



Treviso Ai medici: «Per pochi giorni ci avete fatto sentire mamma e papà»
«L'ultima carezza a mio figlio
Poi il sondino è stato tolto»
Farmaci sospesi ai neonati, il racconto dei genitori
DAL NOSTRO INVIATO
TREVISO — Quattro giorni. Quattro giorni, e un filo sottilissimo di speranza, che si è spezzato subito. I medici, con garbo, li avevano preparati. Alla morte del neonato. «Nessuna cura avrebbe salvato il nostro bimbo, venuto alla luce prematuro e affetto da patologie gravissime. Allora, io e mia moglie ci siamo rassegnati. Seguendo le istruzioni dei dottori. È stato drammatico, ma rifaremmo tutto».
La dottoressa Nadia Battajon (Ansa) È un papà della provincia di Treviso, di professione artigiano, che riapre una ferita profonda. Lo fa, scrivendo alla dottoressa Nadia Battajon dell'ospedale di Cà Foncello, travolta, in questi giorni, da un ciclone mediatico. È accaduto, dopo la rivelazione della neonatologa su come vengono «accompagnati» al trapasso i bebè, la cui esistenza è irrimediabilmente compromessa. Il lungo messaggio del padre, via mail, ricorda gli attimi dell'addio, prima della dolce morte. «Rivedo ancora la culla del reparto di Terapia intensiva, dove il nostro piccolino giaceva. I tubicini, le macchine, che lo tenevano in vita. Non l'abbiamo mai lasciato solo, mentre venivamo informati su che cosa stava succedendo. Al quarto giorno, lei, dottoressa, con parole giuste, ci ha detto: "Prepariamoci, il bimbo volerà in cielo". Poi — continua — le infermiere hanno spostato la culla dal reparto e l'hanno portata in una stanzetta vicina. Anche noi siamo andati lì. I tubi c'erano ancora, ma ci avete spiegato che la terapia, per gradi, era stata interrotta. A ripensarci, mi viene in mente lo sguardo di mia moglie, mentre accarezzava un piedino al nostro bambino, che stava spegnendosi».
Accompagnati dal presidente del Comitato di bioetica, visitiamo la Divisione di Neonatologia dell'ospedale, sfiorando anche la stanza della «dolce morte». Il professor Camillo Barbisan si ferma e commenta: «Nel dramma, le assicuro, l'abbraccio dell'ultimo istante, aiuta i genitori a recuperare la serenità». Sulla parete del corridoio che accede alla Terapia intensiva, ecco gli «ex voto» delle mamme e dei papà: targhe, quadretti, immagini. Si riferiscono alla salvezza, alla guarigione dei figli; ce n'è uno, invece, che, in parole semplici, ringrazia per la morte serena: «Con immensa gratitudine. Abbiamo perso il bambino, ma voi ci avete confortato». Anche il papà artigiano che ha scritto alla dottoressa ha espresso lo stesso pensiero. Aggiungendo una nota amara: «In questi giorni si è detto di tutto. Nessuno si è preoccupato di raccontare che cosa si prova nelle ore più difficili, al momento di arrendersi, lasciando libero il corso naturale della vita e della morte».
Missive, telefonate, sms di solidarietà ai medici del reparto. Anche il vescovo di Treviso Andrea Mazzoccato, ribadendo la «sacralità della vita umana», ha tuttavia sottolineato che «l'accanimento terapeutico inutile, pur tecnicamente possibile, offende la dignità della persona». C'è però quel fascicolo aperto dal procuratore di Treviso, Antonio Fojadelli, come «atto dovuto». Il presidente del Comitato di Bioetica di Ca' Foncello ribadisce che il protocollo adottato di «accompagnamento del bambino e della sua famiglia al momento della fine della vita» segue le linee del Comitato nazionale. Fojadelli ribatte: «Queste mozioni hanno valore morale, non di legge. In assenza di normativa, terremo conto dei pronunciamenti, importanti, sottoscritti dai vari giuristi».
Marisa Fumagalli
25 novembre 2008
http://www.corriere.it/cronache/08_n...4f02aabc.shtml


Questo articolo l'ho visto ieri e già dal titolo ho capito che non sarei riuscita a leggerlo. Non ci sono riuscita neanche adesso...


omicidio volontario.
un ergastolo per i medici coinvolti sarebbe la giusta pena da pagare per essersi eretti a giudici e a boia.
condanna pure per i genitori.
sarebbe anche un giusto deterrente per quelli che pensassero di essere onnipotenti.
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A fool and his money can throw one hell of a party.



