Cita:
Si aggrava l'impatto della crisi economica globale. Dato il recente deteriorarsi delle prospettive, il Fmi taglia di nuovo le stime di crescita mondiali e ritocca al ribasso anche le previsioni per l'Italia, che va incontro alla recessione già da quest'anno. Il futuro è di forte incertezza: la crescita è molto bassa, vicina allo 0. Per questo il 2009 sarà un anno di recessione per le economie avanzate. Anche se è troppo presto per parlare di recessione globale. Due i pericoli: l'inasprirsi della crisi finanziaria e la deflazione, una diminuzione del livello generale dei prezzi.
http://tg24.sky.it/tg24/economia/200..._avanzate.html

Come prevedono ormai i maggiori economisti il 2009 sarà un anno caratterizzato dalla deflazione ossia da un complessivo calo dei prezzi. Quello che invece i giornali dicono di meno è il fatto che la deflazione, pur di per se fenomeno negativo, favorisce una serie di categorie: pensionati, lavoratori pubblici e in generale lavoratori dipendenti a tempo indeterminato che non perderanno il lavoro (cioè la stragrande maggioranza). Mentre è chiaramente nociva per altre categorie: autonomi, precari, in carca di occupazione e prossimi al licenziamento.
Ma il fatto che per molte famiglie il 2009 sarà essenzialmente un anno in cui i prezzi caleranno non è mai contemplato dai media come un risvolto, se pur marginale, positivo della crisi. Che poi non è altro che un fondamentale meccansimo di mercato (meno consumi prezzi in calo). E invece avete notato che si parla di inflazione molto meno di qualche mese fa? Avete notato che il caro-petrolio ha molto meno spazio del calo-petrolio.
Sarà pur vero che le notizie dannose fanno più audience di quelle buone, ma il fatto che neanche le autorità politiche perdano qualche secondo a ricordare tutto questo qualche sospetto lo può suscitare...
Forse in un paese come il nostro dove la concorrenza è latitante in molti settori (di conseguenza meno esposti al periodo deflattivo specie per i beni a domanda rigida) è meglio non evidenziare certe cose.