel dna del sistema comportamentale di base.
Ossia la cultura come mezzo superiore all'istinto, cultura che con il trascorrere delle generazioni può modificare, pur senza toccare le istanze fondamentali istintive.
L'Euro è stato un grande momento per dare un esempio di grande respiro, ossia essendo tutti gli uomini uguali, si potevano prendere le popolazioni di un continente con le loro culture, i loro comportamenti istintivi ed unirli in un unico sistema comportamentale economico.
Il sistema comportamentale, è uno dei capisaldi di come l'uomo si rapporta con la ricchezza, come viene intesa, quale valore ha in confronto con la propria vita e quella degli altri.
Adesso che sono passati dieci anni ci accorgiamo che i popoli non sono tutti uguali e non si può imporre delle situazioni culturali uguali a tutti.
Ossia l'euro ha evidenziato, con le sue regole scritte sulla carta, che non siamo tutti uguali.
Dopo tanti decenni di prediche, si scopre che la uguaglianza è la fandonia fondamentale che ha caratterizzato la fine del secondo millennio.
E' vero che quando una fandonia è detta all'infinito da tutti i poteri, scuole e chiese finisce per essere creduta come verità .
Però nel fondo dell'animo di ognuno tale concetto di uguaglianza non è stato sempre digerito.
Si gli uomini, geneticamente, sono tutti uguali , ma le culture che lo forgiano non lo sono assolutamente.
Grazie all'euro adesso questa verità è evidente.
Così ora ci fanno tirare fuori dei denari per rattoppare e sostenere che esiste la possibilità dell'uguaglianza.
Quando ci costa in denaro far finta che esiste l'uguaglianza!!!.
Così il destino (complice l'euro) oggi evidenzia questa differenza dei popoli.
Ed allora chi da sempre ha pensato ( anche di nascosto) che in italia esistono due popoli, due culture culture: una del lavoro e l'altra dello sfruttamento, ha perfettamente ragione.
Si parla continuamente di prendere le decisioni.
Pensiamoci.
Con l'unità d'italia non bisogna insistere negando la natura dell'uomo e dei popoli a cui appartiene.




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