Chi è il titolare e leggitimo proprietario della propria propria vita???
L'individuo? Dio? Lo Stato?


Chi è il titolare e leggitimo proprietario della propria propria vita???
L'individuo? Dio? Lo Stato?


La vita di una persona, cioè l'essere vivo e vegeto, o morto, deve essere nella disponibilità piena del suo titolare fino all'ultimo giorno in cui essa perdura naturalmente.
..Perchè i giudici invece di applicare la legge la interpretano


La vita è un progetto,che può essere abusivo o legale,che può avere un glorioso successo, o un devastante fallimento.
Ciò che va messo in chiaro è che la soluzione non sia il suicidio,ripudiare la vita è da vigliacchi,va affrontata,Dio non c'entra,ci rende solo partecipi del nostro destino da compiere.
E' già tutto programmato,per qualsiasi scelta facciamo,questo è il bello.


L'individuo, sempre e solamente.


questione complessa:
per il momento dico che "proprietà" - come intesa nel Diritto - non è un termine affiancabile alla Vita nella sua concezione di diritto naturale e inviolabile dell'Uomo.
non si è PROPRIETARI di un diritto...
si è TITOLARI del diritto alla Vita, con tutte le implicazioni particolari che questa differenza di termine comporta sul piano giuridico.
la Proprietà sottintende un acquisto, una cessione, il godimento di un diritto su un bene...
insomma la Vita non è un bene, né necessita di un negozio giuridico per acquisirne i diritti e gli obblighi relativi.
se fosse cosi, si aprirebbe uno scenario riluttante che ci (ri)porterebbe allo schiavismo, alla compravendita di organi, alla concezione meramente materiale di un diritto che per essere tutelato deve porsi al di fuori dagli interessi di terzi.


rispondendo al quesito:
l'Individuo è titolare del proprio diritto alla vita.
"Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona."
(art. 3 - Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo)
lo Stato deve adempiere a tutte quelle funzioni che tutelino la Vita e la Salute dell'individuo.
esso deve riconoscere e garantire questo diritto a tutti indistintamente e non può assolutamente violarlo attraverso sanzioni penali di nessun genere.
al di là delle personali convinzioni religiose, il diritto alla vita e la capacità giuridica si acquisiscono alla nascita (forse al concepimento).
la cessione della vita - escludendo casi accidentali - può avvenire soltanto in casi particolari in cui il Titolare in piena coscienza sottoscriva di rinunciare a tal diritto a riconoscimento della dignità della persona e del rispetto della propria condizione fisica e mentale.
Chi quella individualità se la guadagna (conquista) sul campo. Qualunque campo esso sia, fisico o metafisico.
בראשית