



C'è una corrente postsionista sempre più forte e astuta. Ma non c'è un cambiamento di valori e strategie giudaiche. Io penso sia un radicale assestamento tattico. Ariel Toaff è uno dei più acuti interpreti di questa tendenza...ma chi c'è dietro di lui..?![]()


lo stò dicendo da + un anno che essendosi resi conto del totale svantaggio numerico nei confronti del mondo Musulmano ed essendo comunque fallita la strategia di fomentare l'odio anti-islamico in Europa ...da far muovere fratelli cristiani contro fratelli musulmani...( alias scontro di Civiltà ....)
stanno ben pensando di abbassare la cresta sù certe tematiche che inaspriscono verso il mondo l'atteggiamento degli israeliti.....
ma l'operazione è a dir poco utopica secondo me ..
anche perchè se cedono sulla questione scioà.....( ma comunque è questione di poco tempo ..devono capitolare...come già hanno fatto sulla storiella del sapone..)
non vedo proprio come potranno giustificare dinanzi all'opinione pubblica l'arroganza che ha contraddistinto il sionismo dal dopoguerra ad oggi.


Beh, sicuramente sarebbe impossibile (ed altrettanto illusorio aspettarsi) un qualche crollo frontale e miracoloso del sionismo e del potere delle varie lobby, ogni movimento critico di questo tipo è però positivo, da europei siamo i primi a sapere quanto i buonismi sinistrorsi, i sensibiloni dai buoni sentimenti e le relative posizioni autocritiche abbiano sabotato la stabilità e la compattezza dei sistemi di una volta. Stanno semplicemente iniziando a risentire anche loro (pur ancora così compatti e chiusi rispetto a noi) gli effetti della modernità che tutto disgrega e indebolisce. Infine da questa mollezza modernista saranno disgregati loro stessi.
Sia quindi ben accetto ogni indebolimento revisionista e autocritico per mano dei loro storici più onesti.
Ma che fine ha fatto Ariel Toaf?Chissà dove l'hanno mandato?








Non credo proprio Dharma, penso che qui ti stia sbagliando. L'operazione editoriale "Pasque di sangue" fu a lungo preparata da un mondo intellettuale sionista senza dubbio più preparato e astuto di quello che fa riferimento al terrorismo I-TAL-YANO ex Led che compaiono pubblicamente con i postmissisti (indicative le critiche che A. Toaff rivolge ai giudei italiani "amici dei fascisti") ma non per questo meno pericoloso e cristianofobo. Anzi. Safarevich ha detto tutto al riguardo nel suo ultimo scritto.


Purtroppo divergo anche qui. Il postsionismo è il tentativo di assestare all'interno la carica messianica controspirituale giudaista, è il tentativo di superare il fanatismo ortodosso tipo Gush Emunim, che è più radicato di quel si creda nell'entità sionista, ma non perchè si metta in discussione la radicale cristianofobia giudaica o l'essenza talmudista dell'Ebraismo. Perchè i più intelligenti si sono resi conto che l'entità sionista così non può continuare a vivere e debbono trovare una via d'uscita rispetto a questa situazione per loro effettivamente tragica. Onore al popolo palestinese, fino ad oggi. Ma ritengo che gli stessi palestinesi si troveranno spiazzati rispetto a tali tendenze....