
Originariamente Scritto da
Malik
Piana di Castello, indagati Cioni e Biagi Accertamenti sui rapporti tra Comune e il Gruppo Ligresti per lo sviluppo urbanistico della piana di Castello. La Procura ipotizza il reato di corruzione. Sotto inchiesta anche Ligresti
I carabinieri del Ros di Firenze hanno effettuato stamani perquisizioni negli
uffici dell'assessore comunale e candidato sindaco Graziano Cioni (sicurezza sociale)
e Gianni Biagi (urbanistica) per acquisire documenti relativi alla loro attività amministrativa sugli interventi urbanistici nella piana di Castello. Sotto accusa anche Salvatore Ligresti, presidente di Fondiaria-Sai che in quell'area ha sviluppato una serie di progetti edilizi. Oltre a loro, sono indagati Fausto Rapisarda, assistente di Ligresti e poi progettisti e tecnici. Nel mirino della magistratura fiorentina, presunti reati compiuti nell’ambito dei rapporti tra il Comune di Firenze e il gruppo Ligresti, in particolare relativamente allo sviluppo urbanistico della piana di Castello. Il principale reato ipotizzato è la corruzione.
L'INCHIESTA. Gli accertamenti, effettuati dai carabinieri, sono scattati da un’inchiesta coordinata dal procuratore Giuseppe Quattrocchi insieme ai pm Giulio Monferini, Gianni Tei e Giuseppina Mione. Biagi e Cioni sono sospettati del reato di corruzione in concorso con Salvatore Ligresti ed altri dirigenti e professionisti del gruppo Ligresti. La questione riguarda lo sviluppo urbanistico della piana di Castello, area di circa 80 ettari di terreni situati alla periferia nord di Firenze di proprietà di Fondiaria-Sai. L’avvocato Piermatteo Lucibello ha affermato che «il decreto di perquisizione di Biagi è stato motivato in modo assolutamente generico e contiene la seguente affermazione: «Adottava iniziative e provvedimenti in contrasto con gli interessi pubblici dell’ente di appartenenza, per aver ricevuto la promessa di utilità economiche e non economiche, per sè e per altri, ovvero da conseguirsi da lui direttamente o indirettamente».
IL FIGLIO DI CIONI IN FONDIARIA. Invece Cioni, hanno reso noto i legali, secondo le attuali ipotesi di indagine avrebbe commesso corruzione perchè «ometteva di astenersi da ogni decisione inerente l’approvazione e la concreta esecuzione alla convenzione urbanistica stipulata il 18 aprile 2005 tra il Comune di Firenze e il consorzio Castello». Cioni, secondo le ipotesi dell’inchiesta, avrebbe dovuto sostenere la convenzione «perchè il figlio è dipendente della Fondiaria-Sai». Il figlio, in effetti, fu assunto dalla compagnia assicurativa nel 2002 come impiegato, ma, sottolineano i legali, «tre anni prima della convenzione» e «occupandosi della liquidazione di sinistri automobilistici, non ha alcun interesse diretto o indiretto nelle vicende urbanistiche di Castello». Cioni, tuttavia, sostengono i legali, «mai si è occupato direttamente della convenzione, salvo il voto dato in Giunta insieme agli altri assessori» e che dunque «nessun atto contrario ai doveri di ufficio è stato commesso, così che la corruzione è inesistente».
LA FIDUCIA DI DOMENICI. «Questa mattina sono stati consegnati agli assessori Gianni Biagi e Graziano Cioni due decreti di perquisizione e sequestro diretti ad acquisire elementi utili alle indagini relative a ipotesi di reato per presunti rapporti illeciti fra i due assessori e il gruppo Fondiaria-SAI. Siamo quindi di fronte a un passaggio investigativo volto a reperire eventuali elementi di prova e ad accertare le ipotesi formulate negli atti prodotti dalla Procura: mi auguro, nel ribadire piena fiducia nell'autonomo operare della Magistratura, che tutto ciò possa avvenire in tempi compatibilmente rapidi anche tenendo conto del delicato momento politico-istituzionale che la città di Firenze si sta accingendo a vivere, in vista delle prossime elezioni amministrative. La situazione che si è determinata quest'oggi non fa venire meno la mia fiducia nei confronti di Gianni Biagi e Graziano Cioni, di cui conosco e apprezzo, oltre alla capacità amministrativa, anche le qualità umane e il cui apporto alla lunga azione di governo di questi anni è stato particolarmente importante».
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