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  1. #1
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    Predefinito Se il primo a pagare è proprio uno studente

    Se il primo a pagare è proprio uno studente
    23-11-2008
    Giuseppe Caliceti
    http://www.flcgil.it/notizie/rassegn...o_uno_studente
    Il governo, in questi mesi, ha cercato di spiegarci in ogni modo che è necessario risparmiare partendo proprio da scuola e università. Ha continuato a andare avanti con la sua linea nonostante la protesta di tanti. Ma ci sono fatti, spesso drammatici come quello accaduto ieri, che parlano una lingua diversa e spiegano la verità più di tanti giri di parole. Dopo la morte di Vito ogni italiano ha capito come tagliare sulla scuola non significa, infatti, tagliare solo il futuro dei nostri figli, ma mettere in pericolo anche il loro presente. La zia dello studente morto ha dichiarato: «Fate vedere in che condizioni sono le scuole e che si può morire a 17 anni andando a lezione. Fate vedere che le scuole italiane fanno schifo anche al Nord». Ha ragione. «Una tragedia veramente incomprensibile», ha commentato Mariastella Gelmini, «non è possibile che un ragazzo perda la vita a scuola». Eppure è accaduto. Gelmini ha annunciato che nel prossimo decreto è previsto uno stanziamento straordinario per la manutenzione delle cento scuole più a rischio in Italia. Basterà? Dubitiamo, perché non esiste un monitoraggio cui fare riferimento. E le sue parole possono ben poco di fronte ai fatti.
    I governi che si sono succeduti in questi anni in Italia, specie quelli di centrodestra, ci hanno abituato a infiniti falsi miracoli. Il più doloroso è proprio quello relativo agli edifici scolastici a rischio presenti sul territorio nazionale. Gli edifici non a norma sono oltre 10 mila. Dislocati soprattutto nel sud della nostra penisola, ma non solo. Sono frequentati da nove milioni di italiani, soprattutto studenti. Entro la fine del 2005 tutte le aule avrebbero dovuto avere un affollamento massimo di 25 studenti più l'insegnante. È la legge 626 che lo afferma, la legge sulla sicurezza dei luoghi di lavoro. Già il precedente governo Berlusconi risolse il problema a modo suo: a parole, non coi fatti. Cioè non risolvendoli affatto. Concesse l'ennesima deroga. Così, anche se nella realtà tutto restò come prima, con tanti edifici scolastici non a norma di legge, si fece finta che fossero diventati sicuri. Per decreto. In questo modo l'acqua insalubre rimane insalubre. I muri fatiscenti restano muri fatiscenti. I tetti non a posto rimangono non a posto e prima o poi crollano. Le scuole prive di misure antincendio a norma restano pericolose.
    Il 31 ottobre del 2002 una scossa di terremoto fece crollare il soffitto della scuola a San Giuliano, in Molise. Morirono 27 bambini e la maestra. Evidentemente quella brutta esperienza non ha insegnato molto. Chi ci amministra non riesce a rendersi conto che non basta un decreto per risolvere problemi legati alla sicurezza. La vostra crisi noi non la paghiamo, diceva uno dei più letti striscioni dell'Onda. Eppure il primo a pagare è stato proprio uno studente. A ucciderlo è stato il soffitto della sua scuola. Cedimento di un tubo di ghisa tra il soffitto e la controsoffittatura, si dice. Il vento forte. Il cattivo tempo. C'è già chi si affretta a dire che si tratta di una fatalità. Non è una fatalità, ma una morte annunciata. Non si tratta però, come tristemente annunciato solo qualche settimana fa da Cossiga, di una presunta vittima del movimento, ma di una vittima della sua stessa scuola. Chi sono mandanti? Il fato? Lo Spirito Santo? Da mesi studenti, genitori e docenti si oppongono ai tagli alla scuola. Sostenendo che se si deve proprio tagliare, si deve iniziare a tagliare altrove. Per il futuro dei nostri figli. Per il loro presente. Dopo quello che è accaduto c'è ancora qualcuno convinto che i tagli indiscriminati a scuola e università previsti dalla Gelmini siano veramente una priorità irrinunciabile? C'è ancora qualcuno che per qualsiasi interesse personale ha intenzione di giocare con la vita di bambini e ragazzi innocenti?

  2. #2
    Ottircsi
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    e' colpa della Gelmini

  3. #3
    MANDA A CASA LA CASTA
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    è colpa di tutta la casta... più aumentano i suoi privilegi e quelli dei centri di potere che la sostiene... più cresce il disagio del popolo.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da WANDA Visualizza Messaggio
    è colpa di tutta la casta... più aumentano i suoi privilegi e quelli dei centri di potere che la sostiene... più cresce il disagio del popolo.
    cazzo c'entra la casta con un tetto che crolla?

  5. #5
    Italiano, tra pregi e difetti
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    E' che moltissime scuole sono fatiscenti e mai ristrutturate...poi purtroppo le disgrazie possono sempre capitare......

  6. #6
    Ottircsi
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    Citazione Originariamente Scritto da profondo Visualizza Messaggio
    cazzo c'entra la casta con un tetto che crolla?

    c'entra.

    se si spende tutto in stipendi anziche' destinare anche un po' di risorse alla manutenzione i risultati sono questi.

  7. #7
    email non funzionante
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    Citazione Originariamente Scritto da profondo Visualizza Messaggio
    cazzo c'entra la casta con un tetto che crolla?
    centra eccome.l'italia ha un indotto di risorse fiscali da far spavento.ma tutti questi soldi non vengono mai investiti,ma sperperati per arricchire i privilegi di pochi.abbiamo strutture fatiscenti,ma rimborsi per manager e lavativi da capogiro.barbieri (al senato) miliardari e soffitti di cartapesta.autoblu a riempire i garage,ed infrastrutture che se ci fosse qualche controllo vero,verrebbero rase al suolo per sicurezza.ma vi rendete conto che solo per la sanità siciliana(dove si muore di appendicite)spendiamo il triplo che per quella finlandese??

  8. #8
    USA
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    L'imprenditore paga lo stipendio anche a chi lo tartassa... fino a quando?
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    Citazione Originariamente Scritto da WANDA Visualizza Messaggio
    è colpa di tutta la casta... più aumentano i suoi privilegi e quelli dei centri di potere che la sostiene... più cresce il disagio del popolo.
    Parole sante!

    Dovremmo smetterla di comportarci come dei tifosi.

    I dibattiti televisivi, le trasmissioni come Ballarò, Anno Zero, Porta a porta, servono solo a imbonire il popolo. In realtà le denunce servono a nulla.

    Se continua così, aumenteranno le persone 'affamate e incazzate'... non basterà Maria de Filippi ne Santoro a calmarli.

    Servono i FATTI!

  9. #9
    MANDA A CASA LA CASTA
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    Citazione Originariamente Scritto da profondo Visualizza Messaggio
    cazzo c'entra la casta con un tetto che crolla?
    per accorgersene basta pensare che solo il nostro quirinale costa più della reggia d'inghilterra,
    che tutti i nostri comuni e province pagano salari e consulenze da nababbi a milioni di castracani,
    che gli sprechi si moltiplicano ogni giorno per privilegiare notabili e loro clienti .. arrivando persino a tenere la luce accesa notte e giorno per illuminari i palazzi del potere e delle lobby ...
    e che la stessa corte costituzionale se ne strafotte dei suoi compiti
    mentre non c'è nessuno che vada a controllare gli stabili pubblici e il territorio .. e ovviamente nessuno pensa a metterli in sicurezza perchè i soldi servono solo a soddisfare i desideri dei notabili.

  10. #10
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    Ma la Gelmini conosce la Finanziaria 2009??
    http://www.retescuole.net/contenuto?id=20081123100816

 

 
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