Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 19
  1. #1
    Registered User
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    2,848
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Ammerica... ammerica...

    Carissimi, eccomi di ritorno da due settimane (viaggio di lavoro) a Mosca e New York. Non parlerò di Mosca (ormai costosissima, mannaggia... ed io che mi ricordavo i tempi belli quando mangiavi uzbeko alla grande con 15 euro) ma della grande mela dove ho avuto il culo, assoluto, di passare la vigilia e la notte elettorale.
    Che spettacolo, stare in strada a festeggiare, con gente di mezzo mondo, quella che per una notte pareva a tutti l'alba di un mondo nuovo.

    Chi era con me non ha potuto non apprezzare la grandezza della democrazia a stelle e strisce, che si rifletteva nei giovani (tantissimi) dei comitati pro-Obama, nelle loro urla di gioia, nelle danze sulla 55a o al Rockfeller. E poi ancora, nelle strade bloccate di Harlem, giù oltre Brooklin fino al Queens, vero cuore democratico della città. Un capodanno in anticipo, ma soprattutto una festa delle speranze.
    Forse mai come oggi tante speranze e tante aspettative sono concentrate su un uomo solo. Già la mattina dopo il Post pubblicava le prime indiscrezioni sul numero di leggi di epoca Bush che Obama si appresterebbe a cancellare o a modificare radicalmente, oltre 200, in ogni campo. Quattro pagine del LAT con interviste a guru di Stanford che descrivevano l'aumento di fondi alla ricerca e le impennate di risultati auspicabili, in campo medico, di tutela dell'ambiente, sociale.
    Una vera messe di aspettative, che nella notte newyorkese si mescolavano alla birra, che per una volta tanto la polizia lasciava bere senza problemi in strada.
    Un vero melting pot di sogni, tanto da poter dire che forse mai così tanta gente si è aspettata qualcosa da una persona sola.
    Obama ha fatto un discorso bellissimo, che io mi sono goduto in un pub irlandese di Brooklin tra gli olè degli studenti universitari e gli applausi delle stagiste IBM di un consulting center della zona.
    Anche McCain è stato un signore (è facile fare i signori quando perdi 6-0 6-1 senza mai strappare il servizio all'avversario), ma ogni volta che appariva si notava una distanza siderale tra lui e Obama, volto, personaggio, interprete nuovo di un nuovo mondo.
    Sul volo di ritorno (Alitalia, ritardo di 6 ore...) mi sono trovato i giornali italici, con le battute idiote di Berlusconi e Gasparri e con le parole gioiose quanto totalmente immotivate di D'Alema e Rutelli. E mi è venuta una tristezza che solo uns deficiente come Carla Bruni poteva acuire. E non se n'è fatta scappare l'occasione.

    E' vero che gli americani per poter oggi gioire e sognare come fanno si sono dovuti beccare (e ci hanno appioppato) 8 anni del peggior uomo politico della storia dell'umanità come presidente, però io dico: noi è dai tempi di Moro e Berlinguer che soffriamo, non ce lo meritiamo anche noi il nostro Obama?

    Saluti.

  2. #2
    the wizard
    Data Registrazione
    10 Jul 2009
    Messaggi
    3,967
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Aeroplanino Visualizza Messaggio
    Carissimi, eccomi di ritorno da due settimane (viaggio di lavoro) a Mosca e New York. Non parlerò di Mosca (ormai costosissima, mannaggia... ed io che mi ricordavo i tempi belli quando mangiavi uzbeko alla grande con 15 euro) ma della grande mela dove ho avuto il culo, assoluto, di passare la vigilia e la notte elettorale.
    Che spettacolo, stare in strada a festeggiare, con gente di mezzo mondo, quella che per una notte pareva a tutti l'alba di un mondo nuovo.

    Chi era con me non ha potuto non apprezzare la grandezza della democrazia a stelle e strisce, che si rifletteva nei giovani (tantissimi) dei comitati pro-Obama, nelle loro urla di gioia, nelle danze sulla 55a o al Rockfeller. E poi ancora, nelle strade bloccate di Harlem, giù oltre Brooklin fino al Queens, vero cuore democratico della città. Un capodanno in anticipo, ma soprattutto una festa delle speranze.
    Forse mai come oggi tante speranze e tante aspettative sono concentrate su un uomo solo. Già la mattina dopo il Post pubblicava le prime indiscrezioni sul numero di leggi di epoca Bush che Obama si appresterebbe a cancellare o a modificare radicalmente, oltre 200, in ogni campo. Quattro pagine del LAT con interviste a guru di Stanford che descrivevano l'aumento di fondi alla ricerca e le impennate di risultati auspicabili, in campo medico, di tutela dell'ambiente, sociale.
    Una vera messe di aspettative, che nella notte newyorkese si mescolavano alla birra, che per una volta tanto la polizia lasciava bere senza problemi in strada.
    Un vero melting pot di sogni, tanto da poter dire che forse mai così tanta gente si è aspettata qualcosa da una persona sola.
    Obama ha fatto un discorso bellissimo, che io mi sono goduto in un pub irlandese di Brooklin tra gli olè degli studenti universitari e gli applausi delle stagiste IBM di un consulting center della zona.
    Anche McCain è stato un signore (è facile fare i signori quando perdi 6-0 6-1 senza mai strappare il servizio all'avversario), ma ogni volta che appariva si notava una distanza siderale tra lui e Obama, volto, personaggio, interprete nuovo di un nuovo mondo.
    Sul volo di ritorno (Alitalia, ritardo di 6 ore...) mi sono trovato i giornali italici, con le battute idiote di Berlusconi e Gasparri e con le parole gioiose quanto totalmente immotivate di D'Alema e Rutelli. E mi è venuta una tristezza che solo uns deficiente come Carla Bruni poteva acuire. E non se n'è fatta scappare l'occasione.

    E' vero che gli americani per poter oggi gioire e sognare come fanno si sono dovuti beccare (e ci hanno appioppato) 8 anni del peggior uomo politico della storia dell'umanità come presidente, però io dico: noi è dai tempi di Moro e Berlinguer che soffriamo, non ce lo meritiamo anche noi il nostro Obama?

    Saluti.
    Per uno come te anche Mastella è già tanto

  3. #3
    Obama for president
    Data Registrazione
    10 Apr 2003
    Località
    Venezia
    Messaggi
    29,093
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    come non si può non essere d'accordo con quanto scrivi.....

  4. #4
    Registered User
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    2,848
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Veleno Visualizza Messaggio
    Per uno come te anche Mastella è già tanto
    ...non ho mai avuto l'occasione di cenare con te, peccato (per te)...

  5. #5
    Bacchettona del forum
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    69,774
     Likes dati
    13,453
     Like avuti
    23,210
    Mentioned
    1453 Post(s)
    Tagged
    10 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Aeroplanino Visualizza Messaggio
    Sul volo di ritorno (Alitalia, ritardo di 6 ore...) mi sono trovato i giornali italici, con le battute idiote di Berlusconi e Gasparri e con le parole gioiose quanto totalmente immotivate di D'Alema e Rutelli. E mi è venuta una tristezza che solo uns deficiente come Carla Bruni poteva acuire. E non se n'è fatta scappare l'occasione.

    E' vero che gli americani per poter oggi gioire e sognare come fanno si sono dovuti beccare (e ci hanno appioppato) 8 anni del peggior uomo politico della storia dell'umanità come presidente, però io dico: noi è dai tempi di Moro e Berlinguer che soffriamo, non ce lo meritiamo anche noi il nostro Obama?

    Saluti.
    Evidentemente dobbiamo ancora espiare qualche peccato della nostra vita precedente (e mi riferisco alla classe politica TUTTA, maggioranza e opposizione)...

  6. #6
    Dai che non c'ho tempo
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    La Superba
    Messaggi
    10,689
     Likes dati
    185
     Like avuti
    483
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Aeroplanino Visualizza Messaggio
    Carissimi, eccomi di ritorno da due settimane (viaggio di lavoro) a Mosca e New York. Non parlerò di Mosca (ormai costosissima, mannaggia... ed io che mi ricordavo i tempi belli quando mangiavi uzbeko alla grande con 15 euro) ma della grande mela dove ho avuto il culo, assoluto, di passare la vigilia e la notte elettorale.
    Che spettacolo, stare in strada a festeggiare, con gente di mezzo mondo, quella che per una notte pareva a tutti l'alba di un mondo nuovo.

    Chi era con me non ha potuto non apprezzare la grandezza della democrazia a stelle e strisce, che si rifletteva nei giovani (tantissimi) dei comitati pro-Obama, nelle loro urla di gioia, nelle danze sulla 55a o al Rockfeller. E poi ancora, nelle strade bloccate di Harlem, giù oltre Brooklin fino al Queens, vero cuore democratico della città. Un capodanno in anticipo, ma soprattutto una festa delle speranze.
    Forse mai come oggi tante speranze e tante aspettative sono concentrate su un uomo solo. Già la mattina dopo il Post pubblicava le prime indiscrezioni sul numero di leggi di epoca Bush che Obama si appresterebbe a cancellare o a modificare radicalmente, oltre 200, in ogni campo. Quattro pagine del LAT con interviste a guru di Stanford che descrivevano l'aumento di fondi alla ricerca e le impennate di risultati auspicabili, in campo medico, di tutela dell'ambiente, sociale.
    Una vera messe di aspettative, che nella notte newyorkese si mescolavano alla birra, che per una volta tanto la polizia lasciava bere senza problemi in strada.
    Un vero melting pot di sogni, tanto da poter dire che forse mai così tanta gente si è aspettata qualcosa da una persona sola.
    Obama ha fatto un discorso bellissimo, che io mi sono goduto in un pub irlandese di Brooklin tra gli olè degli studenti universitari e gli applausi delle stagiste IBM di un consulting center della zona.
    Anche McCain è stato un signore (è facile fare i signori quando perdi 6-0 6-1 senza mai strappare il servizio all'avversario), ma ogni volta che appariva si notava una distanza siderale tra lui e Obama, volto, personaggio, interprete nuovo di un nuovo mondo.
    Sul volo di ritorno (Alitalia, ritardo di 6 ore...) mi sono trovato i giornali italici, con le battute idiote di Berlusconi e Gasparri e con le parole gioiose quanto totalmente immotivate di D'Alema e Rutelli. E mi è venuta una tristezza che solo uns deficiente come Carla Bruni poteva acuire. E non se n'è fatta scappare l'occasione.

    E' vero che gli americani per poter oggi gioire e sognare come fanno si sono dovuti beccare (e ci hanno appioppato) 8 anni del peggior uomo politico della storia dell'umanità come presidente, però io dico: noi è dai tempi di Moro e Berlinguer che soffriamo, non ce lo meritiamo anche noi il nostro Obama?

    Saluti.
    Abbiamo vinto il mondiale nel 2006, solo una grande bellissima festa.
    Obama non ha ancora fatto nulla e comunque noi siamo "democratici" da 60 anni, popolo da 150, troppo poco per aspirare al "cambiamento".

    mi piacerebbe veder proclamare nella prossima campagna elettorale, con tono ammiccante: "NOI SCONFIGGEREMO LA MAFIA IN ITALIA!"
    Suona meno accattivante dell'ICI, ma sarebbe la piccola grande rivoluzione d'Italia.

    Ah quanto mi piacerebbe, yes we can!

  7. #7
    the wizard
    Data Registrazione
    10 Jul 2009
    Messaggi
    3,967
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La Mafia la sconfiggi quando le gente la smette di voltare la testa dall'altro lato, di piangere in televisione e poi comprersi le siarette di contrabbando e la droga per la serata. Quando un Obama in Italia? Quando li italiani lo vorranno. Le elezioni passate hanno dimostrato, ad esempio, che per dare governabilità ad un Paese non è necessario cambiare la legge elettorale, basta solo non votare i partituzzi rionali. Non ci vuole chissà quale riforma per avere una classe politica decente, ma il guaio è che in Italia Obama non arriverebbe al secondo comizio. Così come non ci arriverebbero la Tatcher, le Merkel o Tony Blair. Il brutto in Italia non è avere Berlusconi come Primo Ministro, il brutto è che Silvio è il meno peggio tra quelli che ci sono...

  8. #8
    a.k.a. tolomeo
    Data Registrazione
    18 Jul 2005
    Messaggi
    42,306
     Likes dati
    0
     Like avuti
    12
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Tre hurray per il neofiloamerikanista aeroplanino!
    .

    A fool and his money can throw one hell of a party.

  9. #9
    Registered User
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    2,848
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Tolomeo, io non sono americanista, ne filo ne vetero. E se vuoi ti dico che tra la nostra società (ed intendo come nostra quella europea, media di quelle delle varie nazioni) e quella USA, non ho dubbi a ritenermi fortunato di stare qua (anzi, ti dirò di più, ho scelto, senza pentirmi di stare qua) e non là.
    Semplicemente sono in grado di apprezzare lo spettacolo della democrazia, quando me lo trovo davanti, in una delle sue forme più belle. Libertà è partecipazione... ma non solo, è condivisione, ed è la forza della speranza. Per me che vivo in una nazione senza speranza da tanti anni è stato un sentimento nuovo, bello...
    Forse paragonabile a quello che, ingenuamente, provai in quel bellissimo aprile 1996, quando sembrava davvero che si volesse cambiare qualcosa, con i risultati che tutti poi abbiamo avuto sotto agli occhi. Ma molto molto più forte!
    Io ho da sempre idolatrato il sistema di sostegno alla ricerca USA, ed Obama anche in questo campo promette tantissimo, e ho sempre definito la migliore democrazia possibile quella che gli americani, da cent'anni, applicano all'interno dei loro confini.
    Al tempo stesso ho profondo disprezzo dell'ingerenza USA a partire dagli anni 50 nel libero aribitrio delle altre nazioni. Da sessant'anni con 1) il credito accumulato nel salvataggio dell'Europa dalla peste nazi-fascista e 2) la scusa della guerra fredda (prima) e del terrorismo (poi) gli USA hanno imposto ad altri popoli la loro subdola sovranità, molto spesso distruggendone libertà e democrazia per pure ragioni economiche di pochi potenti americani. Questo non lo può cancellare Obama, così come Bush non poteva cancellare il rispetto che per molte cose che ho citato prima gli USA meritano.

    PS: riguardo un Obama da noi... mah, Obama è nato "contro" il suo stesso partito, ha raccolto i soldi per far campagna tra la gente, prima di diventare il mostro elettorale che è diventato. Io non vedo davvero come in Italia, a destra (speciamente) o a sinistra possa nascere qualcuno "contro" il comun pensare. Il TG5 e una messe di Bondi lo distruggerebbero con palate di merda in 5 secondi.

    Saluti!

  10. #10
    Dai che non c'ho tempo
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    La Superba
    Messaggi
    10,689
     Likes dati
    185
     Like avuti
    483
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Veleno Visualizza Messaggio
    La Mafia la sconfiggi quando le gente la smette di voltare la testa dall'altro lato, di piangere in televisione e poi comprersi le siarette di contrabbando e la droga per la serata. Quando un Obama in Italia? Quando li italiani lo vorranno. Le elezioni passate hanno dimostrato, ad esempio, che per dare governabilità ad un Paese non è necessario cambiare la legge elettorale, basta solo non votare i partituzzi rionali. Non ci vuole chissà quale riforma per avere una classe politica decente, ma il guaio è che in Italia Obama non arriverebbe al secondo comizio. Così come non ci arriverebbero la Tatcher, le Merkel o Tony Blair. Il brutto in Italia non è avere Berlusconi come Primo Ministro, il brutto è che Silvio è il meno peggio tra quelli che ci sono...
    non sono d'accordo per nulla, dove c'è la mafia (qualsiasi sia la denominazione locale) se non ti giri dall'altra parte te la mozzano la testa.
    E' lo Stato che deve dar sollievo al popolo del Sud, schiacciato e oppresso da questa realtà orrenda.
    Va fatta un'ampia operazione culturale, mediatica (altro che frocetti e baldracchine), giudiziaria, legislativa ed industriale.
    Bisogna scavargli la fossa e dichiararlo apertamente ad ogni occasione.
    Chissà cosa succederebbe se alle mafie si sostituisse lo stato e l'impresa legale, quanto benessere, quanto PIL, quanto "extra-gettito", quanto turismo, quanto orgoglio di essere Italiani, quanto federalismo VERO, potremmo diventare primi della classe se partisse una buona volta anche il sud.
    Quanto mi piacerebbe.

    Bisogna smettere di pensare che sia un problema del sud, sono Ligure ma mi sento penalizzato ugualmente.
    Da questi bastardi.

    chiedo scusa per l'OT.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito