
Originariamente Scritto da
mustang
Nel corso della discussione del decreto sui concorsi universitari, la maggioranza e il ministro Gelmini hanno accolto un buon numero di proposte
dell’opposizione, approvandone gli emendamenti. Tuttavia il Partito democratico ha annunciato il voto contrario al provvedimento, senza tener conto dell’opinione di Nicola Rossi, che avrebbe preferito l’astensione per sottolineare il pezzo di strada percorso insieme da maggioranza e opposizione.
Qualcosa di simile si preannuncia per il decreto varato ieri dal Consiglio dei
ministri per fronteggiare gli effetti sociali più laceranti della crisi economica.
Nessuno può dire se i sostegni ai settori più poveri della popolazione e
l’incremento degli ammortizzatori per chi perde il lavoro avranno effetti sull’andamento economico, che dipende soprattutto da variabili internazionali.
Tuttavia è evidente che sono state considerate e accolte nei limiti consentiti
dal bilancio varie richieste avanzate dalle rappresentanze sociali, a cominciare
dai sindacati dei lavoratori, e dalla sinistra.
Tuttavia la Cgil ha confermato lo sciopero generale solitario che aveva già proclamato contro il decreto prima di conoscerne i lineamenti e il Pd esprime un “no” venato di snobismo.
Questa volta non regge neppure l’argomento secondo il quale è lo stesso
premier a non volere il dialogo, visto che invece Silvio Berlusconi ha lanciato
personalmente un appello alla collaborazione per combattere la crisi.
La maggioranza non ha bisogno numericamente di apporti esterni, ma il
contributo di idee e di competenza che può venire anche dalle opposizioni è
utile per cercare le soluzioni più adatte e condivise.
Se però questi apporti vengono in modo quasi surrettizio nella fase di elaborazione e discussione in commissione dei provvedimenti, per
essere poi sostanzialmente negati nel voto conclusivo per strizzare l’occhio
ad agitazioni sindacali o movimenti minoritari, il gioco diventa torbido.
Il dialogo dà vantaggi a tutti e chiede prezzi a tutti, volere i primi senza pagare i secondi è semplicemente puerile.
editoriale da
WWW.ilfoglio.it 29 11 08
saluti