
Originariamente Scritto da
novizio
Pare che molti siano indignati riguardo la vicenda Villari.
Uomo dell'opposizione, eletto con regolare votazione anche dai componenti della minoranza, succede un putiferio, lui che dichiara la disponibilità a dimettersi se si trova un sostituto "condiviso", lui insultato volgarmente, espulso democraticamente dal partito più democratico della galassia, lui che cambia idea e a dimettersi non ci pensa proprio.
E allora, invece di fare della dietrologia spicciola, perché non proviamo a chiederci: ma perché non si dimette? Anzi... E' opportuno, è utile che si dimetta?
Ricordiamoci che la sua è stata un'elezione regolare... Come quella di altre cariche politiche a cominciare dal comunista più alto di tutti.
Pure Fini, che adesso si unisce (?!?) al coro dei questuanti è stato eletto regolarmente.
Allora domani mattina Berlusconi si sveglia e siccome gli gira storta va dal PdR e gli dice: Senti un po', Giorgio... Siccome io e vW ci siamo messi d'accordo che come presidente ci andrebbe bene Bertinotti, faresti la cortesia di sloggiare dal Quirinale?
Si potrebbe far lo stesso con i presidenti di Camera e Senato, con quello della Corte Costituzionale, con il capo della Guadia di Finanza...
L'hanno già fatto con quello? Vabbeh... un altro a caso, uno qualsiasi.
Insomma Villari resiste... E' un resistente, persiste nella resistenza.
E fa bene! Le dimissioni non costituirebbero un pericoloso precedente?