Chissà chi sarà stato il primo, 14 anni fa, a descrivere Forza Italia come un "partito di plastica".
Certo l'intento denigratorio era evidente e immediatamente la stampa sinistroide, a quei tempi euforica per avere eliminato (qualcuno anche fisicamente) i "nemici", ne fece larghissimo uso ed abuso.
Successivamente un altro illustre personaggio ci definì come un "nulla politico"... ma abbiamo visto la fine che ha fatto e quanto quel nulla abbia popolato i suoi incubi.
Partito di plastica è stata un'immagine efficace, sinteticamente anglosassone oserei dire quindi immediatamente percepibile e condivisibile dal popolino politicamente analfabeta di quegli anni.
Solo che a nessuno è venuto in mente in quegli anni che la plastica è uno dei materiali più resistenti in assoluto. Non si ossida, non si decompone, resiste alle intemperie... Provate a sbarazzarvi di una qualunque cosa di plastica e vi accorgerete di quanto sia difficle farlo.
E così, da tre lustri in qua, il nostro Paese è cresciuto con la plastica, è stato cambiato dalla plastica, inquinato dalla plastica e anche governato dalla plastica, apparentemente sempre lucente e smagliante mentre dall'altra parte certe "gioiose macchine da guerra" costruite nel più tenace e resistente acciaio temprato sbiancavano e arrugginivano al sole della Storia (dopo che quello dell'Avvenire si era spento da un pezzo).
Certo, più recentemente, qualcuno ci ha provato ad opporre alla plastica invadente, grezza e onnipresente qualcosa che le assomigli almeno nell'uso (plastico) che se ne fa. Ed ecco nascere (altra immagine efficacissima ma scarsamente usata e abusata e ne possiamo comprendere le ragioni...) il "partito di plastilina" o del pongo alla ricerca - come dice qualcuno - dell'identità perduta.
Un partito, quello di plastilina, in cui tutti i più noti sepolcri imbiancati della ex-sinistra italiana si sono dati convegno per sostenersi l'un l'altro eleggendosi un lidder già esperto conoscitore, oltre alla funzione di perfetto parafulmine, di altra sostanza ancor più duttile e morbida ancorché piacevole al gusto: la nutella.
La plastica e la plastilina. Fra di loro, ovviamente, non può esserci competizione troppo diverse come sono nella consistenza chimico-fisica.
Lo dimostrano le vicende di questi giorni... Forza Italia che scioglie, annulla e liquefa la plastica per trasformarsi in un soggetto politico ancor più consistente e forte (di cui attendiamo ansiosi altra efficace immagine descrittiva) e i PerDenti veltroniani che tentano di forgiare in acciaio la plastilina con il risultato o il rischio di perdere pezzi di pongo da tutte le parti (Villari, Cacciari, Chiamparino) oltre alle lotte intestine tipiche del loro modo di essere.
E allora...
Viva Forza Italia.
Viva il Popolo delle Libertà.
Viva l'Italia.(e auguri ai PerDenti...)




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