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Discussione: La piazza

  1. #1
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    Predefinito La piazza

    Non mi meraviglio affatto di quello che sta succedendo nelle manifestazioni studentesche. I giovani sono cavie da laboratorio in ogni società. Nella nostra, insicura ed esposta alla crisi, le scuole e le università più deboli sono anche l’officina migliore per gli esperimenti estremi. Ho appena finito di leggere sul Giornale la cronaca di Filippo Facci, a lezione da Travaglio all’Università Cattolica di Milano. Ve la consiglio: cliccate qui per leggere. E’ una pura endovenosa di odio, pregiudizio e scorrettezza. E perchè- direte voi- ti fidi di Facci? Perchè ha ingaggiato un lunghissimo duello con Travaglio sulla verità dei fatti e mai mentirebbe in una cronaca simile, non fosse altro che per una sfrenata ambizione di incastrare il suo eterno duellante. In poche parole, le scuole e le università sono diventate l’ultimo banco di prova possibile dell’odio ideologico. I posti di lavoro non sono più a disposizione dei professionisti dell’opposizione. Dopo le ultime elezioni e la vertenza Alitalia, perfino il sindacato ha capito che tra i lavoratori si deve muovere con prudenza, che di allocchi non ce ne sono più. Restano quelli che pensano di non aver nulla da perdere o da guadagnare: lavoratori della scuola, studenti confinati nelle scuole e università più dequalificate, qualche frangia di pensionati. In questi settori l’opposizione gioca le sue carte. E’ una battaglia minoritaria, marginale, ma legittima. Tra gli studenti, però, le tossine dell’ideologia rischiano di diventare veleni pesanti. Non voglio usare la retorica della violenza neppure per esorcizzarne un rischio potenziale. Ma come minimo, qualcuno deve pure spiegare a quei ragazzi che manifestano confusamente contro un provvedimento che non conoscono e non li riguarda che dovranno tornare a studiare velocemente , per recuperare il terreno perduto nei confronti dei loro coetanei- stragrande maggioranza- che non manifestano. I politici della sinistra non lo faranno. Loro i loro figli li mandano nelle scuole private, assieme ai figli dei ricchi. Predicano bene e razzolano male. Ma voi ragazzi avete molto da perdere, perchè il futuro è certamente complicato ma esiste e qualcuno di voi se ne impadronirà. Mentre Facci ascoltava Travaglio, ero ad un dibattito con Federico Moccia. Avete presente “Tre metri sopra il cielo” ed oggi Amore 14? Vi giuro che è più interessante di Travaglio. Assieme a Saviano, è uno dei pochi che riportano i giovani a leggere libri. Ed ha detto una cosa importante” Nelle scuole bisognerebbe dare un’educazione sentimentale. Un’educazione a pensare e descrivere le cose semplici, le emozioni vere. Purtroppo ci vergogniamo di farlo”. Leggendo Facci, ho capito che avevo utilizzato il tempo meglio di quei ragazzi alla Cattolica. Poi mi si è stretto il cuore a vedere quei ragazzi a Piazza Navona. Vere vittime della politica quando divenmta cinismo e pura lotta per il potere.

    http://www.paololiguori.com/2008/10/30/la-piazza/

  2. #2
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    Ma perchè certe persone non riescono ad accettare che ci siano anche contestaori non mossi partigianeria politica?!? Cacchio, io sono uno di essi e la legge l'ho letta: ho protestato ma non sono né un 'coglione' né un 'bananas'!!!

    Smettiamola con queste generalizzazioni!!!

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da 14Aprile2008 Visualizza Messaggio
    Non mi meraviglio affatto di quello che sta succedendo nelle manifestazioni studentesche. I giovani sono cavie da laboratorio in ogni società. Nella nostra, insicura ed esposta alla crisi, le scuole e le università più deboli sono anche l’officina migliore per gli esperimenti estremi. Ho appena finito di leggere sul Giornale la cronaca di Filippo Facci, a lezione da Travaglio all’Università Cattolica di Milano. Ve la consiglio: cliccate qui per leggere. E’ una pura endovenosa di odio, pregiudizio e scorrettezza. E perchè- direte voi- ti fidi di Facci? Perchè ha ingaggiato un lunghissimo duello con Travaglio sulla verità dei fatti e mai mentirebbe in una cronaca simile, non fosse altro che per una sfrenata ambizione di incastrare il suo eterno duellante. In poche parole, le scuole e le università sono diventate l’ultimo banco di prova possibile dell’odio ideologico. I posti di lavoro non sono più a disposizione dei professionisti dell’opposizione. Dopo le ultime elezioni e la vertenza Alitalia, perfino il sindacato ha capito che tra i lavoratori si deve muovere con prudenza, che di allocchi non ce ne sono più. Restano quelli che pensano di non aver nulla da perdere o da guadagnare: lavoratori della scuola, studenti confinati nelle scuole e università più dequalificate, qualche frangia di pensionati. In questi settori l’opposizione gioca le sue carte. E’ una battaglia minoritaria, marginale, ma legittima. Tra gli studenti, però, le tossine dell’ideologia rischiano di diventare veleni pesanti. Non voglio usare la retorica della violenza neppure per esorcizzarne un rischio potenziale. Ma come minimo, qualcuno deve pure spiegare a quei ragazzi che manifestano confusamente contro un provvedimento che non conoscono e non li riguarda che dovranno tornare a studiare velocemente , per recuperare il terreno perduto nei confronti dei loro coetanei- stragrande maggioranza- che non manifestano. I politici della sinistra non lo faranno. Loro i loro figli li mandano nelle scuole private, assieme ai figli dei ricchi. Predicano bene e razzolano male. Ma voi ragazzi avete molto da perdere, perchè il futuro è certamente complicato ma esiste e qualcuno di voi se ne impadronirà. Mentre Facci ascoltava Travaglio, ero ad un dibattito con Federico Moccia. Avete presente “Tre metri sopra il cielo” ed oggi Amore 14? Vi giuro che è più interessante di Travaglio. Assieme a Saviano, è uno dei pochi che riportano i giovani a leggere libri. Ed ha detto una cosa importante” Nelle scuole bisognerebbe dare un’educazione sentimentale. Un’educazione a pensare e descrivere le cose semplici, le emozioni vere. Purtroppo ci vergogniamo di farlo”. Leggendo Facci, ho capito che avevo utilizzato il tempo meglio di quei ragazzi alla Cattolica. Poi mi si è stretto il cuore a vedere quei ragazzi a Piazza Navona. Vere vittime della politica quando divenmta cinismo e pura lotta per il potere.

    http://www.paololiguori.com/2008/10/30/la-piazza/
    senza offesa, la vittima della politica, sarà tua sorella. Io, e così tutti i miei coetanei, non siamo strumentalizzati da nessuno

    Io sono in piazza a manifestare perchè, tra i tati motivi, fra qualche anno rischio di dover pagare 10.000 euro annui di retta. La tua analisi è stupida e tipica di chi, non avendo gli strumenti per giudicare queste proteste, si affida a schemi che gli vengono proposti ma che non c'entrano davvero nulla con la realtà.

    PS Ti posso chiedere da quanto tempo non metti piede in un'università?

  4. #4
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  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da 14Aprile2008 Visualizza Messaggio
    Non mi meraviglio affatto di quello che sta succedendo nelle manifestazioni studentesche. I giovani sono cavie da laboratorio in ogni società. Nella nostra, insicura ed esposta alla crisi, le scuole e le università più deboli sono anche l’officina migliore per gli esperimenti estremi. Ho appena finito di leggere sul Giornale la cronaca di Filippo Facci, a lezione da Travaglio all’Università Cattolica di Milano. Ve la consiglio: cliccate qui per leggere. E’ una pura endovenosa di odio, pregiudizio e scorrettezza. E perchè- direte voi- ti fidi di Facci? Perchè ha ingaggiato un lunghissimo duello con Travaglio sulla verità dei fatti e mai mentirebbe in una cronaca simile, non fosse altro che per una sfrenata ambizione di incastrare il suo eterno duellante. In poche parole, le scuole e le università sono diventate l’ultimo banco di prova possibile dell’odio ideologico. I posti di lavoro non sono più a disposizione dei professionisti dell’opposizione. Dopo le ultime elezioni e la vertenza Alitalia, perfino il sindacato ha capito che tra i lavoratori si deve muovere con prudenza, che di allocchi non ce ne sono più. Restano quelli che pensano di non aver nulla da perdere o da guadagnare: lavoratori della scuola, studenti confinati nelle scuole e università più dequalificate, qualche frangia di pensionati. In questi settori l’opposizione gioca le sue carte. E’ una battaglia minoritaria, marginale, ma legittima. Tra gli studenti, però, le tossine dell’ideologia rischiano di diventare veleni pesanti. Non voglio usare la retorica della violenza neppure per esorcizzarne un rischio potenziale. Ma come minimo, qualcuno deve pure spiegare a quei ragazzi che manifestano confusamente contro un provvedimento che non conoscono e non li riguarda che dovranno tornare a studiare velocemente , per recuperare il terreno perduto nei confronti dei loro coetanei- stragrande maggioranza- che non manifestano. I politici della sinistra non lo faranno. Loro i loro figli li mandano nelle scuole private, assieme ai figli dei ricchi. Predicano bene e razzolano male. Ma voi ragazzi avete molto da perdere, perchè il futuro è certamente complicato ma esiste e qualcuno di voi se ne impadronirà. Mentre Facci ascoltava Travaglio, ero ad un dibattito con Federico Moccia. Avete presente “Tre metri sopra il cielo” ed oggi Amore 14? Vi giuro che è più interessante di Travaglio. Assieme a Saviano, è uno dei pochi che riportano i giovani a leggere libri. Ed ha detto una cosa importante” Nelle scuole bisognerebbe dare un’educazione sentimentale. Un’educazione a pensare e descrivere le cose semplici, le emozioni vere. Purtroppo ci vergogniamo di farlo”. Leggendo Facci, ho capito che avevo utilizzato il tempo meglio di quei ragazzi alla Cattolica. Poi mi si è stretto il cuore a vedere quei ragazzi a Piazza Navona. Vere vittime della politica quando divenmta cinismo e pura lotta per il potere.

    http://www.paololiguori.com/2008/10/30/la-piazza/
    Biografia [modifica]

    Studente universitario alla facoltà di Architettura Valle Giulia di Roma, è uno degli animatori del gruppo extraparlamentare degli "Uccelli", colorati disturbatori (a suon di fischi) di assemblee studentesche e convegni di intellettuali. All'epoca è conosciuto con il soprannome di Straccio.

    Entra poi nel gruppo di Lotta Continua, di cui è uno degli esponenti più radicali. Dal 1978 al 1980 lavora come giornalista al quotidiano Lotta continua e diventa giornalista professionista
    http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Liguori

    Cristiano

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Bigas Visualizza Messaggio
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    Studente universitario alla facoltà di Architettura Valle Giulia di Roma, è uno degli animatori del gruppo extraparlamentare degli "Uccelli", colorati disturbatori (a suon di fischi) di assemblee studentesche e convegni di intellettuali. All'epoca è conosciuto con il soprannome di Straccio.

    Entra poi nel gruppo di Lotta Continua, di cui è uno degli esponenti più radicali. Dal 1978 al 1980 lavora come giornalista al quotidiano Lotta continua e diventa giornalista professionista
    http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Liguori
    eccolo qua con il look dell'epoca (pareva Guzzanti con i capelli lunghi)

 

 

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