dovrebbe cambiare tutta la classe dirigente attuale del PD da d'Alema a Veltroni che odiavano il PSI, ai democristiani dossettiani Castagnetti, Bindi e Franceschini che definirli socialisti è una bestemmia


dovrebbe cambiare tutta la classe dirigente attuale del PD da d'Alema a Veltroni che odiavano il PSI, ai democristiani dossettiani Castagnetti, Bindi e Franceschini che definirli socialisti è una bestemmia




non basta cambiare il nome per rapportarlo al PSOE!
Infatti,mi rendo conto anch'io.
bisognerebbe partire dai programmi e dai dirigenti del partito.
Sui programmi condivido.Per quanto riguarda i dirigenti,li possiamo pure tenere....basterebbe da parte loro un grande sforzo di volontà per un programma riformatore degno di un grande partito progressista.
tuttavia a questo presupposto, si potrebbe persino far a meno di cambiare il nome, non credi?!
Mah guarda....io sono molto attento e legato alle sigle o alle etichette....sai,di questi tempi....un rinnegato del comunismo che scimmiotta ora Obama,anni fa Clinton soltanto perchè è segretario di un Partito che si definisce Democratico....
al momento in Italia l'unico partito che condivide le posizioni del PSOE è, guarda caso, il PS!
Sì,si vede proprio....con le percentuali che ha e perdipiù fuori dal parlamento.
non è il nome che giustifica l'operato, ma viceversa è quel tipo di politiche che fanno di un movimento organizzato un partito socialista europeo degno di questo nome!
Sul nome è vero,basti ricordare il PSI anni '80.A me interesserebbe un serio Partito Socialista,Democratico,di Sinistra,Europeo....non il PSI di craxiana memoria.
tutto ciò a partire da secoli di elaborazione politica che hanno visto protagonisti i grandi movimenti riformisti,laici e lavoristi che oggi si riconoscono nel PSE e nell'IS!
Sulla storia del Socialismo Europeo ed Internazionale non ci sono solo luci ma anche molte ombre per non dire macchie,comunque....
il PD rifiuta questa impostazione storico-programmatica per proprie ragioni politiche, nonché di interesse di vertice!
Concordo e non capisco perchè! Agli ex comunisti come D'Alema,Veltroni,Fassino,Bassolino,Bersani,Domenic i,Turco,Finocchiaro,Pollastrini dovrebbe essere naturale l'approdo e la permanenza nella famiglia del Socialismo Europeo,pur con le loro peculiarità....
per cui il nome è l'ultima cosa da cambiare per rendere compatibile il PD con la grande famiglia socialista!
Vero ma....rileggi quello che ho scritto sul terzo argomento riguardo l'identità e la sigla di un Partito e capirai....e poi lasciamelo dire....la lunga transizione italiana durerà ancora per un bel pò.


se i dirigenti non condividono le iniziative eurosocialiste, è logico che l'impegno del partito sarà estraneo a quello delle sinistre europee.
pensa alle politiche occupazionali e fiscali, alla laicità, ai diritti civili, ai temi bioetici, al garantismo ecc...
la parte cattolica crea un forte attrito che impedisce al PD un ruolo portante di forza laica e riformista, inoltre gli ex DS non hanno ancora integrato parte delle logiche socialiste, infatti erano etichettati come il partito più a destra del PSE!
voglio inoltre ricordare la posizione degli attuali componenti piddini in occasione del Family Day o persino di rottura in occasione del referendum sulla legge 40, cioè in merito alla procreazione assistita.
sono giunte persino perplessità in merito alla legge 194 e attualmente sul caso Englaro (ma al tempo del governo Prodi rammento Welby).
in ogni caso l'attuale composizione del PD gli impedisce di trattare temi di una certa importanza sul piano etico e sociale!
le sinistre europee non avrebbero dubbi in proposito!
un partito extra-parlamentare non vuol dire che non abbia delle posizioni politiche, economiche e sociali.
in ogni caso il PS rappresenta il referente italiano del PSE e dell'IS nella politica nostrana.
il PS tra l'altro è l'unico partito, sia nella precedente esperienza governativa sia attualmente con la raccolta firme, che persegue la via della flex-security per contrastare la precarietà.
abbiamo già una proposta di legge tra le mani!
il PD finora non ha mai menzionato la questione della precarietà in sede parlamentare.
questo a voler dimostrare che non basta sedere in parlamento per ritenersi idonei al perseguimento di certi obiettivi.
se tra le file del PD spiccano Colaninno e Calearo, sicuramente non si arriverà mai a riformare la legge Biagi, anche se mi pare che questa non sia una priorità per Veltroni.
perciò è importante una diversa componente del partito e un programma che vada in tutt'altra direzione per rapportarsi con le sinistre europee!
il PSI craxiano è stato tra i fondatori del PSE e tra i finanziatori dei partiti socialisti oppressi dai regimi dittatoriali, sia di destra che di sinistra.
Felipe Gonzalez e il PSOE ne sanno qualcosa.
tra l'altro il "nuovo corso" di Craxi fu fonte di ispirazione per i partiti socialisti dell'Europa meridionale e per alcuni versi anticipò la direzione "lib-lab" di Tony Blair e Gerard Schoeder.
mi riferisco alle politiche di "empowerment" del settore pubblico teorizzate già dall'economista socialista Francesco Forte negli anni '80.
potrei anche citare la programmazione delle prime liberalizzazioni e la teorizzazione della flex-security all'italiana di Marco Biagi, rimasta all'epoca purtroppo sulla scrivania del ministro del lavoro Gianni De Michelis.
in relazione ai successi del governo a guida socialista, ricordo il taglio della scala mobile che ha segnato il superamento della teoria keynesiana e il sostegno di politiche atte a ridurre l'inflazione e a rilanciare i consumi.
soltanto negli anni '90 gli altri partiti socialisti d'Europa seguiranno il medesimo esempio, abbandonando molti aspetti della vecchio modello di Welfare State, in Italia purtroppo mai riformato.
in conclusione in questo Paese è impossibile costruire una formazione riformista senza considerare le importanti intuizioni della politica di Bettino Craxi, il disegno europeista, l'impegno laico del PSI, la consapevolezza e l'importanza dell'ampliamento dei diritti civili (ricordo il ddl Cappiello in merito alle unioni civili, 1988), la politica estera di dialogo con i paesi arabi e la prima regolamentazione dei flussi migratori (legge Martelli).
elencami queste "macchie"!
l'unica cosa che posso rimproverare ad un partito socialdemocratico è quando Ebert ordinò di pestare gli spartachisti nella Germania del 1919, compresa Rosa Luxemburg che perse la vita.
comunque, seppur riconoscendo l'enorme sbaglio, è un caso isolato rispetto a 150 anni di storia e in rapporto ad altri movimenti di sinistra che hanno seminato morte, oppressione e terrore durante il Novecento.


«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.




Addio Tomàs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle




nn me ne frega molto del nome , mi basterebbe cambiare classe dirigente.
una cosa chiedo però a demi. cosa è l'eurosocialismo? Ne parli tanto, concretamente i partiti socialisti europei fanno politiche diverse.

