



La differenza tra Fiore e il rockettaro è proprio li, il primo non prende le distanze ma spiega che sono di un altro gruppo il secondo lo chiama politico e parla di guelfi e ghibellini, cazzata partorita dalla mente di metapolis.
D'altronde quando si attacca si dimostra sempre inferiorità.
Parere personale senza polemica.


Migliora di volta in volta. Bene, molto bene.
Peccato per alcune stonature dei ghibellini, che mentre il capo dei guelfi stava li a difendere anche loro, non hanno perso l'occasione per rimarcare la distanza. Pazienza.
PS: sono GUELFO e me ne vanto!
Non nobis Domine, non nobis sed nomine Tuo da gloriam
Ovvi complimenti a Fiore: per la chiarezza, la pacatezza , la tranquillità per le idee espresse e per la coerenza ancora una volta dimostrata ieri sulla domanda sull'intervento americano in italia.
Noto con piacere una cosa: ogni volta che tentano di tirarlo per i capelli sul discorso "fascismo" Fiore , senza rinnegare nulla ma confermando le sue idee, riesce sempre a rivolgere la domanda contro chi l'ha fatta dicendo che le questioni del passato in sintesi non interessano la gente e che lui vuole parlare dei problemi del presente.
Bravissimo anche Mentana , il più corretto e imparziale dei giornalisti presenti oggi in Italia ( non che ci voglia molto ma bisogna dargliene atto)
Ferreo secondo me è apparso legato a un passato di cui nessuno si interessa più, ha fatto discorsi vecchi, si è trovato in difficoltà nell'accusa si governismo e il suo tono è risultato a metà tra l'annoiato e lo scocciato/infastidito . penso abbia reso un pessimo sevizio alla sua parte politica e quindi un ottimo alla nostra.
Concordo anche io che in un momento come questo l'uscita su Guelfi e Ghibellini sia del tutto fuori luogo e evitabile: bastava dire che si è di due movimenti diversi con strategie diverse






A dir la verità,a me non è piaciuto molto.
Ha lasciato parlare troppo Ferrero,facendolo prevalere.
Secondo me,quando gli rivolgeva di essere un nazista,non doveva ne confermare,nè smentire,ma controbattere.Doveva fare la stessa cosa con Ferrero,sputtanarlo,smascherarlo,far venire alla luce che quel essere "comunistra" che loro rivendicano,è soltanto un'etichetta.Doveva chiedergli quali fossero i loro riferimenti politici,come Che Guevara,che riteneva l'omosessualità una malattia e odiava i negri .Chissà come avrebbe reagito!
E alla fine sul fatto degli Stati Uniti,Obama,l'isolazionismo,l'intervento americano nella seconda guerra mondiale io avrei fatto questa battuta: "Non è che non volessi gli USA in guerra,caro Ferrero,ma avrei avuto più fiducia nell'armata rossa.Lei no?"
Questo oltre ad affermare le solite cose,che quella che chiamano "liberazione" non è altro che un sostituire la forza egemone sul territorio Europeo,con una visione ideologico-politico-finanziaria diversa dal fascismo,basata sul libero mercato,che i comunisti hanno contribuito a imporre,tradendo così le loro stesse idee,la loro stessa ideologia.
Ho visto un Fiore rimanere troppo su un piano generale,anche per quanto riguarda appunto il comunismo,senza scendere nel particolare e farsi valere.Non so quanto ci abbia guadagnato con questo atteggiamento.


comunque...io e lo scrivo da Camerata suo come sa...dicevo io non so come fa Bob ad avere quella flemma e pacatezza con vicino lo zingaro..., bravo Bob.


Per gatto nero:
Ti riporto qui la mia risposta al post che avevi scritto di là (quello che terminava con as you wish) per correttezza poichè di là non puoi rispondere.
Sarà come dici tu compagno (tra socialisti....) ma - nonostante il governo vi abbia assolti nella ricostruzione dei fatti addossando le colpe soltanto agli autonomi antifa (ecco su questo avete vinto, bravi) - io nutro forti dubbi che, dopo la cinghiamattanza di Roma e le mazze tricolori, la destra radicale abbia rafforzato il suo posizionamento nella contestazione e nella lotta studentesca e sociale...anzi direi che si è proprio sputtanata agli occhi dell'opinione pubblica.
Poi insomma...as you wish!


Effettivamente Iannone se la poteva risparmiare. Bisogna però considerare che l'intervista era registrata, penso che se fosse stato in studio e avesse sentito le dichiarazioni di Fiore non avrebbe sottolineato questa differenziazione, che stonava in quel contesto.