
Originariamente Scritto da
Leninista
ciao compagno,
bravo, la costituente comunista è la sola prospettiva chiara e non ambigua. Tuttavia non concordo con te quando dici che sarebbe meglio presentarsi alle europee con la lista di rifondazione. scusa la franchezza, ma credo che politicamente non sia ragionevole, nè in linea con la storia comunista. Non si può chiedere ai compagni del pdci, comunque la si pensi sul 98, di dire "siamo dei falliti, abbiamo sbagliato tutto, dobbiamo tornare in rifondazione". Se si vuole questo vi dico subito che Diliberto (lo ha detto a diversi formalmente ed informalmente nel partito), GIUSTAMENTE, dirà NO.
Alle europee si possono affiancare i simboli eventualmente, ma la costruzione di un partito comunista unificato non è più rinviabile. Non possono esserci remore di natura tattica oggi. Siamo due partiti piccolissimi. L'unità è ragionevole e di buon senso, nonchè giusta politicamente. Deve essere un processo nazionae e gestito dal centro, senza sbavature di destra o di sinistra, serve omogeneità, una linea condivisa, quadri in grado di dare a questa gambe e fiato. O il partito comunista ha un centro o non è. Per questo bisogna dare vita ad una costituente. direi che si tratta di un fatto "costitutivo (scusate il gioco di parole) e necessario per definire le basi di un partito con vocazione di massa, che non ripeta gli errori del 91, che risolva le ambiguità, che metta in campo una cultura politica condivisa.
La costituente serve a questo non è un feticcio.
nella storia del movimento comunista i partititi comunisti sono sempre nati così.
Ferrero non ha sciolto diverse ambiguità, non vuole rompere con i suoi vecchi compagni bertinottiani, esprime troppe remore sull'unità dei comunisti. Anzi, oggi tace sul tema, è reticente, lo elude. COSI' NON CI SIAMO PROPRIO. BISOGNA INCALZARLO E PER FARLO SERVE UNA PROPOSTA FORTE. QUELLA COSTITUENTE ED UNITARIA DI TUTTI I COMUNISTI.
SE vuoi altre informazioni sul tema scrivimi in privato.
ciao