Di romano, Artù, aveva solo la cittadinanza. Come Armin.


Di romano, Artù, aveva solo la cittadinanza. Come Armin.


Il film in questione dovrebbe essere "L'ultima legione".


grazie a tutti per le risposte...grazie Furlan per il libro che spero di leggere presto.
L'idea che mi son fatta per ora conferma ancora di più i miei sospetti ...quando ero ragazzina e avevo iniziato a studiare filosofia mi ricordo che all'inizio il libro sottolineava il fatto che la "filosofia" è greca nonostante i vari tentativi paragonarla a filosofie orientali, che non era la stessa cosa.
Credo che anche qui ci sia del vero nel fatto che leggende e miti ricordo di aver studiato che erano soprattutto in inghilterra...il periodo delle narrazioni su castelli, maghi ecc. nascono e rimangono prerogativa della letteratura inglese...non credo ci fosse una letteratura italiana in questo senso.
Ed è vero che i romani erano un popolo guerriero ma non certo con una propria cultura dato che,poi, i "romani" nascono da popolazioni miste.
Ricordo anche di aver studiato che qualsiasi popolazione conquistassero diventava schiava e rendevano liberi solo personaggi che avrebbero contribuito a rendere grande l'impero romano...tanto che i filosofi della grecia erano uomini liberi (a metà...non ricordo come si chiamavano) solo se facevano da maestri ai figli di imperatori ecc.
Sempre da quello che avevo studiato sembra che abbiano distrutto tutto ciò che fosse documentato di quella popolazione (vedi filosofi grechi, bardi celti ecc) e che si siano appropriati della loro cultura rendendola "cultura romana"...da qualche parte avevo letto che persino la loro architettura era stata presa da qualche popolazione antica.
Credo che a questo punto potrebbero(probabilmente, ma non sono tanto convinta)davvero esserci due storie...una romana e l'altra gallica su Artù e che abbiano fatto un bel miscuglio.
Comunque i racconti romani sono soprattutto "storici" e non "miti o leggende" che è prerogativa di altri popoli.






Mi piacerebbe che mi spiegate in cosa sbagliavano...il libro era "edizioni la scuola" filosofia e pedagogia dalle origini ad oggi...ed è qui che spiegano appunto che la filosofia è solo greca...alle prime pagine che comunque i prof ce l'han fatto solo leggere.
Comunque anche qui ne parlano...anche se in maniera un po' diversa ne riporto solo un pezzo:
L’appropriazione della cultura greca da parte dei Romani è un fenomeno essenzialmente privo di analogie dal punto di vista storico: una società culturalmente inferiore (quella romana) si appropria in modo così assoluto della cultura di coloro che ha sconfitto (i Greci), che quest’ultima diventa parte integrante della sua identità. Questo profondo processo di acculturazione, che concerne anche l’intero linguaggio figurativo, ha inizio nel III secolo a.C., quando Roma è in procinto di conquistare la Magna Grecia e l’Oriente greco. In un primo tempo, i Romani conoscono l’arte greca attraverso il bottino, frutto della conquista, giacché quest’arte è presentata massicciamente durante gli ingressi trionfali, quindi esposta al pubblico. Man mano che il ceto dirigente si ellenizza, matura però il desiderio di arredare con opere greche pure lo spazio privato: anzitutto le ville, in seguito le abitazioni urbane e le ville suburbane (chiamate con ritegno horti). Il
possesso dell’arte greca si trasforma così ben presto in un importante segno di prestigio.
http://trovarobe.wordpress.com/tag/arte-greca/
...ho letto anche ultimamente da altre fonti soprattutto che parlano dei celti...sul discorso dei bardi a cui è stato distrutto ogni fonte di informazione...
per il reso non so...ditemi...se han sbagliato a darmi queste informazioni e quali e perchè...grazie!
Un ultima cosa...ho trovato dove dicono che appunto i romani non erano un popolo con una loro origine del posto...che fa testo con quello che mi han detto che son nati da vari popoli...
http://www.melegnano.net/curios02.htm
Comunque io l'avevo anche letto da altre parti tempo fa ...ma non ricordo dove...e specificavano bene come si son formati i romani.


Non parlavo della filosofia, perchè il processo di ellenizzazione culturale delle elité romane è innegabile. Naturalmente esiste anche la filosofia extraeuropea, che non è molto studiata, ma questo è un discorso accademico.
Che siano andati persi la maggioranza degli scritti dell'Antichità è un fatto, ma non certo perchè i romani li hanno distrutti. La tolleranza romana nei confronti delle popolazioni sconfitte è giustamente rinomata. Certamente chi continuava a ribellarsi veniva sterminato, ma non è il caso dei celti.
Riguardo all'origine dei romani...il mio professore di storia del diritto romano diceva (a lezione, non agli esami) che i romani erano "bastardi", per intendere che pur avendo un substrato etnico latino la popolazione si era arricchita, col passare del tempo, di sempre nuovi apporti. Si è romani se si diventa culturalmente romani.
Se ti interessa la storia romana dà un'occhiata al forum "Res Publica".![]()